Consigli da leggere – Letture estive

Bentornati, Fedeli Lettori! Il Direttore mi ha chiesto di recensire qualche libro letto durante questa estate appena terminata. Dal momento che di romanzi ne ho letti parecchi ho ben pensato di fare un articolo cumulativo con dei consigli da leggere, con una mini-recensione per ogni titolo ed una votazione che andrà da uno a cinque ♥.

Aah, quando la pigrizia incontra la genialità! Pronti?Si parte!

Iain Reid: Sto pensando di finirla qui (Rizzoli)

Thriller psicologico da cui è stato recentemente tratto un discusso film Netflix. Il romanzo merita davvero: intrigante, scorrevole, senza tempi morti. E alla fine torna tutto. Il film invece… Allora, a me è piaciuto, ma c’è da dire che sono riuscita a seguirlo proprio in virtù del fatto che avevo già letto il libro.
Voto:
Potete trovare il romanzo QUI

Scott Thomas: Kill Creek (Rizzoli)

Un gran bel thriller, pieno di citazioni che tanto piacciono a noi fan del genere. Ma poi si incasina. Troppa carne al fuoco e alla fine non riesce a centrare il punto. Ci va vicino, ma niente…
Voto: ♥ ♥ ♥ 
Potete trovare il romanzo QUI

Emma Donaghue: Room (Mondadori)

Questo romanzo ti prende il cuore e te lo strappa. Soprattutto nella prima parte. Nella seconda parte si rallenta e l’attenzione cala. Anche se ciò che narra è necessario, il pathos crolla. Ma Jack ti resta nell’anima.
Voto: ♥ ♥ ♥ 
Potete trovare il romanzo QUI

John Steinbeck: La perla (Bompiani)

Lo so che è uno dei Mostri Sacri della letteratura mondiale del Novecento, ma io mi sono annoiata. Non mi ha detto assolutamente nulla.
Voto: 
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G. Ballard: Il condominio (Feltrinelli)

Boom! Non si può restare indifferenti di fronte a questa storia. L’orrore, l’orrore vero che si annida in ognuno di noi, nessuno escluso. Basta accendere la miccia. E sentirete il botto. Romanzo imprescindibile. C’è anche un film recente, che però devo ancora vedere. L’unica pecca è che in alcuni passaggi l’autore si dilunga troppo a discapito della tensione generata dall’intreccio e soprattutto a discapito dell’attenzione del lettore; è un romanzo breve, ma se fosse stato editato come racconto gli avrei dato 5 cuori.
Voto: ♥ ♥ ♥ 
Potete trovare il romanzo QUI

Ray Russell: I due esorcisti (TEA)

Prima de L’Esorcista di Blatty (l’avete letto? No?! Rimediate!) c’è stato Russell. L’intreccio qui è lineare e non riserva grandi salti sulla poltrona, ma il libro ha il merito di essere stato il primo a trattare temi tanto complessi, delicati e controversi e vale di certo la pena di cercarlo leggerlo!
Voto: ♥ ♥ 
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Emma Donaghue: Il prodigio (Neri Pozza)

Romanzo potentissimo, che scatena emozioni e domande di difficile gestione. I personaggi emergono dalle pagine, vi prendono per la manica della maglia e vi trascinano nel loro mondo e nella loro mente. Fatevi un regalo e leggetelo. Voto: ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
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Emma Donaghue: Il bacio della strega (Meridiano Zero)

Le più note fiabe della storia narrate da un punto di vista totalmente inedito. La principessa non è sempre pura, la strega non sempre è malvagia e il principe è solo un ragazzino che non apporta alcun valore aggiunto alla vita delle protagoniste femminili. Tutti i racconti, tutti i personaggi, sono legati come perle di un braccialetto. Emozionante. Consigliato.
Voto: ♥ ♥ ♥ 
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Patrick Dennis: Povera piccina (Adelphi)

Il celeberrimo autore del famosissimo “Zia Mame”. Povera piccina è un vero e proprio fotoromanzo, costato oltre un anno di lavoro, che ci presenta la falsa autobiografia della grande star Belle Poitrine; tra teatro, cinema, matrimoni e omicidi l’autore si diverte a riscrivere la storia dello spettacolo della prima metà del Novecento!
Voto: ♥ ♥ ♥ 
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Gustave Meyrink: Racconti agghiaccianti (Newton & Compton)

Oddio, più che agghiaccianti direi incomprensibili. Ameno per chi non è iniziato a certe discipline. Only for fans.
Voto: ♥ 
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Tommaso Moro: Utopia (Newton & Compton)

