Che fretta c’era, maledetta primavera? Corso di sopravvivenza per cinefili

1I primi venti caldi iniziano a soffiare piacevolmente fuori dalle nostre finestre, mentre i prati tornano verdi e rinascono fiori blu, rosa, gialli, bianchi, le api svolazzano di bocciolo in bocciolo e il cinguettio degli uccellini accompagna la nascita di nuovi amori e ritrovate passioni. Tutto molto bello. Tutto bellissimo anzi. Se non fosse che in questo periodo siete pieni di allergie e passate le giornate con le bustine di camomilla antigonfiore sugli occhi, se odiate gli insetti, non solo le api che, come è ovvio a tutti, sono in realtà delle potenti armi di distruzione di massa, vivono solo e unicamente per pungerci, mentre la storia dell’impollinazione e del miele è una scusa che ci propinano da quando siamo piccoli, anche le coccinelle, sì carine, sì colorate e piccoline, ma non sarà la fortuna quella che sentirete camminare lungo la vostra schiena: saranno le loro piccole zampette nere sotto la maglietta mentre siete sdraiati al sole nel parco della vostra città. Non sarà tutto così bello soprattutto se siete amanti del divano, delle serate a tema film, delle popcorn al sale, al burro, al cioccolato, al caramello, alle fragole (ebbene, esiste anche questo gusto, ma essendo troppo primaverile non lo prenderemo in considerazione per protesta), se mettere via il vostro Kanguru (avete presente il plaid con le maniche? Ecco, pensate che questa sia un’invenzione meno meritevole delle sonde spaziali?) vi provoca lo stesso dolore di quando, ancora bambini, avete scoperto che Babbo Natale non era altro che vostro zio con la barba finta, se solo l’idea di passare la domenica sotto il sole durante la classica scampagnata vi provoca un abbassamento di pressione che neanche Willy Wonka sarebbe in grado di sconfiggere.

2Non sarà tutto così bello se quindi siete dei veri Cinefili: le sale cinematografiche iniziano a svuotarsi un poco alla volta in vista dell’estate, i vostri morosi vogliono godere della buona aria e delle giornate tiepide, gli amici iniziano ad organizzare gite fuori porta e non ci pensano neanche lontanamente a passare la serata a casa a godersi il Blu- Ray di Star Wars- Il Risveglio della Forza, a meno che fuori non sia piovuto talmente tanto da rompere gli argini di tutti i fiumi di tutto il mondo che magicamente si sono poi riversati unicamente nei cinque o sei chilometri intorno casa vostra. Capisco bene la necessità di mantenere rapporti con gli altri umani – anche se alcuni non hanno mai visto un solo film di Indiana Jones, e sono quindi meritevoli della nostra compagnia tanto quanto io sono meritevole del martello di Thor – ma c’è un amico che non ci abbandonerà mai, per nessuna ragione al mondo, finché morte non ci separi, e che noi non dobbiamo, non possiamo dimenticare di punto in bianco: il nostro lettore DVD. Ecco allora un corso di sopravvivenza per cinefili, dieci titoli di film in grado di convincere chiunque a restare a casa un paio d’ore per godere in compagnia, o non, di un grande spettacolo. Anche perché, è vero che “ non può piovere per sempre”, ma neanche che ogni giorno gli uccellini cantano e il sole splende!

11. Quella casa nel bosco, di Drew Goddard, 2012, con Chris Hemsworth, Richard Jenkins e Jesse Williams. Cinque amici partono per trascorrere un weekend di dissolutezze in una casa in mezzo al bosco. Come da copione sono del tutto isolati dal resto del mondo e ben presto vengono attaccati da una serie di spaventose creature arrivate dall’inferno. O forse no. Forse arrivano da un sofisticato edificio segreto che, al pari di un terrificante Truman Show, segue ogni loro mossa e ne modifica i movimenti. Assolutamente geniale, unisce l’horror all’ironia più colta e inaspettata in un film che sembra inizialmente essere di serie B, mentre invece gioca con lo spettatore che si ritrova a essere un burattino come i cinque ragazzi nella casa nel bosco. Film ideale per convincere i nostri amici a rinunciare a quella gita che hanno organizzato con tanto di cartina in mano per andare a vedere sbocciare le peonie.

