Edoardo Albinati vincitore del Premio Strega 2016

1Il Premio Strega è un premio letterario che viene assegnato ogni anno all’autore o autrice di un libro, pubblicato in Italia tra il 1º aprile dell’anno precedente ed il 31 marzo dell’anno in corso. Si tratta del riconoscimento più prestigioso del nostro Paese in questo campo, oltre a godere di una consolidata fama in Europa e nel resto del mondo. Ecco perché dovrebbe risultare interessante conoscere i vari vincitori, per capire anche come si muove l’editoria dalle nostre parti e non rimanere indietro. L’edizione 2016 ha visto in Edoardo Albinati il suo primo classificato con La scuola cattolica, un romanzo che racconta il massacro del Circeo, avvenuto il 29 settembre 1975. Si tratta del quarto romanzo dello scrittore romano, dopo Il polacco lavatore di vetri (1989), Svenimenti (2004) e Tuttalpiù muoio (2006), scritto insieme a Filippo Timi, oltre a vari racconti, saggi e opere teatrali.

La scuola cattolica parte dalle esperienze personali dell’autore, e l’ambientazione è proprio il Quartiere Trieste di Roma, da cui provengono gli ex alunni della scuola privata, frequentata anche da Albinati, colpevoli del delitto (nel caso non lo ricordaste, il massacro del Circeo è il nome attribuito ad un fatto di cronaca nera che coinvolse due giovani ragazze, Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, invitate ad una festa da Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira e lì violentate, seviziate e massacrate, portando alla morte per annegamento della Lopez). Il romanzo dunque può toccare varie tematiche: si passa dall’educazione giovanile, alla religione, all’influenza della famiglia, nonché a grandi riflessioni sulla società che ci circonda, mescolando personaggi reali e personaggi inventati per fare tutto questo.

L’autore ha ringraziato con un discorso molto umile, non dimenticando di citare gli aiuti avuti nella stesura del suo libro: 2“Sono solo un redattore di questo libro. Ringrazio chi ha avuto l’idea, due emissari dell’editore che mi hanno convinto a continuare quando stavo mollando, le quattro donne, anzi cinque, che hanno riletto il romanzo e mi hanno aiutato. Da tre giorni però, la gioia, l’entusiasmo, la fatica di questo romanzo la dedico a Valentino Zeichen, persona cara e nobile, aquila libera che ha insegnato, protetto e consigliato i miei figli e tutti noi”. Queste sono state le parole del vincitore, pronunciate nella settantesima edizione dell’evento, quest’anno svolto eccezionalmente alla Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, invece che al Ninfeo di Villa Giulia. Gli altri finalisti, che però già da qualche giorno erano stati catalogati come “svantaggiati” rispetto ad Albinati, erano Eraldo Affinati, Vittorio Sermonti, Giordano Meacci, ed Elena Stancanelli. La scuola cattolica è stato “presentato” ai votanti dello Strega da Sandro Veronesi (il vincitore del 2006 con Caos Calmo).

Il gruppo Rizzoli, legatosi indissolubilmente a Mondadori dall’inverno scorso, raggiunge così gli 11 Strega vinti dal 1947 ad oggi, avvicinando Einaudi che ne ha 13. Sul sito della casa editrice, riguardo al romanzo vincitore, si può leggere tale descrizione: “Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell’epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant’anni ha custodito i segreti di quella “mala educación”. Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo poderoso, che sbalordisce per l’ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: “Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?”. Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l’amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione potente e inarrestabile che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose. La scuola cattolica è forse il libro che mancava nella nostra cultura”

– Lidia Marino – 

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