Canzoni contro il malumore

State passando un brutto sabato? State lavorando, studiando, oppure semplicemente vi siete svegliati odiando il mondo intero? Cosa c’è di meglio della musica per risollevarsi? Nulla, a mio avviso. Un brano può farvi sentire felici, su di giri, euforici, così come del resto potrebbe rendervi tristi e malinconici: la musica legge nella vostra anima e vi comprende sempre. Ma è compito nostro capire quando assecondare la nostra voglia di borbottare o piangere a squarciagola e quando invece inserire nelle nostre orecchie frizzanti canzoni contro il malumore! Ovviamente è difficile stilare una classifica, perché ognuno ha i propri gusti: magari a qualcuno potrebbe rendere estremamente su di giri anche la marcia funebre, chissà. Io per esempio mi scateno come una pazza al solo “Booooomba” della canzone latino americana Bomba, appunto. Possiamo, però, scegliere alcuni brani che abbiano nel testo stesso un messaggio positivo e una musicalità da ballo, da sorriso, da bella giornata e magari potrebbero funzionare: provate e fatemi sapere!

1. Happy days – Pratt And McClain With Brother Love

Cosa c’è di meglio di iniziare ascoltando un brano che abbandona “il grigio, salutando il cielo azzurro”? I giorni sono felici, c’è voglia di viaggiare e inoltre, collegando la canzone alla serie Happy Days, non potrete che sorridere dei vecchi bei tempi di Fonzies & company. Non potrete che muovervi a tempo di questo bel pianoforte e canticchiare i coretti: dai, non resistere al ritmo!

2. Triangolo – Renato Zero

Ok, oltre alla sonorità che di certo è da ballo e da cantata stridula sia in macchina, che in casa, sia da soli che con gli amici, questo testo non potrà non farvi ridere. Insomma, anche solo la frase “la geometria non è un reato” dovrebbe bastare a sollevarvi la giornata. Io cerco sempre di immaginarmi le situazioni e questo è senz’altro un caso che trovo davvero ilare. Del resto, poverino, “non è il suo tipo!” Se non basta l’audio, cercatevi qualche vecchio concerto di Renato: un suo bel travestimento pomposo potrebbe farvi sembrare più solare questa giornata!

3. You give love a bad name – Bon Jovi 

Adrenalina pura, per sentirvi più carichi e vogliosi di stravolgere il vostro umore e di ricominciare a vivere e a far vedere al mondo quanto siate più forti di quello che crede il prossimo! Potreste sostituirla con qualsiasi altra canzone rock dal ritmo tosto e qualche strillo, che fa sempre bene, ma questa è il primo pezzo della compilation High Five di Barney Stinson: non avete mai visto How I met your mother? Eh, male, molto male: forse è per quello che siete tristi! Se va bene per lui, comunque, va bene per tutti: del resto, quando Barney si sente triste “smette di essere giù e diventa irresistibile”, che è la traduzione italiana per il suo fenomenale “when i feel sad i stop being sad and be awesome instead”. True story. 

4. I will Survive – Gloria Gaynor

Ma sì, ma sì, “io sopravviverò!” Qualunque cosa vi stia affliggendo, un messaggio positivo come questo non potrà che farvi bene: una Gloria Gaynor da ballare, cantare, ma soprattutto ascoltare. Non conoscete l’inglese? Leggetevi la traduzione e imparate da questo suo consiglio, da questo suo ottimismo. Se poi il vostro dolore è associato a qualche relazione amorosa, tutto ciò vi farà ancora più bene. E ricordate: “oh no, non io, io sopravviverò. Fino a quando sarò capace di amare, so che resterò viva e ho ancora tutta la mia vita e il mio amore da dare, sopravviverò!”

5. Y.M.C.A.  – Village People

Io non credo che possa esistere gente alla quale questa canzone non faccia venire voglia di scatenarsi: davvero, so che il mondo è vario, ma mi risulterebbe troppo incomprensibile. La stessa essenza dei Village People è vestirsi in modo buffo e ballare come matti, possibilmente con la coreografia che tutto il mondo esegue ogni volta sulle note di questa canzone. Ho visto persone tutte serie non alzarsi mai nemmeno una volta in serata danzanti, ma non riuscire a contenersi per questo brano. Siate sinceri con voi stessi, mettetela a tutto volume in camera e, soprattutto, cantatela come se non ci fosse un domani.

Cos’altro potrebbe andare? Gli ABBA, quasi tutto il loro repertorio, a mio avviso (ma evitare The winner takes it all, che è la mia preferita, ma è triste), o qualche pezzo italiano, come Il gatto e la volpe, di Edoardo Bennato, 50 special dei Lunapop, Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri, Maracaibo di Raffaella Carrà (o Tanti auguri!), qualcosa di Cochi e Renato. Un Girls just wanna have fun, vari pezzi degli anni ’80, e quanto di più movimentato riusciate a trovare. Evitate i brani impegnati e i testi tristi: andate di ballo, di urla e di generoso volume: sfogatevi. Certo, io vi consiglierei anche Jingle Bells Rock, ma mi rendo conto che il mio amore viscerale per il natale potrebbe non essere condiviso!

– Lidia Marino – 

Rispondi