Buffy e le altre cacciatrici

Questi giorni, per noi telefilm-addicted degli anni 90, sono carichi di tensione! Rullo di tamburi: Buffy the Vampire Slayer tornerà… Ed io non posso essere più spaventata di così! Amo e venero Buffy e la notizia che possano metterci di nuovo le mani, e rovinarmi la mia serie-tv preferita, mi rende piena di sconforto. Si dice che vogliano realizzare un reboot ed io una “Buffy” che non abbia il volto di Sarah Michelle Gellar non la concepisco! Stessa cosa vale, ovviamente, per tutti gli altri meravigliosi personaggi interpretati dal resto del cast. Altre facce per la mia scooby gang? Assolutamente no! Comunque non sono qui per parlare di questa notizia (anche se è palese il mio pensiero sulla questione), ma per far conoscere ai fan della serie una chicca ideata dai suoi produttori e arrivata in Italia per la prima volta nel 2005, sto parlando de “I Racconti delle Cacciatrici”. “I Racconti delle Cacciatrici” è un volume di fumetti incentrati sulle imprese di Cacciatrici di vampiri del passato e del futuro. Edito dalla casa editrice Free Books e poi inglobato assieme al fumetto one-shot del Djinn, al volume de “I racconti dei vampiri” e ad altre rarità inedite dalla Edizioni BD, in una nuova raccolta denominata “I Miti” nel 2012. Il volume, inserito nel Buffyverse, è stato scritto da Joss Whedon in collaborazione con altri scrittori, come David Fury e Jane Espenson, che lo hanno affiancato nelle sceneggiature del telefilm, e Amber Benson, l’attrice che nella serie interpreta il ruolo della meravigliosa Tara Maclay, insieme ad altri noti scrittori e disegnatori.

Sono mini otto storie, di cui cercherò di spiegare, brevemente, il contenuto:
Nel volume “Prologo”, scritto da Joss Whedon e disegnato da Leinil Francis Yu, troviamo la Cacciatrice primordiale, che uccidendo l’ennesimo vampiro, riflette sulla sua vita fatta di solitudine. La sua riflessione viene interrotta da una ragazza che, consegnandole del cibo donatole dagli anziani come ringraziamento per aver liberato il villaggio, le suggerisce di non farsi più vedere, all’interno di esso, perché la sua presenza non è gradita. A queste parole la Prima Cacciatrice decide di spiegare alla fanciulla come è stata creata e di come alla sua morte un’altra prenderà il suo posto.

In “Virtuosa” invece, sempre scritto da Joss Whedon ma disegnato da Tim Sale, è un Osservatore, vissuto in una cittadina del medioevo, a narrare la storia della sua Cacciatrice. La Cacciatrice dopo aver ucciso un potete vampiro, chiamato San Giusto, attira su di sé le chiacchiere e la paura della gente. La ragazza viene accusata di stregoneria e viene bruciata sul rogo, senza che il suo Osservatore possa far nulla per impedirlo. L’uomo, sconvolto, apre le porte della città ai vampiri, che tornano in cerca di vendetta.

Ne “L’innocente” scritto da Amber Benson e disegnato da Ted Naifeh, la storia della Cacciatrice si svolge durante la Rivoluzione Francese. La Cacciatrice viene inviata dal suo Osservatore ad uccidere un vampiro aristocratico. Dopo averlo impalettato, scatenando il pianto dei figli, si rende conto che è solo un umano odiato dal suo Osservatore, come  tutti i nobili del periodo. Dopo aver accusato il suo Osservatore di averla trasformata in una assassina, la Cacciatrice fugge pensando a come il male riesca sempre a manifestarsi, in ogni sua forma.

È Jane Espenson, invece, ha scrivere “Congettura”, con l’aiuto dei disegni di P.Craig Russell. Qui ci troviamo nell’Inghilterra del 1813, in un castello del Somersetshire. Una giovane e triste Lady viene invitata ad un ballo in casa del nobile Edward Weston. Durante il ballo la giovane fa capire al suo cavaliere che desidera una vita diversa da quella che impone l’etichetta inglese. Per tutta la durata della storia si ha la sensazione che la Cacciatrice sia la giovane donna e il nobile sia l’ennesimo vampiro da eliminare. Tuttavia, solo alla fine, si scopre che la giovane è un vampiro e che il nobiluomo è in realtà miss Elisabeth Weston, una giovane donna che ha scelto di vestirsi come un uomo per provare la libertà che alle donne del suo tempo  viene negata.

