Ditocorto è Heathcliff

Uomo nato dal nulla e che si è fatto da sé, Petyr Baelish è il primo personaggio per la costruzione del quale Martin non si è ispirato a saghe fantasy, all’epica tolkeniana o al ciclo bretone, bensì alla letteratura romantica anglosassone: Ditocorto è Heathcliff, l’antagonista protagonista di Cime Tempestose di Emily Brontë. Ditocorto possiede, infatti, diverse caratteristiche in comune con lui: cresciuti in una famiglia diversa da quella di origine, entrambi si sono innamorati della “sorellastra”, Catelyn o Catherine, dalla quale si sono allontanati al momento del fidanzamento della donna con un altro uomo, fisicamente e caratterialmente diverso da loro.

Benché la Catelyn martiniana appaia meno materialista e capricciosa della protagonista di Emily Brontë, Cat resta comunque un personaggio ambiguo: non solo Petyr, anche Jaime in giovinezza rimase affascinato dalla futura moglie di Ned Stark, e nei libri la sua trasformazione in Lady Stoneheart rivela il potenziale negativo della donna. Come i capelli rossi di Catelyn sono diversi dalla chioma scusa di Catherine Earnshaw, anche i colori di Eddard sono distanti dai riccioli biondi e dagli occhi azzurri di Edgar Linton, tuttavia anche nell’universo di Martin il ragazzo che non ha potuto sposare la donna che amava è riuscito a ottenere una rivalsa sul marito.

Heathcliff riappare nella vita di Catherine dopo tre anni di assenza, durante i quali riesce a fare carriera e a ottenere un aspetto rispettabile e una stabilità economica; allo stesso modo Ditocorto riesce a raggiungere un successo dopo l’altro lontano da Catelyn, che lo incontrerà solo dopo parecchio tempo, quando la figlia che tanto le somiglia è già cresciuta.

Se le somiglianze tra Ditocorto e Heathcliff si fermassero qui, Martin mostrerebbe di avere preso ispirazione solo per la costruzione del personaggio, eppure a un’analisi più approfondita è possibile rilevare ulteriori tracce dell’influenza di Cime Tempestose e dunque notare che il vero intento era la definizione di una storyline ben precisa ed evocativa.

Lysa può essere un diminutivo di Isabel, la cognata di Catherine, con cui Heathcliff ebbe un figlio di salute cagionevole che la donna crebbe da sola fino al sopraggiungere della morte. Ditocorto, dopo avere sposato Lysa e averla uccisa, ottiene come Heathcliff la tutela del figliastro, ma sono in molti a ipotizzare che Robert (o Robin) Arryn sia in realtà il figlio dello stesso Petyr, dal momento che al termine di Tempesta di Spade Lysa ricorda che suo padre la costrinse ad abortire un precedente figlio avuto dall’amante.

Non sono solo gli eventi della vita a segnare la somiglianza tra i due personaggi letterari: entrambi sono mossi dall’amore o ossessione per la sorellastra, la quale muore a metà della storia, ed entrambi nutrono un desiderio di rivalsa nei confronti di coloro che li hanno sempre derisi; vogliono dimostrare a tutti i costi di essere migliori di loro con le armi più efficaci che hanno a disposizione: l’intelletto, la lungimiranza e una notevole dose di crudeltà. Ditocorto, tuttavia, a differenza di Heathcliff non sembra nutrire un desiderio di vendetta, preferendo piuttosto fare carriera e muovere ogni personaggio come fosse un burratino allo scopo di ottenere ciò che aveva sempre sognato: il Trono di Spade, su cui regnare accanto alla donna che brama, Sansa Stark.

Perlomeno questo sembra essere il suo scopo. Nella serie televisiva, Lysa pianifica il matrimonio tra Sansa e Robin, come Heathcliff costringe la giovane nipote Cathy a sposare suo figlio Linton, mentre nei libri Ditocorto sembra avere piani diversi per Sansa, il cui aspetto le ricorda molto quello della madre (proprio come gli occhi di Cathy mostrano lo stesso ardore che aveva sua madre Catherine in vita): il vedovo di Lysa Arryn progetta il matrimonio tra Sansa e Harrold Hardyng, lo scudiero che diventerebbe lord di Nido dell’Aquila qualora il malaticcio Robin dovesse morire senza generare figli.

Rilevare tali numerose somiglianze tra la storyline di Ditocorto, Catelyn e Sansa e i personaggi di Cime Tempestose non serve soltanto a riassumere gli eventi passati, ma anche a provare a delinearne i futuri. La storia di Heatcliff si conclude con la sua morte, diverso tempo dopo la perdita del figlio mai amato, e il dato interessante è ciò che accade a Cathy ormai vedova. A Cime Tempestose oltre alla ragazza e al detestato suocero vive Hareton, figlio del fratello di Catherine, un ragazzo di pochi anni più grande di lei che cresce come un uomo di umili origini, analfabeta e bistrattato da chiunque lo circondi; la stessa Cathy inizialmente lo deride per la sua ignoranza, finendo invece per creare con il cugino un legame più stretto e affettuoso, che sembra il preludio a una lieta conclusione della storia e al loro matrimonio. Quando si trova a Nido dell’Aquila, Sansa comincia a pensare a Jon Snow, l’unico fratello con cui non aveva mai avuto buoni rapporti e che riteneva inferiore rispetto agli Stark. Quasi sicuramente i prossimi volumi della saga riveleranno ciò che è stato reso noto già nella serie televisiva, ossia che Jon è in realtà il cugino di Sansa. Se questo non dovesse bastare a instillare il dubbio, si può ricorrere alla teoria del Torneo di Ashford.

Ne Il cavaliere errante, primo dei racconti su ser Duncan l’Alto e il futuro re Aegon V, i cinque campioni rimasti in gara durante il Torneo di Ashford sono Lyonel Baratheon, Leo Tyrell, Tybolt Lannister, Humfrey Harding e Valarr Targaryen. È stata notata la strana scelta dei cognomi dei cinque campioni di Lady Ashford, che rimandano ai fidanzati di Sansa Stark: Joffrey “Baratheon”, Willas Tyrell (Loras nella serie televiva), Tyrion Lannister e il già citato Harrold Harding. Si tratterebbe di una coincidenza troppo singolare perché sembri generata dal caso; se fosse invece un indizio, è chiaro che il prossimo fidanzato o addirittura sposo di Sansa sarà un Targaryen. A meno che non si tratti del “falso” Aegon sostenuto da Varys nei libri, l’unico Targaryen rimasto sarebbe Jon, il cui vero nome almeno nella serie è proprio Aegon Targaryen.

Senza mai accennare apertamente a questa coppia, Martin ci ha dunque rivelato già da parecchio tempo chi probabilmente, alla fine della saga, regnerà sul Trono di Spade.

– Sara Carucci –

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