Commento a Cattivissimo me 3

Cattivissimo me 3 è nei cinema da quasi un mese: uscito il 24 Agosto,a Maggio avevamo già ben tre trailer a disposizione ma il primo breve teaser uscì sul finire del 2016. Questo mini viaggio a ritroso per dire che in realtà è uno di quei prodotti cinematografici che non inizia e finisce nei 90 minuti di cui si dispone in sala bensì ha un background particolare: le clip, la pubblicità ed infine il film vero e proprio costituiscono l’iter di successo di questo format.

Il primo Cattivissimo me è uscito nelle sale cinematografiche  nel 2010 portando in scena per la prima volta le avventure di un supercattivo Gru alle prese con tre bambine adottate per i suoi loschi piani, una miriade di fedeli scagnozzi gialli e paradossalmente divertentissimi, un altrettanto cattivo Vector da sconfiggere. L’originalità di portare come protagonista un cattivo che poi intraprenderà la strada della redenzione – ma non troppo – è un punto forza di questo film d’animazione. A questo primo capitolo ne seguì un altro nel 2013 in cui la stramba famiglia di Gru si trova nuovamente alle prese con i cattivi, un piano malvagio da sventare e la famiglia si allarga con l’entrata in scena di Lucy. In entrambe le uscite la trama fu briosa e ironica, mai noiosa; i personaggi evolvevano insieme alla storia. Ebbero entrambe enorme successo tanto che nel 2015 la Illumination Entertainment consegnò nella mani del pubblico lo spin off/ prequel con protagonisti solo i Minions che piacque ai piccoli ma non solo.

Non possiamo dire lo stesso di quest’ultimo film: l’onda del successo sta perdendo potenza? Analizzando la trama possiamo dire che sia abbastanza statica: nessun colpo di scena, nessun momento esilarante, non ritroviamo lo stesso spirito ironico e controcorrente che invece ha reso i lavori precedenti un grande successo. In Cattivissimo me 3 abbiamo un Gru che si sdoppia in Dru, fratello gemello di recente scoperta, ed entrambi si ritroveranno a combattere insieme con un cattivo d’eccezione che dagli anni ’80 viene catapultato ai giorni d’oggi per ottenere la sua vendetta contro una Hollywood fin troppo crudele quando si tratta di metter da parte giovani promesse del piccolo schermo. I Minions sono i grandi assenti, sono troppo poche le scene loro dedicate e si sente la mancanza del confabulare, urlare, litigare e parlottare in quella loro strana lingua che è in realtà un insieme di parole prese in prestito da diverse lingue del mondo, senza apparente cognizione di causa. Lucy e le tre ragazze sono alle prese con il nuovo rapporto mamma e figlia ed Agnes è impegnata nella sua personale ricerca di un unicorno da adottare. L’effetto che ne risulta è un mix di mini storie parallele slegate tra loro che confluiranno in un unico lieto fine.

Vista così potrebbe sembrare che sia una sorta di flop questo film d’animazione, amo confondervi le idee e vi dico che no, assolutamente, non è un brutto film. Ve lo dimostrerò parlando ora dei suoi punti forza: la colonna sonora, proprio come nei precedenti lavori, è ricercata e curata nel dettaglio, questa volta le avventure dei nostri strambi eroi sono accompagnate da una ripresa di grandi successi del passato – fenomenale a mio avviso l’inizio con Michael Jackson – e immancabile anche questa volta l’esibizione canora dei piccoli scagnozzi gialli; la dolcissima Agnes riesce sempre a strappare qualche sorriso e rubare la scena con le sue bambinesche uscite per niente scontate, con poche parole arriva dritto al cuore degli spettatori; Gru e Dru sono due fratelli – bambini: adulti che se ne vanno in giro a combinare guai senza una regola, il sogno di ognuno di noi! I Minions poi sono fenomenali: riescono a catturare l’attenzione e lasciare il segno anche con pochi secondi a loro disposizione e fanno la differenza, sono quel quid che rende il cartone animato originale e mai banale.

In conclusione potrei dire che sì, non è niente di speciale, non cela insegnamenti ancestrali ma rimane una scelta obbligata per chiunque abbia voglia di ballare, ridere, canticchiare in compagnia di questo gruppo disomogeneo di Villains da cuore tenero perché non hanno perso negli anni questa loro particolarità di essere dei cattivi simpatici, originali e fuori dalle righe. Basta con i soliti ero belli e buoni, ci vien più facile immedesimarsi in buffi brutti ceffi, che cedono al loro lato oscuro combinando qualche marachella ogni tanto, giusto per non perdere quell’attitudine da bambino cattivo che risiede in ognuno di noi.

Dunque, Cattivissimo me 3 non è promosso a pieni voti, ma ne apprezziamo lo spirito ineguagliabile di cui non possiamo più fare a meno.

– Jessica Bua – 

Rispondi