Cucina danese: quando il freddo si combatte a colpi di calorie!

Ormai sapete quanto mi piaccia portarvi in giro per il mondo attraverso la cucina. La destinazione di oggi, cari passeggeri della YouPopCorn Airlines, è la Danimarca, una terra che – nonostante alcune discutibili tradizioni – ha diversi motivi per essere apprezzata. È la terra di Hans Christian Andersen e della sua Sirenetta, di Tiger, ma anche dei famigerati, deliziosi biscotti al burro nelle scatole di latta, che una volta vuote diventano dei perfetti contenitori per aghi, fili e altro materiale da cucito… e fonte di amara delusione per figli e nipoti di ogni età! Un altro motivo per apprezzare questo paese sta nella sua cucina, decisamente influenzata dal clima rigido, fatta di oscillazioni e contrasti tra profumi e sapori, come vuole la tradizione nordeuropea. La cucina danese è particolare, ma anche estremamente calorica, e ho pensato di proporvene un assaggio attraverso un menù fatto di poche ma sostanziose portate, da accompagnare con una bella selezione di birre!

Antipasto:
Portata d’apertura per ogni pranzo o cena danese che si rispetti, gli Smørrebrød sono delle bellissime, coloratissime tartine a base di pane nero. Ne esistono più di 200 tipologie, per accontentare davvero chiunque combinando colori, sapori e consistenze con abilità e fantasia! Statene certi: vi faranno aprire il pasto in bellezza. Vi fornisco un paio di ricette per creare un canapè colorato e adatto a tutti i gusti. In genere si servono dai 2 ai 4 Smørrebrød per persona, ma niente e nessuno vi vieta di prepararne di più (per questo vi fornisco soltanto le combinazioni di ingredienti, senza specificare le quantità).1Ingredienti: (per la base) pane nero; (per lo Smørrebrød di pesce) qualche foglia di lattuga, salsa Remoulade, uova sode, gamberetti; (per lo Smørrebrød di carne) qualche fettina di roast-beef, formaggio spalmabile (tipo caprino o Philadelphia), prezzemolo, sedano rapa; (per lo Smørrebrød vegetale) guacamole, ravanelli, erba cipollina.

Tagliate il pane in fette rettangolari. Calcolatene una certa quantità per ogni gusto e commensale.
Smørrebrød di pesce
Utilizzate una piccola quantità di salsa Romulade per far aderire la lattuga al pane. Adagiate sulla foglia di lattuga le uova sode tagliate a fette sottili e i gamberetti e condite il tutto con ulteriore salsa.
Al roast-beef
Mescolate del formaggio cremoso con il prezzemolo tritato e spalmatelo sul pane. Adagiatevi delle fettine di roast-beef e grattugiatevi sopra del sedano rapa.
Veg
Spalmate il guacamole sulle fette di pane, poi adagiatevi le fette di ravanello e guarnite il vostro Smørrebrød con erba cipollina fresca.

Piatto principale:
Il piatto che mi ha fatto avvicinare a questa cucina sono state proprio le Frikadeller, delle peccaminose, gustosissime polpette di carne e spezie annaffiate di birra. Il sughetto genera un irrefrenabile, immediato “effetto scarpetta” e le polpettine danno un’altrettanto incontrollabile dipendenza. Non stupitevi, dunque, se ogni volta che vi servirete avvertirete l’istinto di sibilare parole come “il mio… tessssssssoro”! 2Ingredienti: 1kg di macinato di suino (o misto, se preferite); 3 uova medie; 70g di burro; 1 cipolla piccola; 100g circa di pangrattato; il succo di un limone; farinaq.b. , 150ml di birra a temperatura ambiente (chiara o scura, preferibilmente danese); brodo vegetale q.b.: 1 cucchiaino di cannella; ½ cucchiaino di noce moscata; sale e pepe q.b.

Cominciate tagliando e facendo appassire la cipolla in un po’ di burro (o di olio, se l’uso smodato di burro vi fa sentire così in colpa), sfumando con del brodo vegetale. Preparate l’impasto delle polpette, unendo la carne macinata al pangrattato e alle spezie. Aggiungete le uova una alla volta, affinché l’impasto non risulti troppo duro, né troppo morbido. Potete unire la cipolla a questo impasto o usarla come base per cuocere le polpette (se preferite non mangiarla). Lasciate riposare per una decina di minuti l’impasto, poi formate le polpette, infarinatele e cuocetele nella stessa padella in cui avete cotto la cipolla, aggiungendo dell’altro burro. Sfumate con la birra e il succo di limone e lasciate cuocere finché le polpette non saranno ben dorate e il sughetto ben addensato.

