Doctor Who: 54 anni di avventure fantascietifiche

Nonostante in Italia abbiamo dovuto aspettare 17 anni in più, proprio in questo giorno, una sera di 54 anni fa uscì la prima puntata della serie classica del Doctor Who, la serie fantascientifica che ha cambiato gran tanto nel mondo della televisione. Ma parliamo un po’ di questa serie del suo passato, presente e futuro.

Il passato: la serie classica

Nel 1963 iniziò la serie con il suo primo Dottore. Una serie che andò avanti per 26 stagione, fino al 1989. La serie portò il primo cambiamento dell’attore protagonista per lo stesso personaggio (con la scusa della rigenerazione), qualche anno prima di James Bond. Questa serie (purtroppo per lo più introvabile), con i suoi 709 episodi, i suoi 7 dottori diversi e l’introduzionedi nemici epocali, tutt’ora famosi come i Dalek, portò, nelle nostre case e nei nostri cuori, amori sconfinati come quello per il T.A.R.D.I.S. (il fantastico veicolo del Dottore capace di andare ovunque nel tempo e nello spazio) o per il cacciavite sonico. L’ultima puntata della serie classica andò in onda nel 1989, segnando una fine della produzione dovuta al calo di mordente della serie ed alla diminuzione dell’interesse del pubblico. Nonostante questo stop della produzione, non ci fu mai un comunicato in cui si annunciava il termine o l’annullamento della serie stessa (nonostante la ventisettesima stagione fosse stata scritta, ma mai girata), tanto che, per anni, ci furono vari tentativi di riportarlo in auge, soprattutto con un film tv del 1996 con un ottavo dottore, fatto per poter esportare il marchio in America. Il film riuscì nel suo intento, ma non riuscì a dare linfa per una nuova stagione.

Il presente: le nuove serie e il nuovo successo

La BBC non si diede per vinta e, nel 2003, venne trasmessa una nuova puntata chiamata Rose con un nuovo dottore interpretato da Ecclestone. Da quella puntata, vennero fuori altre 10 stagioni e varie puntate speciali, soprattutto per Natale. Nonostante la riuscita della nuova stagione, il vero successo arrivò con la serie stagione successiva e se ne può dare il merito sia al decimo amatissimo dottore interpretato da David Tennant (che è anche il mio dottor preferito) e dallo scrittore Steve Moffat, lo stesso di Sherlock, per darci un’idea. Le nuove stagioni, tra alti e bassi, lanciarono Tennant e rilanciarono completamente il brand che, con l’undicesimo dottore interpretato da Matt Smith e con trame sempre più intrecciate ed accattivanti, trovò anche molti più fondi, che migliorarono gli effetti speciali e la scrittura delle puntate. Inoltre, nel 2013, vennero festeggiati i 50 anni della serie con una puntata con Tennant, Smith ed un ulteriore dottore, temporalmente posizionato prima del nono, chiamato War Doctor (Dottore Guerriero o Della Guerra). La produzione osò sempre di più, fino ad avere un dodicesimo dottore, già apparso in una puntata della quarta stagione (con Tennant dottore). Nonostante amori e dissapori da parte dei fan, Peter Capaldi ha interpretato il nuovo Dottore per altre tre stagioni, fino a questa estate, quando è andata in onda la decima stagione, l’ultima di Capaldi.

Il futuro: il primo dottore donna

Durante le varie rigenerazioni del Dottore, la sua prima preoccupazione è sempre stata vedere in chi si era trasformato, controllando il colore dei capelli e la nazionalità (“Sono scozzese!”). Per questo, tutti ci stiamo chiedendo come prenderà la nuova rigenerazione nello scoprire di essere una donna. Infatti, il 16 luglio di quest’anno, è stata annunciata la nuova “dottoressa” Jodie Whittaker, che prenderà il posto di Capaldi dopo la puntata speciale che andrà in onda questo Natale e che vedrà per l’ultima volta il dodicesimo Dottore. L’annuncio della Whittaker ha smosso le opinioni dei fan, che si sono divisi tra gli amanti della novità e chi non ha apprezzato questo cambio, considerato troppo drastico o fuori dal personaggio. Ma non possiamo ritenerci troppo sorpresi da questa scelta, soprattutto dopo la rigenerazione “al femminile” del Maestro che ha portato nelle nostre televisioni il personaggio di Missy, anch’essa tanto amata, quanto osteggiata. Ma sarà il futuro a dirci come sarà accolta questa nuova rigenerazione, che avrà la sua stagione nel 2018.

Doctor Who, premi e Guinness

Con una produzione iniziata nel 1963 e tutt’ora attiva, nonostante l’interruzione dal 1989 ed il 2003, la serie del Doctor Who è la serie più longeva di sempre nella categoria fantascienza ed è considerata una parte importante e significativa della cultura inglese. La serie vanta 5 premi BAFTA consecutivi come miglior serie drammatica, ma solo Matt Smith ha ricevuto una nomination come miglior attore protagonista per il personaggio del Dottore. E, per gli appassionati più accaniti, Doctor Who non si ferma alle sole serie televisive, vantando anche serie di audiocassette, fumetti e tanti spin off, tra cui, la più famosa, Torchwood. Inoltre, la serie ha portato il primo personaggio maschile omosessuale in Torchwood (il nostro amato Capitan Jack, che è comparso per la prima volta nella stagione di Ecclestone in una delle puntate più creepy e belle della serie) e, con l’ultima stagione, anche il primo personaggio femminile omosessuale con Bill Pots.

Doctor Who ha raggiunto grandi successi e traguardi e non vuole smettere, andando avanti come una spada. E voi siete amanti della serie come me? E qual è il vostro Dottore preferito?

– Giorgio Correnti –

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