Eventi artistici ora presenti in Italia: Emilia Romagna

Cominciamo a scendere il nostro stivale, per arrivare agli eventi artistici ora presenti in Emilia Romagna. Per qualsiasi informazione riguardo alle mostre delle regioni già affrontate nei precedenti articoli, basterà guardare i link in fondo al sito! Buona scoperta e fatemi sapere delle vostre esperienze personali in riguardo.

Tra genio e follia Antonio Ligabue, Pietro Ghizzardi1Avete pochissimo tempo, fino al 31 ottobre, per assistere a questa mostra, curata da Vittorio Sgarbi e organizzata da Augusto Agosta Tota, al Labirinto Della Masone a Fontanellato. Il percorso si compone di 30 capolavori di Antonio Ligabue e 50 di Pietro Ghizzardi, di cui 9 inediti. Ligabue e Ghizzardi hanno conosciuto la marginalità sociale, le difficoltà dell’esclusione e della povertà, una formazione modesta e un bagaglio culturale che permetteva loro solo di affidarsi a se stessi per esprimere il proprio mondo fantastico, per comunicare con gli altri e raccontare le emozioni più profonde ed autentiche. Entrambi hanno quindi creato un linguaggio artistico assolutamente personale, al di là ed al di fuori di scuole, maestri e modelli. La mostra è documentata da un catalogo edito da Franco Maria Ricci con testi di Vittorio Sgarbi, Marzio Dall’Acqua, Pascal Bonafoux e Gianfranco Marchesi. Aperto tutti i giorni, tranne il martedì, dalle dieci alle sette di sera.
Per ulteriori informazioni: 
E-mail: centro.ligabue@csaligabue.it
Sito web: http://www.csaligabue.it/

Egitto. Splendore millenario.2La collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda e quella di Bologna si uniscono integrandosi in un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia. Un’esposizione di fortissimo impatto visivo e scientifico e anche un’operazione che non ha precedenti nel panorama internazionale: la collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda – una delle prime dieci al mondo – e quella di Bologna – tra le prime in Italia per numero, qualità e stato conservativo dei suoi oggetti- danno vita a un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia. Tra i numerosi oggetti che testimoniano il raffinatissimo stile di vita degli Egiziani più facoltosi, un Manico di specchio (1292 a.C.) dalle sembianze di una giovane fanciulla con in mano un uccellino. La mostra sarà aperta fino al 17 luglio 2016, al prezzo di 13 euro, al Museo Civico Archeologico di Bologna.
Per ulteriori informazioni: 
E-mail: mca@comune.bologna.it
Sito web: http://www.mostraegitto.it/

Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga3Nelle sale di Palazzo Albergati Arthemisia Group questa mostra ripercorre la storia, lungo un orizzonte temporale, familiare e pittorico di oltre 150 anni portando a Bologna i capolavori di un’intera dinastia di eccezionale talento attiva tra il XVI e il XVII secolo. Brueghel, nome di una dinastia diventata nei secoli passati marchio di eccellenza nell’arte pittorica, comprendeva la più importante famiglia di artisti fiamminghi a cavallo tra il XVI e XVII secolo interpreti dello splendore del Seicento. Prodotta e organizzata da Arthemisia Group a Bologna con il patrocinio del Comune di Bologna nelle sale di Palazzo Albergati dal 2 ottobre 2015 al 28 febbraio 2016 è a cura di Sergio Gaddi e Andrea Wandschneider. La mostra sarà aperta fino al 28 febbraio, al prezzo di 13 euro.
Per ulteriori informazioni: 
E-mail: info@arthemisia.it
Sito web: http://www.palazzoalbergati.com/mostra-brueghel-2/

Il genio delle acque. Dalla domus in riva al mare a Tamo4L’allestimento museale di RavennAntica arricchisce la raccolta di mosaici antichi e moderni del centro TAMO nel Complesso di San Nicolò a Ravenna. Il titolo prende spunto dal più importante reperto esposto, la raffigurazione di un uomo con barba, simbolo di una divinità fluviale. I reperti rinvenuti appartengono tutti a un settore di una residenza di epoca imperiale romana, con pavimenti a mosaico in bianco e nero, a motivi geometrici, appartenenti a quattro ambienti che si aprivano intorno a un’area cortilizia, pavimentata in mosaico bianco, al centro della quale si trovata anche un pozzo per attingere l’acqua di falda. Il ritrovamento arricchisce la conoscenza dello sviluppo di Ravenna in quei secoli cruciali e prima della più famosa fase bizantina. Responsabile scientifico degli scavi archeologici Chiara Guarnieri, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna. La mostra sarà aperta fino al 31 dicembre 2015, a Ravenna.
Per ulteriori informazioni:
E-mail: press@ravennantica.org
Sito web: http://www.tamoravenna.it

– Lidia Marino – 

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