Canzoni che compiono 20 anni nel 2017

Non solo la mia generazione (1989), ma anche quelli più grandi e poco più giovani tenderanno ancora a considerare gli anni ’90 molto meno lontani di quanto in realtà non siano. Sì, mi dispiace, si parla di canzoni che compiono 20 anni nel 2017, quindi stiamo tornando indietro nel 1997, e non nel 2007. Stiamo parlando di pezzi ormai storici, i quali video fanno sorridere proprio per la loro collocazione così indietro nel tempo, ma fanno anche disperare nella riflessione dell’assurdo periodo di tempo passato da allora. Si può scrivere “uffa” o sono poco professionale? Oh, che ci importa. Uffa.

Partiamo dall’Italia con tre brani che raggiunsero un successo clamoroso nel ’97, ma che ancora oggi conosciamo a memoria: Laura non c’è, di Nek; La regola dell’amico, degli 883 e Bella, di Jovanotti. La prima è una canzone scritta dallo stesso Nek e da Massimo Varini e Antonello De Sanctis ed è stata presentata al Festival di Sanremo di vent’anni fa, arrivando in prima posizione in Italia, in seconda in Svizzera, e in terza in Austria! L’anno dopo uscì pure una versione cinematografica con lo stesso titolo, di cui Nek scrisse la colonna sonora, apparendo anche nel finale nel ruolo di un disegnatore di fumetti. La regola dell’amico, con un Max Pezzali in camicia a quadri rossa, si aggiudicò invece senz’altro l’estate, diventando una hit in tutti gli stabilimenti sul mare e vincendo anche il Telegatto proprio come “Canzone dell’estate”. Abbiamo poi uno dei successi più famosi di Jovanotti, che uscì come singolo l’anno prima, per poi essere inserito nel ’97 nell’album Lorenzo 1997 – L’albero, che arrivò al primo posto delle classifiche di vendite italiane, ma anche – come Nek, in altri paesi europei come l’Austria e la Svizzera. Il video della canzone venne  girato in Argentina nella città di Buenos Aires.

Ci spostiamo all’estero, invece, con altri brani ugualmente famosi, tutti da ballare con nostalgia: Wannabe delle Spice Girls; Everybody, dei Backstreet Boys e Barbie Girl degli Aqua. I primi due appartengono al periodo d’oro delle girl e boy band e rappresentano senz’altro il ricordo nitido della propria infanzia o giovinezza di molte persone. Personalmente, non disdegnerei partecipare ad un mega concertone sia delle Spice che degli Backstreet e Everybody è senz’altro il mio pezzo della band preferito (forse anche per il magnifico video che aveva). Wannabe è stato il primo singolo estratto dall’album di debutto del gruppo, Spice ed è diventato un simbolo della seconda metà degli anni Novanta e della musica pop in generale. Con questo brano il gruppo è entrato prepotentemente nelle classifiche musicali di tutto il mondo , raggiungendo la prima posizione in ben 32 paesi in svariate classifiche ed è stato il primo di una lunga serie (in totale saranno nove) di primi posti conquistati dal gruppo in Gran Bretagna. Il singolo con 7 milioni di copie vendute nel mondo, è il singolo di un gruppo femminile più venduto nella storia. Everybody è il primo singolo estratto dal secondo album della band, Backstreet’s Back, uscito il 30 agosto 1997. Scritto da Max Martin e Denniz PoP, Everybody è uno dei singoli di maggior successo dei Backstreet Boys ad oggi, raggiungendo la posizione numero 4 nella classifica statunitense Billboard Hot 100, e la numero 3 nella UK Singles Chart. Fu certificata disco di platino negli Stati Uniti con 2,1 milioni di vendite. Il video musicale, geniale, vedeva la band vestire i panni di alcune delle icone horror più famose: Brian era un lupo mannaro, Howie Dracula, Nick una mummia, AJ il fantasma dell’opera e Kevin Dr. Jekyll & Mr Hyde. Che dire, invece, di Barbie Girl? Una delle canzoni che non possono mai mancare ad una festa, obiettivamente. Nonostante gli Aqua non abbiano condiviso certo il successo degli altri due gruppi, ha fatto parlare di sé per diverso tempo, rimanendo in parte immortale proprio grazie a questa hit spassosa.

Terminiamo con dei successi internazionali davvero indimenticabili, che vi verrà voglia di riascoltarvi almeno un centinaio di volte: Un-Break My Heart di Toni Braxton; Torn di Natalie Imbruglia e, ovviamente, My Heart Will Go On di Céline Dion. Un-Break My Heart è una ballata pop scritta da Diane Warren e prodotta da David Foster per il secondo album di Toni Braxton, Secrets. Si tratta di un brano davvero meraviglioso, che è arrivato al numero 1 della Billboard Hot 100, dove è rimasto per undici settimane consecutive, diventando il singolo di maggior successo della cantante. Il pezzo ha avuto successo anche in molti altri paesi del mondo, raggiungendo la prima posizione in Austria, Belgio, Brasile, Israele, Svezia e Svizzera. Grazie a questo pezzo, la cantante è entrata nella storia della musica come la prima artista a conquistare un Grammy nella categoria Best Female Pop Vocal Performance. Torn è invece il primo singolo di Natalie Imbruglia estratto dall’album Left of the Middle. Si tratta di una canzone che andava moltissimo sia alla radio che in tv in quel periodo e che sarà sempre fatalmente collegata al video, dove la cantante interpretava il pezzo davanti alla telecamera, con i suoi capelli corti e i suoi grandi occhi azzurri: una bellezza innegabile. Torn ottenne un enorme successo internazionale, ma pensate che negli Stati Uniti non fu mai pubblicato come singolo, dato che tutta l’attenzione fu rivolta alla promozione dell’album. Per la canzone la Imbruglia venne nominata per i Grammy Awards, ma perse contro la canzone emblema di quell’anno, l’ultima protagonista di questo articolo. Del resto, come poteva non portarsi un Grammy a casa My heart will go on? Penso che la Dion sia veramente stufa di cantarla, ma del resto fece da perfetta promozione a quel campione di incassi a cui fa da colonna sonora: un piccolo film, proprio, che nessuno di voi ricorderà e che mi pare si chiamasse Titanic. Originariamente pubblicata nell’album di Céline Dion Let’s Talk About Love del 1997, la canzone è arrivata al numero uno nelle classifiche di quasi tutti i paesi del mondo, diventando il singolo più venduto al mondo dell’anno 1998. Stiamo parlando, inoltre, della seconda canzone di maggior successo per una solista donna, alle spalle di Whitney Houston con I Will Always Love You. Non credo che ci sia bisogno di aggiungere altro. Ma intanto vi lascio al suo video.

– Lidia Marino – 

 

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