Concerti musicali ed i loro biglietti: dove cercare il problema

1L’uscita dei prezzi dei biglietti per il concerto italiano dei Coldplay ha creato non pochi di sapori e polemiche. A tutto questo, mi ricollego per parlare in generale proprio dei concerti musicali ed i loro biglietti, cercando di fare una riflessione ad ampio spettro sulle motivazioni della flessione verso l’alto dei prezzi. In primis, bisogna inquadrare il contesto storico. In questo periodo fatto di Internet e lettori MP3, sempre meno persone acquistano gli album musicali, scaricando, invece, i brani da internet o ascoltandoli su piattaforme gratuite come YouTube e Spotify. A causa di ciò, il mercato musicale ha avuto un drastico calo di vendite e questo ha portato i musicisti a vedere il concerto come uno dei primari metodi di guadagno. Già questo potrebbe essere un motivo del rialzo dei prezzi dei biglietti, anche se, nella maggior parte dei casi, si tratta più di una scusante.

La maggiore facilità che si ha nell’ascoltare i vari brani, grazie sempre all’epoca di Internet, ha portato anche ad una differente proposta dei concerti. In questi, infatti, i musicisti non tendono più a riproporre semplicemente i brani, ma a preparare veri e propri eventi e spettacoli. Ballerini, fuochi d’artificio ed arrangiamenti diversi dei brani, sono solo alcuni dei metodi che spesso si utilizzano nei concerti per creare una sorta di spettacolo. Questo perché, l’utente medio del concerto tende a preferire qualcosa di nuovo o di spettacolare, per l’appunto, rispetto all’ascoltare la semplice canzone dal vivo. Ovviamente, questo stratagemmi hanno un costo che ricade sul prezzo dei biglietti. È da notare anche che, per quanto riguarda gli artisti esteri, spesso abbiamo ascoltato polemiche sull’organizzazione di concerti qui da noi. Purtroppo, in terra nostrana esistono vari problemi, quali le tasse sugli affitti di stadi e teatri e la famigerata SIAE. Lungi da me dire che la SIAE sia un mostro (essa regola i compensi per gli artisti) e spesso non è nemmeno loro la colpa di tutto ciò, ma le tassazione sugli spettacoli rende meno appetibile organizzare concerti o porta al consueto innalzamento dei prezzi per far rientrare tutte le tassazioni.

Tutto questo non vuole essere una scusa o un supportare i prezzi proibitivi che ci propinano, ma vuole creare una riflessione generale per capire la causa di tutto ciò è da dove poter partire per migliorare. Di mio, non ho mai fatto problemi per pagare biglietti per gli artisti più amati, ma spesso mi dispiace dover rinunciare a concerti alla quale, con prezzi più abbordabili, avrei felicemente assistito. Spero di avere una vostra risposta, per avere un dibattito con tutti.

– Giorgio Correnti – 

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