Canzoni dedicate alla Pasqua

Sì, esistono diverse canzoni dedicate alla Pasqua, sebbene saremmo più portati a pensare a brani natalizi, quando si tratta delle grandi celebrazioni religiose, ma anche in questa occasione i musicisti hanno trovato ispirazione per creare nuova musica e siamo qui per fornirvi qualche esempio, variando tra generi diversi. Iniziamo da Bing Crosby, che – oltre alla più famosa White Christmas – nel 1942 nel film Holiday Inn ha eseguito un altro classico di Berlin: Easter Parade. E la Pasqua è il tema anche di Watermelon in Easter Hay, penultima traccia nella concept opera Joe’s Garage di Frank Zappa. Nel 1978 la Sacerdotessa del Rock Patti Smith è sulla cresta dell’onda e fa uscire l’album Easter, quello della hit indimenticabile Because the Night, scritta a quattro mani con Bruce Springsteen. L’omonimo brano che chiude l’opera è una ballad costruita sulle sue particolarissime visioni pasquali: I rend, I end, I return. Again I am the salt, the bitter laugh. I am the gas in a womb of light, the evening star, the ball of sight that leads that sheds the tears of Christ dying and drying as I rise tonight. 

Bob Dylan in Just like Tom Thumb’s Blues non parla propriamente della Pasqua, ma ne ambienta il suo racconto nel brano, a Juarez, città messicana in cui la festa della Resurrezione è molto sentita. Certo non si tratta della canzone più conosciuta del famoso cantante, ma fa parte dell’apprezzatissimo Highway 61 Revisited. Ma troviamo anche musicisti contro la Pasqua, o meglio quello che rappresenta: i Jefferson Airplane, nel lato b di Long John Silver, album del 1972, aprono le danze con un’invettiva anti-cristiana con Easter?, dove ci interroga sulla sacralità di un’idea che ha portato a molte guerre e a tanta divisione. Di certo ci sono molte domande anche nell’intera opera musical Jesus Christ Superstar, capolavoro di Andrew Lloyd Webber, con testi di Tim Rice. Certamente, in questo caso è più il tema della Passione e di tutto ciò che prima della Pasqua avviene, ma il brano omonimo parla proprio della Resurrezione e di tanti quesiti irrisolti collegati ad essa: Why’d you choose such a backward time in such a strange land? If you’d come today, you could have reached a whole nation: Israel in 4 BC had no mass communication! Don’t you get me wrong, I only want to know. Ovviamente, per queste domande, il prodotto venne considerato non idoneo agli standard della Chiesa Cattolica.

Terminiamo arrivando in Italia, con Franco Battiato, che già aveva affrontato i temi pasquali nell’album L’era del cinghiale bianco con il brano Pasqua Etiope, ma che decide di soffermarsi maggiormente nell’album L’arca di Noè, con Scalo a GradoAnche in questo caso di giudizi tra le righe ce ne sono diversi: gente fintamente assorta che aspettava la redenzione dei peccati […] ci si illumina d’immenso, mostrando un poco la lingua al prete che dà l’ostia. Ci si sente in paradiso, cantando dei salmi un poco stonati. 

– Lidia Marino – 

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