Elisabetta Canalis e la leggenda del pollo alla piastra

Lo so, lo so, è un periodo terribile. Tutti noi viviamo con questo orribile pensiero che costantemente ci attanaglia la mente e ci impedisce finanche di svolgere le più quotidiane azioni: “Che fine ha fatto Elisabetta Canalis?”

Elisabetta Canalis, nata a Sassari nel 1978, una maturità classica poco sfruttata, qualche esame dato alla Statale di Milano, una manciata di apparizioni al cinema e in tv fino a giungere a quello che per molte ragazze rappresenterebbe un agognato traguardo: il bancone di Striscia. Tra una relazione vip e l’altra riesce a partecipare a numerosi cinepattoni e posare nuda per alcune campagne pubblicitarie.

LA RICETTA

Ma in questa sede vogliamo scandagliare le capacità culinarie della Elisabettona nazionale, capacità mai sufficientemente celebrate. Prendete carta e penna e sedetevi comodi che si comincia.

Innanzitutto è necessario che voi usciate di casa. Per fare questo dovete prima abbandonare il pigiama e poi indossare abiti socialmente accettati. Dovrete altresì barattare le pantofole con un paio di scarpe. Ora siete pronti per affrontare il mondo esterno. Dirigetevi ora verso il vostro macellaio di fiducia. Al Sor Nando chiedete il petto di pollo di prima scelta, quello che mette da parte solo per voi e per un’altra decina di suoi clienti. Con il prezioso involto stretto tra le mani tornate di corsa a casa. Se preferite potete rimettervi pigiama e pantofole. Meglio stare comodi, perché qui finisce la parte facile ed inizia quella davvero tosta.

Facendo attenzione a non farvi male prendete una piastra oppure una padella. Questa scelta potrebbe causarvi un certa qual tensione. Potete provare ad allentarla con un buon bicchiere di vino, da sorseggiare mentre guardate la gente scannarsi a Forum; prendete esempio dall’algida professionalità di Barbara Palombelli. Bene, ora avete compiuto l’ardua scelta e potete mettere la padella o la piastra sul fornello acceso. Fatelo scaldare e intanto liberate il petto di pollo dal pacchetto che le sapienti mani del macellaio ha fatto per voi e solo per voi. La padella è calda e il petto di pollo, così esposto, inizia a patire il freddo; è il momento di adagiarlo con delicatezza sulla superficie riscaldata. Prestate ora la massima attenzione: il pollo va girato più volte e attentamente osservato. Quando avrà perso il suo colorito roseo in favore di una tonalità  bianco gesso potrete sollevarlo con amore dalla piastra ed adagiarlo con grazia in un piatto.

La Canalis qui ci abbandona, senza lasciarci indicazioni riguardo eventuali condimenti o contorni. Ma credo di non commettere un’eresia se mi permetto di suggerirvi di accompagnare il succulento pranzetto con un’insalatina di stagione e due gocce di limone n° 5.

IL COLPO DI SCENA

Elisabetta vive ormai a Los Angeles con marito e figlia. Tempo fa ha organizzato una cena con le amichette di Skyler (la pupa) e le loro mamme. Postando il tutto su Instagram. Una follower le ha saggiamente suggerito di stupirle tutte con il suo celeberrimo pollo alla piastra.

E qui è arrivata la sconvolgente rivelazione. La risposta di Elisabetta ci ha gettato nel baratro:
“Ma poi se l’è inventato Diva e Donna. Non mi hanno mai richiesto una ricetta, altrimenti avrei proposto una pasta ai frutti di mare… più dignitosa”
La nostra esistenza negli ultimi anni è stata una vile menzogna. Ora dovremo imparare a convivere con questo dolore e con quello causato dal dubbio che questa rivelazione comporta: ma come la prepara la pasta ai frutti di mare, la Canalis?

– Monia Guredda –

 

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