Cliffhangers frustranti nelle serie tv cancellate

Capita spesso di rimanere col fiato sospeso a causa di un finale di stagione particolarmente aperto, carico di domande che necessitano risposte, ma la parte razionale di noi cerca di calmarci, pensando che dovremo semplicemente aspettare la nuova stagione per sapere tutto. Il problema, però, è quando questa nuova stagione non arriverà mai. Sentite il vostro cervello esplodere? Devo dire che faccio fatica, dopo tante delusioni (mi viene in mente l’interruzione del manga Nana sopra ogni cosa e lo so che non c’entra niente con i telefilm, ma è una ferita ancora sanguinante), ad iniziare qualcosa che non abbia – se non già la fine – un certo tipo di assicurazione che andrà a parare da qualche parte. Oggi, quindi, soffriamo tutti insieme e parliamo dei cliffhangers frustranti nelle serie tv cancellate. Per chi non lo sapesse – ma ormai lo sapete già tutti – il cliffhanger è quell’espediente narrativo dove la narrazione si conclude con un’ interruzione brusca in corrispondenza di un colpo di scena o di un altro momento caratterizzato da una forte suspense. Insomma, una bella botta al cuore.

Mork and Mindy Parliamo di una sitcom davvero bizzarra, che ci ha regalato quel talento incredibile che corrispondeva al nome Robin Williams. Nell’ultima puntata un alieno malvagio di nome Kelnik cerca di uccidere Mork e nel farlo fa esplodere la casa di Mindy. Non contento, dice poi ai media che Mork è un alieno. A quel punto Mork e Mindy sono costretti a fuggire alle autorità, usando un paio di scarpe magiche che viaggiano nel tempo. Ma… oops! Sono danneggiate e vanno troppo indietro nel tempo. Le ultime parole pronunciate sono quelle di Mork: “qualunque cosa accada ci saremo l’uno per l’altro”. L’ultima immagine: una pittura rupestre di Mork e Mindy. Sono mai tornati al futuro? Non lo sapremo mai, perché la serie venne cancellata…

 

My Name is Earl Sitcom adorabile, trattava di Earl J. Hickey, trentenne fannullone dedito a piccoli furti e crimini, vince 100 000 dollari grazie a un biglietto del gratta e vinci. Mentre gioisce per la vincita viene investito da un’automobile, perdendo così il tagliando vincente e finendo all’ospedale. Durante la degenza Earl viene a conoscenza dei principi del karma e decide di farne una sua filosofia: stila una lista di tutte le cattiverie commesse fino a quel momento, cercando di rimediare una a una a tutte le sue colpe per poter così vivere finalmente una vita tranquilla e pulita. Sul serio, se non l’avete vista, correte ai ripari! Ad ogni modo, purtroppo, nonostante sia stata un grande successo per la NBC, è stata bruscamente cancellata alla fine della sua quarta stagione nel 2009. L’ultima scena ci fa scoprire che Earl è in realtà il padre del bambino della sua ex moglie… ma non sappiamo altro. L’episodio e la serie si concludono con la frase classica “To Be Continued”. Parlando proprio di cattivo karma, NBC…

AngelDevo ammettere di non essere mai stata una grande fan di Angel come personaggio. Per questo motivo, non ho seguito del tutto lo spin-off a lui dedicato, ma so che ha avuto il suo buon successo. Purtroppo, verso la fine della serie di Joss Whedon, Angel e la sua banda si apprestano ad assaltare i loro nemici… da qualche anno. Sì, perché gli sceneggiatori e i produttori dello show scoprirono troppo tardi di non aver ricevuto un rinnovo e non fecero in tempo a concludere in fretta e furia la trama. Whedon, tuttavia, si è detto soddisfatto che la serie abbia avuto questo finale aperto, perché indice di come la lotta contro il male non abbia mai realmente una fine. Contento lui.

Alphas Alphas, serie televisiva del 2011 trasmessa, negli Stati Uniti, dall’emittente Syfy, trattava di un gruppo di persone con facoltà fuori dal comune, dovute a un anomalo sviluppo del loro cervello o del loro organismo, con metodi – diciamo – più scientifici dei classici mutanti della Marvel. Il pilot ebbe un’enorme successo, ma la serie venne cancellata nel 2012, dopo solo due stagioni. Nell’ultima puntata uno dei malvagi Alpha, Stanton Parish, compie fondamentalmente un attacco terroristico a New York, devastandola e lasciando tanti morti e incoscienti. E questo è tutto. Se siete fan di The Big Bang Theory, ricorderete l’episodio dove Sheldon, grande appassionato della serie, si lamenta di questo finale aperto, irrispettoso per i fan: “Firefly ha fatto un film per sistemare tutto, Buffy l’ammazzavampiri continua sui fumetti e Heroes ha abbassato lentamente la sua qualità tanto da far sperare ai fan che finisse”. Ancora rido. Alla fine Sheldon riesce a chiamare la Syfy e a scoprire come sarebbe dovuto finire. Ovviamente, non sentiamo cosa gli spieghino, ma lui risponde: “Beh, fa schifo. Non mi stupisce vi abbiano cancellati”. Sublime.

Terra Nova 
Ok, la serie era obiettivamente noiosa e non perché non avesse potenziale. La storia e l’ambientazione erano intriganti e avrebbe potuto venire fuori qualcosa di molto interessante. Peccato che abbiano speso l’intera stagione a sbrodolarsi addosso l’inutilità, per poi concentrare tutto il succo nell’ultimo episodio. Una ferita che ancora sanguina nel mio cuore. E non solo perché ero obiettivamente curiosa, ma perché ho una cotta cosmica nei confronti di Stephen Lang che non posso spiegare. Ad ogni modo, parliamo di prodotto fantascientifico, dove alcune persone ben selezionate sono costrette a lasciare una Terra ormai prossima alla morte per un pianeta alternativo, situato 85 milioni di anni nel passato, dove – che ve lo dico a fare – coesistono tecnologie ultra futuristiche con elementi antichi come i dinosauri. Un progetto decisamente pretenzioso, considerati i grandi costi della Fox per realizzare il tutto: il budget per il pilot di due ore è stato di 14 milioni di dollari e 4 milioni per ogni episodio successivo, entrando facilmente tra le serie più costose nella storia della TV. Non ci stupisce, dunque, che sia stata cancellata, ma lascia qualche quesito: ‘sta nave risalente al XVIII secolo come ci è arrivata lì? Chi c’era a bordo? Chissà, chissà.

 

– Lidia Marino –

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