Chernobyl, la miniserie

La notte del 26 aprile 1986 il reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl esplode.

Nell’aria viene sprigionata una nube carica di particelle radioattive cinquecento volte più micidiale di quelle prodotte dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki. I venti spargono le particelle nell’atmosfera contaminando Ucraina, Bielorussia e Russia. Le particelle radioattive riescono a raggiungere e a contaminare anche parte dell’Europa occidentale, sebbene in minor misura. Una tragedia che le autorità cercano in un primo momento di nascondere ma, dopo solo alcuni giorni, la verità emerge in tutta la sua drammaticità.

Dopo 33 anni la famosa emittente americana HBO accetta la sfida e porta sul piccolo schermo l’intera vicenda che ha colpito l’inconsapevole popolazione.

La miniserie creata e scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck, dal titolo “Chernobyl” viene trasmessa in America dal 6 maggio fino al 3 giugno 2019. Cinque episodi che in Italia verranno trasmessi dal canale Sky Atlantic a partire dal 10 giugno 2019. La serie punta a raccontare la straziante verità che si verificò nell’ex URSS portando a galla le scioccanti storie degli uomini che cercarono di combattere contro la nube di morte. Il primo episodio si apre raccontando la vita due anni dopo l’incidente per poi tornare immediatamente indietro alla notte in cui il mondo è innegabilmente cambiato. Il regista non fa sconti: mostra la vera faccia di Chernobyl nuda e cruda. Il secondo episodio cerca di focalizzarsi, invece, sulle conseguenze dell’evento puntando sull’emotività del proprio spettatore e portando alla luce i dilemmi morali ed etici che alcune persone furono chiamate ad affrontare solo poche ore dopo il grave incidente.

La serie è stata realizzata a Maggio del 2018 a Fabijoniškės, in Lituania, città scelta per via della forte somiglianza con Pryp’jat’, città situata a 3 km dalla centrale ucleare V.I. Lenin. Successivamente la troupe sposta le riprese ad Ignalina, per effettuare una buona parte delle riprese all’interno della centrale nucleare locale, simile sotto molti aspetti a quella di Chernobyl. La produzione è durata complessivamente 16 settimane. La voce narrante che racconta il disastro nucleare di Chernobyl è quella di Jared Harris che nella serie interpreta Valery Legasov, l’ispettore realmente esistito che fu incaricato di determinare le cause dell’evento. Nel cast trovamo anche Emily Watson, Stellan Skarsgård e Paul Ritter.

Una serie che desidera raccontare alle nuove generazione le bugie e la codardia, il coraggio e l’ostinazione, il fallimento di un disastro devastante di cui paghiamo ancora oggi le conseguenze.

Una serie sicuramente da non perdere.

Buona visione a tutti!

– Giuseppina Serafina Marzocca – 

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