Contorno:
Il contorno perfetto per questo piatto sono senza dubbio le patate. Vi presento tre opzioni tra le quali potrete scegliere in base alla vostra abilità, al vostro tempo e/o alle vostre preferenze. La prima alternativa è più vicina al nostro gusto, più economica in termini di spesa e tempo e vi permette di andare abbastanza sul sicuro: sto parlando delle semplici e sempre buonissime patate bollite, che potete condire con olio, sale e pepe e (se vi piace) delle erbette (prezzemolo fresco, aneto, finocchietto… scegliete pure in base ai vostri gusti!). In foto, oltre alle polpette, trovate le mie quenelles di patate al prezzemolo: è un modo molto furbo per presentare un contorno semplice in modo appetitoso ed elegante.

Un contorno più tradizionale, che richiede una preparazione leggermente più lunga e che mantiene l’armonia di sapori stabilita con il piatto principale è una preparazione chiamata Brunede Kartofler: altro non sono che delle patate novelle lessate e caramellate con dello zucchero. Eccovi la ricetta nel dettaglio!

3Ingredienti: 500 g di patate novelle (o piccole); 40 g di burro; 40 g di zucchero; sale e pepe q.b.

Cuocete le patate in acqua salata per 20 minuti circa, poi scolatele e sbucciatele. In una padella, fate sciogliere lo zucchero. Una volta sciolto, aggiungete il burro e mescolate. Versate le patate nella padella e fatele caramellare per bene, mescolandole lentamente e ruotando la padella. Aggiustate di sale e pepe e servite.

Ed eccoci con l’ultima opzione, sempre in linea con la cucina tradizionale, è la Kartoffelsalat o insalata di patate: si tratta di un piatto veramente trasversale, presente praticamente in tutta Europa e in molteplici versioni. Se sceglierete quest’ultima alternativa, avrete un maggiore contrasto a livello di sapore, dato dal sale e dalla panna acida (o creme fraîche). Un altro punto a favore di questo piatto è costituito dal fatto che lo si può preparare in anticipo, a tutto vantaggio del sapore… e del vostro tempo! 4Ingredienti: 1kg di patate, 400ml di panna acida, 1 cucchiaio di senape, 1 cucchiaino di sale, pepe bianco a piacere, 1 cucchiaino di zucchero, cipolla o erba cipollina a piacere.

Lessate e sbucciate le patate, poi tagliatele a fette. Unite la panna acida alla senape e alle spezie, mescolando bene, poi usare la salsa così ottenuta per condire le patate. Per completare la vostra insalata, aggiungete della cipolla o – se preferite – dell’erba cipollina.

Dolce:

Per il dessert ho deciso di rompere un po’ la tradizione, rielaborando una ricetta trovata in internet. L’ispirazione viene dalle Kanelsnegle (letteralmente: lumache alla cannella), delle morbidissime girelle lievitate a base di burro, zucchero e cannella. La mancanza di tempo e un po’ di creatività mi hanno portato a sostituire la pasta di queste soffici brioches con la più croccante pasta sfoglia: ne è risultato un dolce dorato ed estremamente saporito, che ha stupito me e i miei ospiti. L’ideale sarebbe scegliere un burro danese di qualità, macinare al momento la cannella e preparare la sfoglia in casa, ma potete ridurre sensibilmente i tempi di preparazione acquistando una sfoglia già pronta (e, se siete particolarmente di fretta) della cannella in polvere. Ma bando alle ciance e sotto con la ricetta! In fondo, siete qui per questo, no?

5Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia (circa 200g, se la preparate in casa), 2 cucchiaini di cannella, un pizzico di noce moscata, 4 cucchiai di zucchero (bianco, di canna, o misto, come ho fatto io), 70g di burro. Per la glassa (opzionale): un paio di cucchiai di zucchero a velo, pochissima acqua (circa il fondo di un bicchiere).

Preriscaldate il forno a 190°C. Fate sciogliere lentamente il burro insieme allo zucchero e alle spezie. Srotolate (o stendete) la pasta sfoglia (meglio su una base di carta forno, o su un piano cosparso di zucchero a velo) e cospargetela con il condimento che avete appena preparato, poi arrotolatela su se stessa, come per formare un salame, dal quale taglierete delle fettine spesse circa 1 cm. Ricoprite una teglia di carta forno e adagiatevi le rondelle di pasta. Cospargetele con parte del condimento avanzato. Lasciate cuocere fino a doratura, controllando spesso, poi girate ogni chiocciolina dall’altro lato e cospargetela con altro condimento, affinché anche l’altra parte risulti ben dorata. A cottura ultimata, tirate i vostri dolci fuori dal forno e, se volete, ricopriteli con la glassa all’acqua. Preparatela all’ultimo momento, perché tende a solidificarsi in fretta! Basta mescolare abbastanza energicamente lo zucchero a velo con pochissima acqua. Lasciate passare pochi minuti e voilà, le vostre girelle alla cannella sono pronte da servire!

Vi è piaciuto questo menù? Lo fareste provare ai vostri commensali? Spero proprio di sì! Fatemi sapere le vostre impressioni scrivendo un bel commento e condividete le vostre acquisite conoscenze di cucina danese su tutti i social. Io, intanto, penso ad un altro tour culinario da sottoporvi. Alla prossima!

– Jo Terry –

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