Cent’anni di solitudine, la serie tv

È ufficiale: Netflix porterà sul piccolo schermo il famoso romanzo “Cent’anni di solitudine” scritto dal Premio Nobel colombiano Gabriel García Márquez.

L’opera è tra le più significative del Novecento e narra le vicende di sette generazioni della famiglia Buendía, il cui capostipite José Arcadio fonda, verso la fine del XIX secolo, la città di Macondo. L’uomo, che ha abbandonato il suo villaggio natio per fuggire dal fantasma che lo perseguita, è in viaggio con sua moglie incinta del primo figlio e terrorizzata dall’idea di partorire un bambino con la coda di maiale, frutto di un amore incestuoso. Arrivati in “un paese felice, dove nessuno aveva più di trent’anni e dove non era morto nessuno” Ursula partorirà il loro figlio Aureliano, “il primo essere umano nato a Macondo”. La storia che si svolge nell’immaginaria città Macondo, analizza la solitudine e le innumerevoli sconfitte dei tanti personaggi che popolano il prestigioso romanzo.

“Cent’anni di solitudine” è una storia complessa, difficile da trasportare sullo schermo, come amava ripetere il proprio autore, deceduto nel 2014. I figli dello scrittore a questo proposito hanno dichiarato: “Per decenni nostro padre si è rifiutato di vendere i diritti perché era convinto che una storia del genere non potesse essere contenuta nei limiti di un lungometraggio e che produrla in una lingua diversa dallo spagnolo non le avrebbe reso giustizia“. Ma Netflix non ci sta e accetta la sfida, grazie all’aiuto di alcuni produttori esecutivi d’eccezione:  Rodrigo e Gonzalo García Barcha ovvero i figli di García Márquez. La piattaforma ha magistralmente abbattuto le legittime riserve della famiglia Márquez: “Siamo incredibilmente onorati di ricevere la fiducia per realizzare l’adattamento di una storia latinoamericana iconica e senza tempo e di condividerla con il mondo. Ci onora incredibilmente il fatto che ci sia stato affidato il primo adattamento filmato di Cent’anni di solitudine, una storia iconica e senza tempo dall’America Latina che siamo entusiasti di condividere con il mondo. Sappiamo che i nostri clienti in tutto il mondo amano guardare film e serie in lingua spagnola e riteniamo che questo sarà un progetto perfetto per la nostra piattaforma“. Anche Rodrigo García, durante un intervista con il New York Times, ha spiegato i motivi per cui la propria famiglia ha deciso di vendere i diritti del romanzo di suo padre: “Negli ultimi tre o quattro anni il livello, il prestigio e il successo di serie e mini-serie è cresciuto notevolmente. Netflix è stato tra i primi a mostrare l’interesse del pubblico verso serie tv prodotte in lingua straniera e con sottotitoli. Quello che sembrava essere un problema oro non lo è più.

La serie sarà girata principalmente in Colombia, non ha ancora un titolo ufficiale ma quel che è certo è che sarà recitata in lingua spagnola. Un mistero aleggia su chi scriverà la sceneggiatura e sugli attori che interpreteranno i vari personaggi ma Francisco Ramos, il vice presidente per i contenuti spagnoli di Netflix, ha  assicurato che collaboreranno i migliori interpreti latino americani. Tutto è ancora da definire ma le aspettative per questo nuovo prodotto, tratto da uno dei più grandi romanzi del mondo della Letteratura, sono molto alte.

Speriamo di non rimanerne delusi, intanto incrociamo le dita e diamo una spolverata alla nostra copia di “Cent’anni di solitudine” perché una rilettura non fa mai male!

Buona lettura e visione a tutti!

– Giuseppina Serafina Marzocca – 

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