David Tennant e la sua trasformazione nel killer Dennis Nilsen

Il mistero principale in qualsiasi dramma televisivo che tratti di un omicidio – o più omicidi – di solito è chi sia stato. In altri casi, però, è come lo abbia fatto. Ed è nella seconda categoria che rientra la nuova serie tv che vede il mio Dottore preferito come star. Prodotta dalla ITV, Des è una miniserie britannica, basata sull’arresto del 1983 di un famoso serial killer scozzese, dopo che la scoperta di resti umani ha causato il blocco di un canale di scolo vicino casa sua. Quando si tratta di portare sulla scena una mente tanto deviata da uccidere almeno 15 persone il compito di un attore non è affatto semplice. Quindi, oltre al fascino e alla giustizia della storia in sé, di certo un lato molto importante del desiderio di vedere il prodotto è proprio David Tennant e la sua trasformazione nel killer Dennis Nilsen.

“Ho parlato con alcune persone che lo avevano conosciuto personalmente ed una delle descrizioni più frequenti sembrava essere che in realtà fosse un tipo piuttosto noioso,”, ha detto l’attore. “e anche quando qualcuno lo trovava simpatico, non c’era in lui niente di straordinario, a quanto pare. Quindi il tentativo di trovare qualcosa in un essere umano che andava a lavoro tranquillo mentre in casa aveva corpi in decomposizione sotto le assi del pavimento, è stata la sfida più significativa.”  Beh, sembra che lo stesso Nilsen abbia cercato di spiegare le radici delle sue “abbuffate distruttive” in lettere alla polizia, lette durante il suo processo. “Sarebbe meglio se le mie ragioni per uccidere potessero essere chiaramente definite, cioè rapina, gelosia, odio, vendetta, sesso, lussuria o sadismo”, ha scritto. “Ma non è nessuna di queste.”

Ebbene, questo individuo ha portato Tennant ad un nuovo livello e nei suoi panni offre una performance straordinaria, nella perfetta riproduzione della banalità del male, dell’incapacità di scindere i buoni dai cattivi, perché di fatto non è così semplice, purtroppo, scindere gli uni dagli altri. Per le ricerche del personaggio, Tennant ha studiato filmati e libri, oltre, come detto prima, a parlare con persone che conoscevano l’assassino. La sceneggiatura, di Luke Neal, “ha presentato questo volto che rimarrà per sempre inconoscibile, sospetto”, dice l’attore. “Perciò cerchi di unire i punti come meglio puoi e presentare qualcosa che sembrerà reale.”

– Lidia Marino – 

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