Canzoni sulla Primavera

Tra una settimana entreremo ufficialmente nella stagione preferita degli amanti dei fiori e in quella più temuta dagli allergici del mondo. Siccome faccio parte della seconda fazione, ho deciso di tirare su il mio morale e quello degli altri focalizzando l’attenzione sulla musica e dunque andando a condividere alcune belle canzoni sulla Primavera. Cercherò di essere varia e dunque spazierò non solo tra la musica italiana e quella straniera, ma anche tra vari generi. Buona lettura e buon ascolto!

Dik Dik – Il primo giorno di primavera (1969)

Scritta da Mogol e Cristiano Minellono su musica di Mario Lavezzi, la canzone venne proposta ai Dik Dik, che la accolsero subito con felicità. Nacque così questa versione che tutti conoscono, riarrangiata con quell’intro di organo Hammond, rimasto nella storia dei 45 giri italiani. Il brano parla, con un linguaggio nuovo ed efficace, senza mai cadere nella retorica o nella banalità, di un uomo abbandonato dalla sua donna che si perde in un paesaggio metropolitano fatto di autobus, traffico e gente anonima, mente la primavera avanza.

Ella Fitzgerald – It might as well be spring (1961)

“It Might as Well Be Spring” è una canzone del film Festa d’amore del 1945. Con la musica di Richard Rodgers e i testi di Oscar Hammerstein II, vinse l’Oscar come miglior canzone originale quell’anno. Nel film è stata cantata da Jeanne Crain (in realtà doppiata dalla cantante Louanne Hogan). Dick Haymes, ha effettuato la prima registrazione di successo della canzone, pubblicata dalla Decca nello stesso anno. Nel 1952, Harry James ha rilasciato una registrazione sull’album Hollywood’s Best, con Rosemary Clooney alla voce. La versione che propongo con Ella Fitzegarld è invece del 1961.

Fabrizio De André – Un chimico (1971)

La canzone appartiene all’album “Non al denaro non all’amore né al cielo”, pubblicato da De André nel 1971. La raccolta è un concept album, ispirato ad alcune poesie de “L’antologia di Spoon River” dello scrittore americano Edgar Lee Masters. Ogni poesia de “L’antologia di Spoon River”, tradotto in italiano dalla celebre Fernanda Pivano, racconta in forma di epitaffio la vita di una persona sepolta in un cimitero di un’immaginaria cittadina statunitense. La canzone narra di un chimico, osservatore oggettivo del mondo, che conosce la scienza, ma non l’Amore, che è rappresentata dalla Primavera, e dunque da Venere. Ogni esperimento in amore è unico e non è possibile prevederne l’esito, così l’uomo decide di non lasciarsi vincere da questo, ma “proprio come gli idioti che muoion d’amore” anche lui perde la vita combinando due elementi, sperando che potessero dar origine a qualcosa di buono, dimenticandosi che certi errori, nella scienza come nell’amore, si pagano con la vita.

Donna Summer – Spring affair (1976)

L’uptempo “Spring Affair” è stato il brano di apertura di Four Seasons Of Love, e come gli altri brani di questo concept album del 1976, è stato co-sceneggiato dalla stessa Donna con Giorgio Moroder e Pete Bellotte. La canzone originale dura all’incirca 8 minuti e mezzo, ma il montaggio della radio è di circa tre minuti e mezzo. Quest’ultimo venne rilasciato in Francia, Olanda, Canada e in America ed ebbe subito molto successo. Spring affair in questo caso ha il compito di parlare di un risveglio ormonale, collegato al risveglio della natura.

Loretta Goggi – Maledetta primavera (1981)

In Italia è impossibile non pensare a questa canzone quando arriva la stagione dei fiori. Tutti la conoscono, tutti l’hanno cantata almeno una volta, anche senza la propria volontà. Maledetta primavera è un brano scritto da Amerigo Cassella e da Gaetano “Totò” Savio. La canzone partecipò al Festival di Sanremo 1981, classificandosi al secondo posto dietro Per Elisa, di Alice. Il singolo venne distribuito anche in Portogallo, Olanda e Germania ed ebbe un ottimo successo anche in Svizzera, dove riuscì ad arrivare alla seconda posizione, ed in Austria dove arrivò alla quattordicesima.  Nel corso degli anni il brano è stato cantato in diverse lingue.

Barbra Streisand – You must believe in spring (2009)

Finiamo con la mitica Babs. Il brano, scritto da Alan Bergman, Marilyn Bergman e Michel Legrand, fa parte di Love Is the Answer, trentaduesimo album in studio della cantante statunitense. Un brano che parla da sé per profondità e melodia. Non ho molto da aggiungere, se non lo stupore per musica e canto.

Altre citazioni importanti sono Cervo a Primavera di Cocciante, Tiziano Ferro con Primavera non è + (2001) e i Beach Boys con Spring vacation!

– Lidia Marino – 

 

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