“Ci rivedremo fra venticinque anni”: Twin Peaks

a“Ci rivedremo fra venticinque anni”: Twin Peaks, come promesso da Laura Palmer, tornerà sugli schermi nel 2016, a venticinque anni esatti dal termine della sua avventura televisiva. Ed è bene precisare che l’anniversario riguarda l’ultima puntata della serie; risale invece al 1992 il prequel Twin Peaks: Fire walk with me, film che viene presentato al Festival di Cannes senza tuttavia riscuotere successo. D’altronde, l’intera storia cinematografica di David Lynch alterna applausi e critiche fin dal film di debutto, Erasehead (1977): il regista americano riesce sempre a stupire il suo pubblico, nel bene o nel male.

Un ritorno, quello di Twin Peaks, che sembrava incerto fino a ieri. La rete televisiva Showtime non riusciva a raggiungere un accordo con Lynch, così era stata avanzata la proposta di affidare la serie a un altro regista; una decisione che il cast, prima fra tutti Sherilyn Fenn(Audrey Horne), non ha approvato, sollevandosi a favore di Lynch fino ad ottenere la certezza che la terza stagione di Twin Peaks sarebbe andata in onda senza cambiamenti.

bLa storia sarà ambientata vent’anni dopo l’ultimo episodio del 1991. Non è ancora uscito l’elenco completo del cast, ma hanno già confermato la loro presenza Sheryl Lee (Laura Palmer e Maddy Ferguson), Dana Ashbook (Bobby Briggs) e Sherilyn Fenn; non è previsto invece il perfido Bob, dal momento che purtroppo Frank Silva è deceduto nel 1995. Tornerà anche l’agente Dale Cooper, interpretato da un attore che Lynch ha reso protagonista di altri suoi lavori (Dune, Velluto Blu): Kyle MacLachlan, il quale aveva avuto poche parti nel prequel della serie perché temeva di restare troppo legato al suo personaggio; come dimostra il successo avuto soprattutto in ambito televisivo, le sue paure erano infondate. C’è un importante interrogativo che lo riguarda: dopo il finale sconvolgente dell’ultima puntata, cosa sarà accaduto a Dale Cooper in questi ultimi vent’anni?

La domanda a cui invece si può dar subito risposta riguarda l’impatto che riscuoterà questa serie. Quando David Lynch, Mark Frost e l’immancabile compositore Angelo Badalamenti si mettono all’opera, il pubblico freme.

 – Sara Carucci –

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