Ne “Il mondo splendente”, scritto da David Fury e disegnato da Steve Lieber, ci viene presentata la Cacciatrice vissuta durante la fine del XIX secolo. Qui, la Cacciatrice, appartiene alla tribù dei Navajo e polverizza una vampira che, da viva, faceva parte della sua stessa tribù. La storia, in realtà, viene raccontata anni dopo da un prete a Richard Wilkins, futuro fondatore e sindaco di Sunnydale, esattamente nel punto dove il nostro conosciutissimo e odiato sindaco vorrebbe fondare la nuova cittadina.

Ribecca Rand Kirshner scrive “Sonnenblume”, con l’aiuto dei disegni di Mira Friedmann. Ci troviamo a Norimberga, nella Germania del 1938. Sonnenblume è una ragazzina di 14 anni che, come tante sue coetanee, viene educata durante la propaganda nazista ed inserita nella gioventù hitleriana. La giovane Cacciatrice, tuttavia, non riesce a comprendere l’odio razziale e, ingenuamente, si reca a comprare il pane in un negozio gestito da una famiglia ebrea. Dopo la sua ronda notturna, Sonnenblume assiste all’arresto della famiglia citata sopra, e subito decide di aiutarli. La giovane Cacciatrice colpisce gli ufficiali nazisti e scappa via con l’intento di salvare i suoi nuovi amici per nasconderli, poi, in un luogo sicuro. In questo modo, Sonnenblume, decide di combattere il male sotto qualunque forma.

In “Nikki va giù!”, (la Cacciatrice che vediamo uccidere da Spike nella meravigliosa puntata “Fool for Love” della 5° stagione), scritto da Dough Petrie e disegnato da Gene Colan, ci troviamo nella New York del 1970. Il compagno della Cacciatrice, il poliziotto Li, viene ucciso da una banda di vampiri durante una retata, nonostante l’aiuto di Nikki. Al suo risveglio, dopo aver perso conoscenza, fugge perché ritenuta responsabile della morte dell’uomo. Indagando, la Cacciatrice scopre che la banda di vampiri è specializzata in contrabbando di oggetti esoterici.

Nell’ultimo racconto ritroviamo alla scrittura dei testi il creatore del telefilm Joss Whedon, aiutato dai disegni di  Karl Moline. In “Racconti” ci troviamo nella New York del futuro e la Cacciatrice, Melaka Fray, sgomina una banda di vampiri. Dopo forza un loro scrigno dal quale fuoriesce un demone-scimmia che le ruba la falce (quella ritrovata da Buffy nella settima stagione) e scappa via. Fray lo insegue, ma il demone la conduce in un luogo dove troneggia il simbolo della falce stessa e dove trova i diari degli Osservatori. La Cacciatrice, che fino a quel momento si è sentita sola nella sua sacra missione, può finalmente leggere le imprese di chi l’ha preceduta e comprendere  appieno il suo ruolo.

Sono consapevole che il geniaccio Joss non potrà mai leggere le mie parole, ma amerei vedere sul piccolo schermo una storia di questo genere.

Tuttavia, mentre scrivo queste mie righe, mi sembra giusto riportare la nuova notizia riguardante il reboot di Buffy. Ebbene, dicono che non sarà un reboot (thank you, God!), ma bisogna pensare ad una nuova Generazione di Cacciatrici, in pratica una sorta di revival. Che ci sia lo zampino dello sconforto dei fan dietro questo cambio di rotta? E la protagonista, chi mai potrà essere? Una potenziale Cacciatrice, risvegliata da Buffy durante la settima stagione, che riconquista lo scettro di sola ed unica Slayer? Le ipotesi possono essere innumerevoli e dicono che gli ideatori, per ora, non possano sbilanciarsi oltre ma, se non altro, si smetterà di chiamarlo reboot.

Mio “venerabile Joss  genio del male Whedon” confido in te!

– Giuseppina Serafina Marzocca –

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