Canzoni divertenti da artisti che non ti aspetti

Arriva quel momento di ogni cantante in cui serve fare una canzone fuori dagli schemi… e per fuori dagli schemi intendo canzoni stupide! Così, scartabellando tra le discografie ritrovi canzoni divertenti da artisti che non ti aspetti. E non parlo di Elio e le storie tese, da loro te l’aspetteresti. No, parlo di cantanti più “seri” (senza togliere ad Elio e Co. che sono dei signori musicisti), che puntano su una discografia fatta di messaggi e sentimenti.

– Alex Britti (Dendedendendenden e Tutta Gente Strana)

Il chitarrista romano è famoso per pezzi lenti e romantici come Oggi sono io o Una su 1.000.000, ma anche per pezzi rapidi e divertenti come Mi piaci, canzone dal testo divertente, ma con un messaggio di fondo fatto d’amore (nonostante tutto). Ma, tra le varie canzoni, io ho nel cuore due pezzi veramente demenziali. Una è Dendedendendenden, traccia dell’album La Vasca. Questo pezzo parla di un motivetto strano che è, per l’appunto, Dendedendendenden, ma ne parla elencando immagini senza senso come “Ho visto paperino andare a messa con il papa che faceva una benedizione strana“. Fortunatamente Alex ci spiega che “La morale di questa mia canzone non esiste“, che se ne vanta e che voleva solo creare una canzone divertente e che facesse cantare tutti. Poi, con l’album successivo Tre, esce con Tutta Gente Strana, una canzone dove elenca gli inquilini di varie abitazioni dislocate intorno alla sua. In queste case, però, abita gente strana come “un fruttivendolo specializzato che vende solo banane strette” o “un assicuratore industriale indeciso induista in due mondi diversi“. Ci si chiede quale sia il suo quartiere.

– Claudio Baglioni (Serenata in Sol)

Il cantante di Questo Piccolo Grande Amore, di Amore bello, di Avrai e di circa un terzo delle canzoni romantiche e strappa lacrime di tutta la discografia italiana, non è sempre stato un poeta romantico. L’abbiamo già conosciuto mentre cercava un approccio con una turista inglese in W L’Inghilterra o parlare dei variopinti mercanti di Porta Portese, ma, forse, il pezzo più divertente in questo senso è Serenata in Sol, uscita nell’album Sono io e che ha portato live spesso accompagnato da suo figlio alla chitarra. Nonostante sia un bel pezzo da suonare e nonostante Claudio non riesca a non mettere un po’ della sua famosa poesia anche in questo pezzo, lo troviamo dire, con fare scanzonato, “è un po’ che mi sento così giù di corda che chiedo scusa anche se acciacco una merda“… Merda! Anche Baglioni conosce le parolacce! Lo ammetto: mi ha un po’ sconvolto. Ma, analizzando la canzone, troviamo la sua passione: le parole. I giochi di parole nelle rime sono la sua arma, tant’è che il finale della canzone ripete incessantemente “sono solo sotto il sol e so solo un solo in Sol“.

– Max Gazzè (Annina e Sotto Casa)

Forse da Max Gazzè canzoni divertenti ce le possiamo aspettare, ma voglio dare un merito per aver scritto queste due canzoni veramente geniali. Dopo aver cantato dell’Uomo più furbo del mondo e della Favola di Adamo ed Eva, lo abbiamo visto andare in bicicletta con Niccolò Fabi, ma poi lo abbiamo sentito dedicare una canzone d’amore ad Annina. In questa canzone, Max racconta alla sua amata di aver fatto tante cose per lei: compra lo shampoo, la porta a Parigi, le prende un orsacchiotto… Ma è arrivata l’ora di ricambiare, così Max le dice “ma se vuoi fare qualcosa per me amore mio stai zitta” ripetendo poi “stai zitta” per parecchie volte, sperando di far recepire il concetto alla ragazza. Ma continuando a parlare di messaggi, quante volte vi è capitato di ricevere una citofonata Sotto casa da quelle persone che iniziano a spiegarvi che avete sbagliato religione, ma che potete ancora salvarvi? E viene a dirvi “Apri un istante E ti farò vedere io Che nasce sempre Il sole Dove Cerco Dio” e a predicarvi la propria versione della parola del Signore. Max ne ha fatto una canzone, risultando più convincete di queste altre persone.

– Mina (Ma che bontà e Che t’aggia dì)

Mina è Brava (lo canta anche), una vera ugola d’oro, capace di emozionare tutti quanti con qualsiasi cosa. Mina potrebbe cantare i balli di gruppo ed emozionarci gridando “booooombaaaaa” e potrebbe fare milioni di vendite registrandosi mentre canta sotto la doccia. Ma Mina non è stata solo una carrellata di emozioni. Prendiamo una volta una cena: le porgi un piatto e lei inizia a goderne del sapore, cantando “ma che bontà, ma che bontà, ma che cos’è questa robina qua, ma che bontà, ma che bontà, ma che gustino questa roba qua“. A Mina piace cucinare, quindi chiede cosa possa essere: chiedendo del bovino della Gallura o del vitello delle Ande dimostra la sua cultura culinaria, ma rimane scioccata quando scopre che, in realtà, trattasi di cacca (forse la stessa acciaccata da Baglioni?). Finita questa canzone ilare (perché a Mina “Stupida” non possiamo dirlo), arriva l’incontro con Celentano che di serietà spesso non ne ha molta. E nasce questa canzone in napoletano fatta dai due artisti, entrambi lombardi. Ma la canzone è divertente, il video è divertente e… non vi dico niente: gustatevelo!

– Giorgia (M’hanno bocciato)

Finiamo con questa perla. Non è Di sole e di azzurro e nemmeno Come saprei. Non sono Gocce di memoria, ma nemmeno la richiesta continua di cosa succederà E poi… Giorgia, album omonimo, 1994, quindi a soli 23 anni. Nell’album figuravano solo 10 pezzi. Ma sembra che porti jella, così decidono di fare una cover di Nessun dolore di Battisti (cover, tra l’altro, molto bella). Ok, sono 11 pezzi, ma anche 11 è un numero sfortunato, sembra… Così nasce la perla della canzone M’hanno bocciato. Un vero capolavoro dove la cantante, a colpi di “Vabbè”, ci racconta di essersi svegliata, di essersi presentata ad un esame ed essere stata per la prima volta bocciata. Ci racconta che non le era mai successo e che poteva mettere la minigonna per aiutare se stessa nell’interrogazione (pare che la minigonna renda più sicure e acculturate). E i professori che le hanno detto “deve un po’ studiare che le manca musicalità” forse ora dovrebbero mangiarsi le mani… sperando che non abbiano sentito questa canzone!

– Giorgio Correnti –

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