Volumetto imprescindibile. Da leggere almeno una volta nella vita. Ma credo anche di più, a distanza di anni. Per capire se ci abbiamo capito qualcosa. Non solo del libro. Consigliato.
Voto: ♥ ♥ ♥ 
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Hermann Hesse: Fantasma di mezzogiorno (Newton & Compton)

A grandi linee vale lo stesso parere già espresso per Meyrink. Hesse è decisamente più comprensibile, ma la sensazione di ascoltare la voce di un morto che ci parla da molto, molto lontano è insopprimibile.
Voto: ♥ ♥ 

Maurizio De Giovanni: Vipera (Einaudi)

Il mio primo romanzo di de Giovanni è mi ha conquistato dalla prima riga! Devo recuperare anche gli altri. Sì, i personaggi sono ben descritti e l’intreccio è appassionante e regge, ma la vera protagonista è l’atmosfera che si respira in ogni pagina. Si ha davvero la sensazione di passeggiare per Napoli con i protagonisti, di sentire quei rumori, quei profumi, quello spleen. Consigliatissimo.
Voto: ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
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Irvine Welsh: Morto che cammina (Guanda)

Il quarto capitolo della saga di Trainspotting!!! Renton, Begbie, Simon e Spud (il mio prediletto) sono quarantenni alle prese con i soliti problemi di lavoro, amore, droga, omicidi… Welsh si conferma un profondo conoscitore degli abissi dell’animo umano.
Voto: ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
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Zadie Smith: Swing Time (Mondadori)

Della Smith avevo già letto “Della bellezza” e nessuno dei due pur notevoli volumi mi ha lasciato nulla. Nessun personaggio mi ha preso il cuore, nessuna situazione mi ha fatto sentire coinvolta. È tutto molto bello, ma alla fine non resta nulla. Almeno a me.
Voto: ♥ ♥ 
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AA.VV.: Horror – 24 storie di incubi e paure (Mondadori)

Antologia datata, ma dotata di una notevole selezione. Per gli appassionati del genere, ma consigliatissima anche a chi vuole intraprendere questo oscuro percorso letterario, dal momento che ci sono molti dei nomi fondamentali. Sarò di parte, ma per me è straordinario. Cercatelo!
Voto: ♥ ♥ ♥ ♥ ♥

Sébastien Japrisot: La cattiva strada (Adelphi)

La Francia occupata dai nazisti. Un collegiale. Una giovane suora. La scoperta dell’amore e della passione. La ribellione. Il biasimo della collettività. La lotta tra  i desideri personali e i doveri imposti dalla società. Un romanzo delicato e potente che ti conquista. Gli manca giusto un pizzico di coraggio in più. L’autore ha fatto 30, ma non 31.
Voto: ♥ ♥ ♥ ♥ e 1/2
Potete trovare il romanzo QUI

John Ajvide Lindqvist: Lasciami entrare (Marsilio)

Lo avevo sulla mensola dei libri da leggere da anni! Pensavo fosse pesante e illeggibile, poiché ammetto di non essermi trovata mai molto a mio agio con la letteratura scandinava. Lo so che è la moda degli ultimi anni, ma io non ne sono stata conquistata. Invece è una meraviglia! Coinvolgente, scorrevole, delicato, orribile… funziona alla grande! A questo punto devo recuperare anche gli altri titoli dell’autore.
Voto: ♥ ♥ ♥ ♥ 
Potete trovare il romanzo QUI

Stephen King: L’Istituto (Pickwick)

Che dire? Io amo il Re, ma è innegabile che negli ultimi anni il livello della sua produzione sia calato. C’è da dire che partiva da vette inimmaginabili, quindi ci sta che dopo quarant’anni non faccia più scintille! Comunque, per chi fosse interessato, ho approfondito la tematica in un articolo del 2019. In conclusione, sempre lunga vita al Re.
Voto: ♥ ♥ ♥ e 1/2
Potete trovare il romanzo QUI

Graeme Cameron: Normal (Harper Collins)

Devo leggere oggi gli ultimi 7 capitoli, ma posso dire che se non si rovina proprio nel finale è un ottimo thriller! Se siete interessati, trovate il romanzo QUI

Ordunque, l’estate è finita da qualche giorno, quindi direi che la lista di letture estive si conclude giusto giusto qui. Ora penserò a un articolo in cui consigliarvi qualche buona lettura autunnale, sempre a mio insindacabile giudizio.

In ogni caso Buona lettura!!

– Monia Guredda –

 

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