Damien Chazelle vince per la Miglior Regia

Ecco il risultato che tutti ci aspettavamo/speravamo: Damien Chazelle vince per la Miglior Regia per La La Land. Un film meraviglioso che oltre alla sua dolcezza dimostra l’ottima competenza tecnica di quello che entra nella storia come il regista più giovane a vincere un Oscar. Chazelle, infatti, 32 anni, aveva già fatto parlare di sé con Whiplash, vincitore nel 2014 di tre statuette, e dal suo successo è riuscito a creare qualcosa di ancora più intenso con questo musical nostalgico campione di incassi. Non è un caso se entrambi i suoi gioielli abbiano come punto in comune questo rapporto importante con la musica e quella ricerca disperata del successo, visto che Chazelle stesso è un musicista, che ha sempre avuto una forte predilezione per i film musicali. Pensate che scrisse la sceneggiatura di La La Land nel 2010, nel corso di un periodo della sua vita in cui l’industria cinematografica sembrava fuori portata per lui, con il preciso intento di “prendere un musical vecchio stile, ma rappresentarlo nella vita reale in cui le cose non sempre funzionano”, oltre a rendere omaggio proprio a tutte le persone che si trasferiscono a Los Angeles per inseguire i loro sogni.

La statuetta, dunque, rappresenta il successo tanto ambito e desiderato, costruito a fatica per tanto tempo e costato tanti sacrifici e dedizione. Il regista, del resto, non è stato in grado di produrre il film per anni, dato che nessuno studio era disposto a finanziare un musical contemporaneo senza canzoni conosciute. E adesso è l’orgoglioso vincitore di moltissimi premi, a testimoniare quasi il significato della pellicola stessa, che spinge a dare coraggio a chi sogna e non si vergogna di farlo. Un sogno che viene diretto con eleganza e con accorgimenti da vere chicche, come i numeri musicali girati in CinemaScope in pieno stile anni ’50 e le riprese interamente svolte tra le 18 e le 20, per conferire alle immagini quel tocco di magia che le ore del tramonto possono regalare. Che altro dire, se non: complimenti e ottimo lavoro?!

– Lidia Marino – 

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