22. Little Miss Sunshine, di Jonathan Dayton e Valerie Faris, 2006, con Greg Kinnear, Toni Colette, Steve Carrell e Alan Arkin. Una famiglia poco convenzionale, parte per una vacanza on the road per accompagnare la piccola di casa in California dove parteciperà alle finali del concorso di bellezza di Little Miss Sunshine. Durante il viaggio scopriremo tutti i membri di questo gruppo sgangherato, tra un padre alla ricerca ossessiva del successo editoriale, un figlio che ha fatto voto di silenzio, uno zio depresso che ha più volte tentato il suicidio, un nonno cocainomane cacciato dalla casa di riposo. Insomma un film bello, fresco, in grado di farci ridere e piangere allo stesso tempo. Qualche commedia vi è concessa, non voglio certo rovinarvi la primavera, che in un modo o nell’altro potreste anche apprezzare. Ma io non mi fiderei molto del tizio che vi affitta il pulmino.

33. American Pie, di Paul e Chris Weiz, del 1999, con Jason Biggs, Seann William Scott, Tara Reid e Eugene Levy. Jim Levenstein e il suo gruppo di amici frequentano l’ultimo anno di liceo, ma sono ossessionati da un’unica cosa: perdere la verginitàprima dell’inizio del college. Decidono di aiutarsi a vicenda in questa grande impresa ma andranno incontro a una serie di disastrosi eventi, nel più classico dei film comici per adolescenti. La volgarità non eccede mai e la comicità è demenziale al punto giusto. È l’ultima carta da giocare in caso di organizzazione della prima partita di calcetto della stagione.

44. Frank, di Lenny Abrahamson, del 2014, con Michael Fassbender, Domhnall Gleeson e Maggie Gyllenhaal. Jon è un impiegato triste che scrive canzoni scadenti e sogna di diventare musicista. L’incontro con il gruppo musicale dei Soronprfbs sarà per lui l’occasione per intraprendere il percorso artistico che tanto ha desiderato. Ma i suoi sogni si scontreranno con l’impossibilità di cogliere a fondo la personalità e la presunta genialità del leader Frank, che convive ormai da molto tempo con un enorme maschera di cartapesta che gli copre completamente il viso. Una commedia brillante e surreale, veramente bellissima, che si allontana sempre più dalla storia di questa band dal nome impronunciabile e dal successo impossibile, per riflettere sul concetto di popolarità, in bilico tra talento e squilibrio mentale, che al giorno d’oggi può solo arrivare con i social network. Una commedia che avrebbe bisogno di molto più di poche righe per essere commentata, ma che colpisce senza dubbio per la sua sincerità. È una grande riflessione sull’amicizia e sull’importanza del gruppo come sopravvivenza del singolo. È il momento di fare i romantici e accalappiarsi la maggioranza dei vostri amici e rinunciare all’aperitivo a base di sushi, che finirà per essere più fotografato che mangiato.

55. Adventureland, di Greg Mottola, del 2009, con Jesse Eisenberg, Kristen Stewart e Ryan Reynolds. Ambientato nell’estate del 1987, racconta la storia di James Brennan, studente neodiplomato, costretto a rinunciare alla sua vacanza per un lavoro in uno scadente parco divertimenti. Qui incontrerà e si innamorerà della ribelle collega Emily e insieme cercheranno di guardare oltre quel Luna Park, metafora di una vita piena di illusioni, in favore di una felicità futura e a portata di mano. Una commedia teen un po’ amara, ma che poi tanto teen non è. Vi riservo questo film per i giorni in cui la primavera crea sbalzi d’umore paragonabili a quelli di una donna incinta. Se sei in cerca di un incoraggiamento procedi pure.

66. Ecce Bombo, scritto, diretto e interpretato da Nanni Moretti, del 1978. Il secondo film di Nanni Moretti racconta l’insoddisfazione di giovani ex sessantottini che decidono di abbandonare la solita vita trascorsa nei bar per un percorso di introspezione alla ricerca di se stessi. In realtà finiranno per girare intorno a continue divagazioni e giri di parole che a nulla servono e a nulla conducono. Con l’ironia che solo Moretti ha, si raccontano i disagi di vivere in una società poco comunicativa e fin troppo individualista. Moretti è un regista da scoprire e riscoprire senza pregiudizi. E poi questo è proprio il film che vi gustate nei giorni peggiori, quando tutti escono e a voi proprio non va di “girare, vedere gente, muovervi, conoscere, fare delle cose”. Vale la pena vederlo solo per chiamare il vostro amico e recitargli il lungo monologo: “No veramente non… non mi va. Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi ed io sto buttato in un angolo… no. Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate “Michele vieni di là con noi, dai” ed io “andate, andate, vi raggiungo dopo”. Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo.”

