Cinque cose belle e cinque cose brutte di Avengers: Endgame

Dopo aver parlato di Avengers: Endgame senza fare spoiler, ecco un commento all’ultimo film uscito della MCU. Come faccio spesso, ho deciso di fare una doppia lista con 5 cose belle e 5 cose brutte del film. Se non avete ancora visto il film, vi consiglio di non andare avanti, ma di leggere quest’altra recensione senza spoiler.

5 COSE BELLE DI AVENGERS: ENDGAME

1. La trama

Per prima cosa, parlerei della trama. Quando sono entrato in sala, avevo vagliato mille idee possibili. La prima era la battaglia per recuperare il guanto da Thanos, ma questa possibilità la seccano i primi minuti del film. Poi l’altra trama era quella del viaggio del tempo. Lo ammetto: amo la fantascienza, ma avrei trovato questa trama un po’ trita e ritrita, oltre che pericolosa e, dopo un bel Infinity War, molto sciapa. Invece mi sono ricreduto: non tornano indietro per fermare Thanos, ma per recuperare le gemme. Questo porta a varie scelte interessanti, anche se crea dei bug che spero si riproporranno in futuro, come la scomparsa di Loki o Cap che combatte contro se stesso. Inoltre, il viaggio del tempo non è la soluzione, ma il mezzo per arrivarci, il che ha reso il tutto più verosimile, grazie agli accorgimenti che aiutano la sospensione dell’incredulità dello spettatore.

2. I personaggi e i loro sentimenti

Il bello di Endgame proviene prevalentemente da quello che ha creato Infinity War. La prima parte del film e quello che smuove i personaggi a ripercorrere questa ultima avventura è dovuto a quel senso di vuoto e di perdita e quel sentirsi disarmati davanti a quello che è successo. Cap che cerca di aiutare la gente in riunioni stile “veterani del Vietnam”, Natasha che cerca un modo per tenersi occupata pur di andare avanti, Iron Man che, pur potendo vivere una vita familiare, sente di dovere qualcosa al “ragazzo” (che sarebbe Spiderman) o Clint, il nostro vecchio Hawkeye, che si evolve in quello che gli amanti dei fumetti conoscono come Ronin, andando ad uccidere, in stile The Punisher, tutti i gangster, i mafiosi ed i malviventi, colpevoli di essere ancora presenti, mentre lui ha perso tutta la sua famiglia. Ecco, parliamo proprio di lui e dei primi minuti del film: una bella giornata, lui che insegna a tirare con l’arco alla figlia, un barbecue e poi, improvvisamente, tutti spariscono per colpa di Thanos, lasciando Clint solo, sconvolto ed inerme. Ecco, quei primi minuti danno proprio l’idea di che cosa possono aver provato i nostri eroi e tutta la popolazione ancora in vita.

3. I cameo

Essendo Endgame una chiusura di un cerchio, la produzione ha voluto inserirci tutti (o quasi) i personaggi comparsi, cercando di dare un epilogo alla maggior parte di essi. Ritroviamo quindi Sif a Nuova Asgard (che combatterà anche alla fine), ritroviamo Korg, l’amico di pietra di Thor e l’Antico che, come ci fanno vedere, ha combattuto anche lei durante l’attacco a New York del primo Avengers. Ritroviamo anche Natalie Portman nel suo ruolo di Jane Foster, anche se hanno usato una scena tagliata di Thor: The Dark World. Inoltre, sono apparsi alcuni personaggio della serie tv Agent Carter, tra cui Peggie (già comparsa nei film di Capitan America) e Jarvis. Tutti hanno partecipato a questo film, anche il compianto Stan Lee nel suo ultimo cameo in un film Marvel.

4. Scene memorabili

Diciamocelo: andando a vedere un film come questo, tutti ci aspettavamo delle scene epiche. Ebbene, tutta l’ultima battaglia è un susseguirsi di scene memorabili. La porte di Tony Stark è stata un colpo al cuore, ma ben gestita, l’arrivo di Capitan Marvel è risolutiva ed epica ed il combattimento con Thanos è stato mozzafiato. Ma le scene memorabili sono anche altre, come l’abbraccio di Iron Man con Spiderman, le scene post combattimento del primo Avengers, molto caotiche, ma divertenti, Tony Stark che parla con il padre, il riconciliarsi tra Tony e Cap, Clint che, andando indietro nel tempo per primo, sente la figlia parlare… una serie di scene che ci hanno meravigliato per la gestione delle emozioni. Inoltre, ho adorato l’epilogo di Vedova Nera che, pur non essendo un personaggio forte (cinematograficamente parlando) come Iron Man o altri, è stata una vera e propria eroina dall’inizio alla fine, evolvendo tantissimo e trovando un grande epilogo degno del personaggio. E poi Ti amo 3000!

5. L’epilogo

Eccoci appunto all’epilogo. Il mondo andrà avanti, così come i film della MCU. Ma il mondo Marvel avrà parecchi vuoti, tra cui due importantissimi: Iron Man e Capitan America. Entrambi gli attori, dopo tutti questi anni, avevano già annunciato che probabilmente avrebbero lasciato questi iconici ruoli. Iron Man ha avuto il finale che tutti ci aspettavamo: morendo sacrificandosi. Il fatto che Strange avesse ceduto la Gemma del Tempo per salvargli la vita era già indicativo e tutto quello che gli succede nel film faceva presagire il peggio per lui. Però, quel finale, quel “Io sono Iron Man” (stessa frase detta alla fine del suo primo film) prima di schioccare le dita, quel “Ti amo 3000” detto più volte con la figlia… tutto questo ha dato un perfetto epilogo al personaggio. Per Cap, invece, il fatto di essere tornato indietro ed aver vissuto la vita che aveva sempre voluto, cedendo poi lo scudo a Falcon, era in linea con quella melanconia sempre presente nel personaggio. Poi Vedova Nera, come già detto, sacrificatasi per il bene comune (dopo una lotta per farlo con Clint), ha dato una completa e piena maturazione al suo personaggio che, seppur poco caratterizzato rispetto agli altri, ha fatto il suo cammino, rimanendoci dentro.

