Cosa ci aspettiamo dalla trasposizione cinematografica di Io prima di te?

1L’estate è ormai giunta al termine, ma il settembre quest’anno non ci riporta solo lavoro, scuola, malinconia e beghe che abbiamo rimandato fin troppo! Eh no, cari miei lettori; so per certo che adesso avete assunto un’espressione crucciata tra il dubbioso e lo sconcertato, ma abbassate pure il sopracciglio e leggete qua: il primo settembre arriva nei cinema italiani il tanto atteso e agognato Io prima di te. Il film ispirato al romanzo della famosa ed ormai acclamata Jojo Moyes, scrittrice inglese che ha raggiunto proprio con questo libro la vetta della celebrità. Come spesso accade, il luccicante mondo del cinema viene sempre attratto da un romanzo apprezzato tra persone di ogni età ed amato dai lettori di ogni tipo, un po’ come i vampiri fiutano l’odore del sangue, beh, loro fiutano quello del successo(coff coff…dei soldi…). Certamente a molti il libro non è piaciuto ma ciò che in questi casi conta è il numero delle persone che lo hanno letto e hanno iniziato a parlarne, a consigliarlo sui social, a lasciare recensioni positive e feedback alla stessa autrice. Su Twitter era un tripudio di cinguettii di ringraziamenti e riconoscenza nei confronti della scrittrice che era stato in grado di suscitate nei fan emozioni irrefrenabili, vere e travolgenti. Tutto questo ha fatto sì che si trovasse un accordo per il film, la cui prima uscita Italiana era prevista per lo scorso maggio in contemporanea con il resto del mondo, per poi slittare a settembre. Ma nemmeno questo disguido è servito a placare gli animi: sono tutti ancora molto presi da questa storia e non vedono l’ora di poterla vedere sul grande schermo.

E di questo parleremo oggi: cosa ci aspettiamo da Io prima di te? Ecco un ipotetico elenco di ciò che noi speriamo di vedere, pareri da noi prima del film:

1. La storia di Louisa e Will è una storia di amicizia, di fiducia, di complicità e solo dopo di amore. A tutti noi farebbe piacere ritrovare tutto ciò nella trasposizione cinematografica: la stessa autrice ha detto di aver seguito personalmente la stesura dei copioni e la gestione della trama del film insieme alla regista Thea Sharrock per cui questo fa ben sperare una sorta di fedeltà quanto più ampia a quella che è la vera storia a cui siamo affezionati.
2. Di rimando a quello detto sopra, sicuramente ci aspettiamo di vedere le nostre scene preferite: abbiamo un cast eccezionale, Louisa Clark sarà interpretata da Emilia Clarke, William Traynor avrà le fattezze di Sam Clafli ed entrambi saranno affiancati da Matthew Levis, Bernard Coyle, Janet Mc Teer… Ci sono tutte le carte in regola per far sì che una volta spente le luci, fin dalle prime scene potremmo sussurrare: Ohh,li avevo immaginati proprio così. Quindi niente tagli inutili perché sì, i tempi cinematografici sono ovviamente più incalzanti di quelli di un romanzo, ma a certe scene e discorsi, a certi dettagli e sorrisi non si può rinunciare.
3. Avendo fatto riferimento al cast potremmo aggiungere che I personaggi di questa storia non sono eccessivamente numerosi, ma ognuno di loro ha un qualcosa di caratteristico; sono personaggi molto realistici, alcuni buffi altri meno e sarebbe fantastico riuscire a ritrovare nel film queste loro particolarità immutate.
4. Ci auguriamo che venga rispettata l’ironia a cui ci ha abituati la Moyes: non è una trama semplice, si trattano temi importantissimi come quello della malattia, della morte assistita, della sofferenza ed anche dell’amore (familiare e non solo), ma sicuramente non può questo diventare motivo di scene troppo mielose o peggio eccessivamente drammatiche: è una di quelle storie in cui più che mai è necessario rispettare il giusto equilibrio emotivo per evitare che si rovini quell’armonia che ha reso il libro tanto speciale. Risate e lacrime sono due facce della stessa medaglia: una storia di emozioni vere in cui una parte non può essere eliminata a discapito dell’altra. Ci auguriamo che non abbiamo dato una sola chiave di lettura al romanzo ché in realtà ha diverse sfaccettature, nessuna meno importante di altre.
5. La voce narrante nel libro cambia di capitolo in capitolo: abbiamo letto pagine dal punto di vista di Louisa, pagine narrate dalla prospettiva dei parenti di lei o dai genitori di Will e sarebbe bello ritrovare nel film quel loro particolare punto 2di vista, riuscire anche su schermo a capire ciò che in quel momento il protagonista sta provando in quella scena, cosa gli passa per la mente.
6. Lo stile dei vestiti di Louisa e ancor di più le calze a righe nere e gialle: assolutamente immancabili. Non c’è altro da aggiungere, chi ha letto il libro sa e chi non lo ha ancora fatto lo capirà senza dubbio.

Usciremo dalle sale cinematografiche soddisfatti? Non è dato saperlo. Ciò che è certo è che da i trailer, interviste e video che ci sono stati recapitati in questi mesi sui vari canali social questo sembra essere un film ben fatto, promette bene. Non resta che andare al cinema e scoprirlo. Per chi non avesse letto il libro, ma fosse lo stesso interessato a vedere il film aggiungerei un’ultima precisazione: non fatevi ingannare dal trailer, non è solo una sciocca storia d’amore tra giovani, di quelle che amano le ragazzine. È una storia che ha molto altro da raccontare, è una storia di vita e coraggio prima di tutto. Dategli una possibilità e lasciatevi trasportare da questo turbine di emozioni, perché se anche non dovesse essere magnifico come è stato leggere il libro sicuramente da una storia come questa un film mediocre difficilmente potrebbe venir fuori. Non aggiungo altro se non Buona visione a tutti noi.

– Jessica Bua – 

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