77. Forrest Gump, di Robert Zemeckis, del 1994, con Tom Hanks. Un classico dell’intera storia del cinema, racconta la vita di Forrest Gump, un bambino un po’ stupido e con una malformazione alle gambe che riuscirà a sconfiggere facendo della sua vita uno straordinario viaggio. Questo è un film da vedere quando invece ci gira tanto bene, e sarà il sole, e sarà il caldo e la voglia di cambiamento che la primavera porta, ma abbiamo proprio intenzione di “fare il meglio che si può con quello che Dio ti ha concesso”. Almeno, fino a quando non terneremo cinici e asociali.

88. Notting Hill, di Roger Michell, del 1999, con Hugh Grant e Julia Roberts. La storia è quella classica e bellissima di Will, proprietario di una libreria, che incontra Anna, una delle attrici più famose al mondo, innamorandosene al primo sguardo. Dopo una serie di divertenti situazioni create dagli amici di lui, soprattutto il coinquilino Spike e la sorella Honey, i due riusciranno a coronare il loro sogno d’amore nonostante il carattere sfuggevole della ragazza e le differenze sociali tra i due. È il momento di ricorrere ai ripari miei cari uomini cinefili. Dopo giorni di ansiosa attesa, è arrivato proprio quel giorno: il chiosco che fa il gelato artigianale senza grassi, senza latte, vegano e crudista ha finalmente riaperto, e pensate, è proprio vicino a quel giardino bellissimo e romantico dove però l’anno scorso vi siete seduti sopra un formicaio. Dopo aver elencato gli studi condotti da un gruppo di scienziati di Harvard in relazione all’inefficacia della cucina crudista, mostrategli il Dvd di Notting Hill e promettete di portarla sulla stessa panchina nel giardino di Rosmead Road, dove Will e Anna rinnovano continuamente il loro amore. Dal momento che in realtà la panchina si trova nei Queens Garden di Perth in Australia, fate almeno lo sforzo di andare a comprare una vaschetta di gelato affogato al caffè.

99. Hook – Capitano Uncino, di Steven Spielberg, del 1991, con Robin Williams, Dustin Hoffman, Julia Roberts e Maggie Smith. I più appassionati della storia di Peter Pan mal digeriscono il solo pensiero di vedere adulto il ragazzo che non sarebbe mai dovuto crescere. Ma è innegabile il grado di intrattenimento di questo film, pieno di azione, humor, romanticismo e amore per la vita. Il grande merito del film non è stato quello di rendere plausibile il divenire adulto di Peter Pan, ma quello di far tornare bambini gli adulti che ancora oggi continuano a vederlo. Lo so, fra poco arriverà la stagione dei matrimoni: la tua amica del cuore si sposa dopo un intera infanzia passata a giocare a Barbie che sposa Ken e fanno diciotto figli e hanno sette cani e un canarino, mentre il tuo storico compagno di banco convola a nozze con la madre dei suoi due figli. Calma e sangue freddo. Tutti i bambini crescono, tranne uno. Esattamente tu. E per il vestito: c’è un motivo se esiste lo shop online.

1010. Eden Lake, di James Watkins, del 2008, con Michael Fassbender e Kelly Reilly. Steve e Jenny sono una normalissima coppia di innamorati che decidono di passare il weekend sulla spiaggia di un lago paradisiaco e tranquillo, lontano da tutto e da tutti. Il loro tranquillo weekend romantico si fa tutt’altro che tale quando incontrano un gruppo di bulli che si diverte a provocare i turisti del posto. Dopo aver rubato loro la macchina, la situazione precipita quando Steve decide di affrontarli, trovandosi però in seria difficoltà. Se Notting Hill era la giusta arma nelle mani di un uomo, Eden Lake è la carta da giocare quando il vostro lui se ne esce con la fantastica idea di passare un weekend in qualche parco avventura, il che significa: dormire in tenda (superfluo elencare tutti gli animali che potrebbero aggirarsi intorno alla vostra fragile dimora), non avere un bagno proprio a disposizione, niente cappuccino con la schiuma la mattina, dover per forza fare attività fisica, tra cui climbing, tiro con l’arco e camminare sopra una corda tra un albero e l’altro senza una reale motivazione a meno che voi non siate un Tarzan occasionale. Ricordategli, dunque, che socializzare con altre persone appena conosciute in un bosco, potrebbe significare ritrovarsi legati ad un tronco, feriti e sanguinanti. Sopra ogni cosa, Michael Fassbender è in costume.

– Elena Pisa – 

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