Burlesque: storia, origini, miti e falsi miti

aDici burlesque in Italia, oggi, e la maggior parte delle persone pensa ai festini berlusconiani di Palazzo Grazioli.
Ma per fortuna, Berlusca e Burlesque, nonostante l’assonanza, non hanno nulla a che spartire.  Volete saperne di più su questa particolarissima forma d’arte? E noi di YouPopCorn vi accontentiamo!

ORIGINI ed ETIMOLOGIA

Il Burlesque nasce nell’Inghilterra del XVIII secolo come spettacolo satirico, caricaturale, comico e parodistico. Gli autori si ispirano ai drammi di moda come The Canterbury tales di Geoffrey Chaceur, The Reharsal del Duca di Buckingham, The Critic di Richard Sheridan, The Beggar’s Opera di John Gay e alle tragedie di John Dryden e, appunto, se ne burlano. Dal francese burlesque = dall’italiano burla = dal latino burra, che significa inezia, inetto.

FORTUNA e DECLINO

Già nei secoli XVII e XVIII, autori inglesi del calibro di William Makepeace Thakeray (Barry Lindon) ed Henry Fielding (Tom Jones) scrivevano testi teatrali in cui facevano ironia su alcuni temi politici e sociali che possono essere annoverati tra i capolavori del genere Burlesque. Nel XIX secolo il teatro Burlesque perde a poco a poco la sua originaria funzione di critica del costume per diventare un semplice passatempo, leggero, comico (non più satirico) e cantato. Di questo periodo vanno ricordate soprattutto le Light Operas di Gilbert & Sullivan.2

DIFFUSIONE ED IMBASTARDIMENTO

Verso la metà del ‘700, il Burlesque sbarca nelle colonie inglesi d’oltreoceano che sarebbero poi diventate gli Stati Uniti d’America. Qui tale genere non viene capito e di conseguenza nemmeno apprezzato. Per andare incontro al gusto di questo nuovo pubblico, il Burlesque viene trasformato e svilito al rango di uno spettacolo divertente per gli adulti, con scene comiche a sfondo erotico, danza del ventre, battute a doppio senso, equilibristi, giocolieri, canti e balli (anche a voi vengono in mente nani & ballerine? Bene, non sono la sola!).
Siamo negli USA degli anni 60 dell’800, in piena Guerra Civile e furoreggia lo spettacolo di Lydia Thompson & The British Blondes, che suscita scalpore ed entusiasmo grazie ad i suoi siparietti derivati dal Minister Show.
Il periodo d’oro di questa nuova versione del Burlesque made in USA va dalla fine dell’800 alla Prima guerra mondiale. Da quel momento si assisterà ad un ulteriore involgarimento del genere che si baserà quasi esclusivamente su nudi scenici e strip-tease; l’elemento satirico viene quasi completamente dimenticato a favore del varietà. Ora uno spettacolo di Burlesque propone più che altro clownerie e vaudeville ed i momenti comici sono semplici ed immediati, senza spessore. Dal secondo dopoguerra assistiamo però all’inizio della rinascita del genere grazie alla fama di alcune artiste le cui immagini sono diventate immortali grazie anche alle pubblicità. Parliamo di Dixie Evans, Gipsy Rose Lee, Tempest Storm, Blaze Starr, Ann Corio e soprattutto a Betty Page, vera icona pin-up fetish. La Page di fatto non è mai salita su un palco, ma i suoi scatti l’hanno resa l’artista Burlesque più famosa, almeno fino a…

NEW BURLESQUE

Ve li ricordate gli anni 90? Beverly Hills, i colori flou, i top, i jeans a vita alta, i vestitini a fiori, le zeppe… la moda vintage. Durante tali temibili anni nasce il Dark Cabaret, che rivitalizza il morente genere Burl3esque. E questa volta la diffusione è mondiale. La nuova moda è cavalcata anche da cantanti come Madonna, Christina Aguilera e Gwen Stefani. Regine di questa nuova onda sono Immodesty Blaze, Dirty Martini, Julie Atlas Muz, Pontani Sisters, Catherine D’lish e soprattutto Dita Von Teese. La corvina Dita Von Teese nasce come la bionda Heather Renèe Sweet. Fin da ragazzina sviluppa un forte gusto per il look dark anni ’50. Si tinge i capelli di un intenso nero che creano un incredibile contrasto con la sua pelle di porcellana, i suoi occhi azzurri e le sue labbra rosse. Dita è il simbolo stesso della rinascita del genere Burlesque, che non ha certo recuperato l’originale dimensione inglese di satira sociale, ma almeno ha riacquistato il buon gusto perduto più di un secolo fa. Dita non posa mai completamente nuda e i suoi spettacoli dal vivo ed i servizi fotografici sono sempre molto glamour, eleganti e sofisticati.  Dita è famosa anche per essere stata la moglie di Marilyn Manson (all’anagrafe Brian Warner) che poi le ha preferito Evan Rachel Wood. Il loro matrimonio, celebrato nel 2005, era stato officiato da Alejandro Jodorowky. Cielo, come avrei voluto fare la damigella!

– Monia Guredda –

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