Brutti da vedere – L’uomo con i pugni di ferro

Perché il titolo “Brutti da vedere“?. Perché ci sono alcuni film che sono così tanto brutti che è quasi un obbligo vederli. E non sto parlando di pellicole di bassa lega, tipo lo Star Wars Turco o Sharknado, ma di film che sono passati nei nostri cinema, spacciati come normali, godibili o – addirittura –  seri. Film che, se partecipassero ad una fiera del trash, verrebbero trasmessi di sabato sera, per regalare loro maggiore affluenza.

Iniziamo questa rubrica con L’uomo con i pugni di ferro (2012), film di debutto da regista di RZA (che ne è anche protagonista e sceneggiatore) con attori del calibro di Russell Crowe, Batista e Lucy Liu.
Chi è RZA? Me lo sono chiesto anche io: RZA è un rapper ed un eccellente polistrumentista. Ha composto molti brani delle colonne sonore di vari film, tra cui spiccano i due episodi di Kill Bill e Django Unchained. Durante le riprese di Kill Bill, dentro la testa di RZA iniziò a balenare l’idea di fare un film sul Kung Fu. Così, spinto anche da Eli Roth (regista e sceneggiatore di vari lavori, tra i quali i due Hostel), questo capolavoro prese forma e vita.

Ma perché è un film brutto da vedere? Snoccioleremo il tutto in 5 punti.
[ATTENZIONE: POSSIBILE SPOILER]

1. La trama

01Se cercate la trama su internet, vi sembrerà complicata. Ve la spiegherò in modo sintetico. RZA è Taddeus Blacksmith e fa il fabbro in un paesino della Cina feudale. Lui è un afroamericano scappato dalla schiavitù e si ritrova in Cina, ma fortunatamente qui tutti parlano inglese, tant’è che il cartello all’ingresso del paesino riporta il nome Jungle Village prima in inglese e poi, sotto, in cinese.
In paese c’è il clan dei Lion, il cui capo è Gold Lion (Gold, cioè oro, quindi è il primo). Ogni membro ha infatti un soprannome composto da un qualsiasi metallo, seguito dalla parola “Lion”: quindi abbiamo Copper Lion, Iron Lion, Bronze Lion e, soprattutto, Silver Lion. Perché soprattutto? Perché Silver Lion, essendo arrivato secondo (infatti è il leone d’argento), vorrebbe diventare il successivo capo del clan dopo l’attuale, ma quel posto spetta al figlio del reggente che ha, come nome in codice, X-Blade (no, non è Chef Tony).
Ovviamente Silver Lion si arrabbia, crea un casino e spodesta Gold Lion, uccidendolo. Ora nuovo capo in assenza di X-Blade, l’uomo è assetato di potere e di oro, così inizia a fare danni a destra e a manca, aiutato da Poison Dagger (che, nonostante si chiami Pugnale avvelenato, avvelena i suoi nemici con la cerbottana) e Brass Body (che è Batista e si chiama così perché il suo corpo diventa di ottone… sì).
Non vi racconto con precisione cosa succeda, ma vi svelo solo che alla fine – com’era prevedibile – ci sono botte da orbi in ogni dove, tra orde di guerrieri che attaccano una solitaria Madame Blossom (Lucy Liu) e perdono, tra RZA – alla quale vengono tagliate le braccia, da lui poi sostituite da protesi d’acciaio più forte del metallo stesso, controllate col chakra – e Brass Body – anche lui metallico e con i pugni nelle mani, ricordando Maccio Capatonda – , e tra Poison Dagger, che continua a preferire qualsiasi arma che non appartenga a quello che il suo nome suggerirebbe, e Jack Knife (Russell Crowe) un americano che usa una pistola/coltello.
Alla fine vince il bene, lo sport ed il trash.

2. I personaggi

02Come dicevo, c’è una serie di personaggi con nomi atipici. Ad iniziare da Brass Body che ha il corpo di ottone, seguito da Poison Dagger che non usa pugnali e Jack Knife che usa un coltello rotante montato su una pistola. Ci sono anche i Killer Gemini che sono un fratello e una sorella che combattono insieme… letteralmente: a volte si lanciano, poi una sta sopra l’altro e concludono mettendosi in pose inutili. C’è X-Blade che dovrebbe prendere il posto del padre nei Lion, ma il suo nome è sbagliato e fa incazzare Silver Lion. Ma perché si chiama X-Blade? Perché saltella in giro, lanciando pugnali da ogni parte del corpo… meglio di Chef Tony.
Ma soprattutto c’è Silver Lion interpretato da Byron Mann (attore statunitense nato ad Hong Kong) che sembra il Robert Downey Jr. cinese. E pensare che interpretò Ryu nel film Street Fighter – Sfida finale.

3. I “Non ci posso credere ci sia una cosa del genere”

03Questa frase mi è uscita più volte dalla bocca. Iniziamo dal cartello già citato, quello posto all’ingresso del villaggio che porta la scritta grande in inglese e sotto la traduzione in cinese, cosa usuale in Cina. Poi c’è la scena tristissima in cui i Killer Gemini entrano in paese con una enorme scorta tipicamente cinese, un carro tipicamente cinese con dentro dell’oro tipicamente cinese, il tutto con un sottofondo rap inglese, che è una cosa tipicamente cinah, no. Jack Knife che, entrando nel bordello di Madame Blossom, apre la pancia di un obeso (che si chiama Crazy Hyppo) con la sua pistola/coltello rotante solo perché voleva la prostituta che aveva il malcapitato.
Penso che non basti un articolo per queste cose.

4. La recitazione

04Diciamo che i vari attori sono stati bravi ad interpretare i loro inusuali e strani ruoli. Tutti… tranne RZA, che poi sarebbe il protagonista/regista/sceneggiatore, ma forse non se ne è accorto. In tutto il film, infatti, ha una sola espressione: lavora alla fucina, va al bordello, gli tagliano le braccia… sempre la stessa faccia. Insomma, persino il doppiatore di Daniel Radcliffe in Harry Potter ogni tanto provava a cambiare timbro!

5. Il momento clou

05Se dovessi scegliere un momento clou del film (ed è difficile), sarebbe la scena nella quale un’ orda di soldati dei Lion attacca Madame Blossom che sì è sola, ma, diamine, è Lucy Liu vestita da geisha e armata di un solo ventaglio… è ovvio che vinca, no?!
Voglio regalarvi anche una citazione: “Lo stile tiger! Credevo che il tuo clan si fosse estinto.
Il mio clan si è estinto: sono stato io a sterminarlo!
Che poesia.

Sì, ho spoilerato qualcosa, ma guardatelo con gli amici: ne varrà la pena.
Piccola curiosità: è uscito in home video L’uomo con i pugni di ferro 2, con RZA sempre protagonista, ma non regista: devo assolutamente vederlo!

– Giorgio Correnti –

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