Dal libro alla realtà: luoghi costruiti dopo il successo dei romanzi

Credo di parlare per molti lettori quando dico che visitare un luogo descritto in uno dei nostri libri preferiti lascia dentro un senso di felicità e di eccitazione per diverso tempo. In questo caso non parlo, però, di posti precedentemente esistenti dove i nostri autori hanno deciso di ambientare le loro trame (come il Castello di Dracula, per esempio, o il Castello di Otranto), ma di luoghi costruiti dopo il successo dei romanzi che ne hanno trattato. Alcune volte si tratta di un vero e proprio investimento per attirare i turisti, altre volte aggiunge quella chicca in più che lascerà i fan soddisfatti, senza eccedere. Prendiamo in analisi, per iniziare il fenomeno Harry Potter: tutti – e dico tutti – lo conoscono, anche chi non l’ha mai amato o non si è mai messo a leggerne (o a vederne) le avventure. Proprio per questo un qualsiasi luogo riferito a quell’universo difficilmente passerebbe inosservato ed ecco che entriamo nel primo caso da me elencato prima: il marketing. Harry Potter vende, vende come se non ci fosse un domani. Ed ecco che parchi come gli Universal Studios investono sul castello di Hogwarts o il villaggio di Hogsmeade e ogni giorno raccoglie migliaia di visite da tutto il mondo (compresa la mia, molto presto). Ma senza andare a toccare il parco a tema, parliamo del colpo di genio Londinese: il binario 9 e ¾ di King’s Cross. Si tratta di mezzo carrello che fornisce l’illusione di sparire dentro al muro, ma attrae turisti a mai finire, con tanto di foto a tema, che non costa certo poco (oppure fate come me e andateci di notte!), ma al quale è impossibile resistere.

E il museo – casa di Sherlock Holmes? Ovviamente, si trova a Londra in Baker Street, ed è arredata esattamente come è rappresentata nei numerosi film, con le poltrone di faccia al caminetto e molti degli oggetti personali dell’investigatore, come la lente di ingrandimento, la pipa, il violino ecc. Luoghi costruiti ad hoc per i fan, che ne subiranno inevitabilmente il grande fascino. Un altro luogo che in molti vorrebbero visitare è senz’altro la fattoria della famiglia Alexander, in Nuova Zelanda, dove si trova La Contea, la terra degli hobbit ne Il Signore degli Anelli, un’altra meta di turismo enorme; dopo aver girato, infatti, la New Line Cinema ha annullato i piani per rimuovere il set, lasciando sul posto circa la metà delle case hobbit e concedendo alla famiglia Alexander il permesso per farvi accedere il pubblico.

Prima di concludere ho il dovere di parlare del mio personale luogo preferito tra questi: il box 5 de Il Fantasma dell’Opera. Come saprete, l’intero romanzo di Gaston Leroux è ambientato nel Teatro dell’Opera Garnier a Parigi, uno dei posti più belli che abbia mai avuto la fortuna di visitare. E in questo caso non importa che abbiate o meno letto il libro o conosciuto la tragica storia di Erik, perché potrete comunque godervi le magnifiche sale di questa meraviglia, ma se siete innamorati di quel romanzo, come me, proverete una grande soddisfazione nel vedere su una porta la scritta: “box 5, riservato al Fantasma dell’Opera”. Così la mente inizia a vagare e la fantasia non sembra più così distante dalla realtà.

– Lidia Marino –  

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