5 COSE BRUTTE DI AVENGERS: ENDGAME

1. Il momento girl-power

Iniziamo con le cose brutte. Per prima cosa, non potevo non menzionare quella scena dove Spiderman dà il guanto a Capitan Marvel e le chiede se ce la farà, ritrovandosi poi accerchiato da tutti i personaggi femminili della saga. Ho trovato questa scena scritta talmente male che, invece di dare lustro al sesso femminile, lo svilisce. Serviva? Era necessario togliere i personaggi femminili da dove si trovavano in quel momento (alcune, tipo Wasp, stavano facendo qualcosa di importante per la salvezza dell’universo, mentre altre, come Valchiria, stavano combattendo in prima linea) per metterle tutte insieme in modo incoerente con personaggi e storia? Le donne non hanno certo bisogno di dimostrare di essere al pari degli uomini, mi sembra ovvio, dato che hanno sempre combattuto allo stesso livello, dunque si poteva tranquillamente evitare questo contentino, che a parer mio – e di mia moglie – le ha discriminate molto di più.

2. Thor

Io non sono mai stato un amante del personaggio, ma l’evoluzione che ha avuto Thor nell’arco dei vari film, soprattutto da Thor: Ragnarok, mi aveva fatto ricredere. Il suo arco narrativo all’interno del terzo film di Thor ed Infinity War avevano portato ad un personaggio maturato, migliore, con grandi capacità. E poi ecco il Thor panzone, piagnone e co… no, l’ultima parola non la scrivo. Ho letto di chi ne era entusiasta, ma io non ci sto: Thor è il dio dei fulmini, un guerriero di Asgard, colui che, maturamente, ha accettato di abbandonare la sua terra natia, pur di salvare il proprio popolo. Quell’essere ciccione che si piange addosso giocando a Fortnite non è Thor, ma una barzelletta. Ho sperato per tutto il film che avesse una sorta di ripresa, ma sono uscito deluso.

3. Cap e il Mjolnir

Qui arriva il fan che è in me. Non mi importa se è successo in vari fumetti, ma non si può fare un film su Thor che perde il martello, ma poi scopre che non era il Mjolnir a scagliare fulmini, perché era lui il Dio dei Fulmini, era lui ad avere il potere, non il martello e poi vedere Capitan America che scaglia fulmini con il martello. Passi che riesca ad alzarlo. Passi anche che riesca ad utilizzarlo ed a combatterci, ma il fatto che lo richiamo e ci scagli fulmini mi ha mandato fuori da ogni grazia di Dio. Questo è mandare a puttane tutto un arco narrativo durato vari film solo per fare una scena epica.

4. Vedova Nera e Hulk

Ammetto di non essere mai stato amante della coppia, ma non è credibile che non ci sia un epilogo tra Natasha e Bruce. Quello che avevano creato in Age of Ultron poteva essere carino e dolce, ma in entrambi i film sembra che gli sceneggiatori abbiano voluto fregarsene altamente, tanto che l’unica scena in cui uno spettatore ignaro della loro coppia possa con molta fantasia intuire che tra loro ci sia qualcosa è quando Hulk lancia una panchina di marmo nel lago dopo aver scoperto della morte della Vedova Nera. Inoltre, aggiungo in questo punto che la versione “mezzo Hulk / mezzo Banner” è stata veramente deludente sotto ogni punto di vista, sia come Hulk che come Banner.
P.S.: Devo ammettere, però, che chi amava la coppia Vedova Nera e Hawkeye, come me, ha avuto tante scene per shipparli.

5. Loki

Ultimo punto: Loki. Il Dio degli Inganni era morto in modo talmente ignobile in Infinity War, che mi ha fatto sperare in qualche rivalsa in questo Endgame. Ho sperato in un ritorno, in un Loki redivivo e votato al bene che aiuta tutti. Invece lo vediamo riapparire nel passato (sempre nella già citata scena del post battaglia di New York) dove fa qualche battuta e poi scappa con il Tesseract. Per andare dove? Come ha fatto a scappare? E se è scappato, vuol dire che quello è un universo parallelo? Loki lì veniva imprigionato e portato su Asgard dove vivrà le scene del secondo film di Thor. Se scappa con il tesseract, come fa il passato a ricongiungersi con il presente? Loki è il bug più grande perché se il passato segue un’altra strada, è impossibile che Cap vecchio compaia a Soldato d’Inverno e Falcon, se invece si ricongiunge col presente, la storia di Thor ha uno stravolgimento tale da cambiare ineluttabilmente (cit.) il futuro.

Eccoci alla fine.
Continuo a dire che Endgame sia comunque un’ottima fine per il ciclo della MCU, un ottimo epilogo per la storia di molti personaggi ed un valido azzeramento su cui continuare con rinnovato slancio. Certo, per chi non segue la saga, può sembrare un film mediocre, ma Endgame non è fatto per i “non-fan”. Ora aspettiamo Spiderman: Far for home.

– Giorgio Correnti –

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