Boy Band – le 10 più famose

Sin dagli anni ’90, la musica ha identificato una delle formazioni più in voga nella musica giovanile: le Boy Band. Questa è una formazione tipicamente pop, composta da tre o più membri, soprattutto ragazzi. La boy band tipica, canta pezzi di musica pop o, generalmente, la musica più in voga al momento, ma non solo: non suonano strumenti, curano le coreografie delle loro canzoni – non è un caso che spesso essi siano anche dei bravi ballerini – e anche il modo di vestire o i loro personaggi. In pratica, la boy band sono un gruppo, spesso prefabbricato, messo su seguendo i gusti dei giovani e, soprattutto, delle ragazze. Di boy band ne abbiamo viste molte in circolazione, eccone alcune, quelle più conosciute.

TAKE THAT

I Take That sono forse la boy band di più successo nella storia della musica. La loro formazione originale aveva cinque componenti: Gary Barlow (leader del gruppo, nonché scrittore di quasi tutti i loro pezzi), Robbie Williams, Howard Donald, Mark Owen e Jason Orange. Il gruppo iniziò la loro carriera proprio nel 1990, finendo, poi, nel 1996, poco dopo l’uscita dal gruppo di Robbie Williams – il quale ha continuato la sua carriera da solista, riscuotendo molti successi. Il gruppo si è poi ricomposto nel 2005, ma senza Williams che, nell’onda della nostalgia, è tornato in formazione nel 2010, rimanendoci per solo un anno.
tra i loro pezzi più famosi, ricordiamo Ralight my Fire o Pray, mentre il loro ritorno è stato sancito dagli inediti Patience e Shine. Ricordiamoli, però, con Do What You Like, pezzo nel 1992.

BACKSTREET BOYS

L’altra boy band a discutersi il primato di”boy band di maggior successo di sempre” è quella a stampo americano dei Backstreet boys, Dal 1993, il gruppo ha incantato orde di ragazze e bambine coi i suoi bei volgi e le sue canzoni molto oriecchiabili e ben composte – tanto da aver avuto molti dei loro pezzi nella Top 40 della Billboard Hot 100. I membri del gruppo sono il biondino amato dalle bambine Nick Carter, il secondo più amato Brian Thomas Littrell e, a seguire, Howard Dwaine Dorough, Alexander James McLean e Kevin Scott Richardson. Quest’ultimo era forse il motore del gruppo, scrittore della maggior parte dei pezzi del gruppo e abile musicista, tanto da lasciare nel 2006 la formazione e ritornarvici nel 2012. Sì, perché i Bakstreet Boys, seppur in sordina, non hanno mai lasciato le scene, tanto da annunciare un prossimo tour mondiale insieme alla band di inglesine delle Spice Girl.
Ricordiamoli con quello che è forse il loro pezzo più famoso.

 

I RAGAZZI ITALIANI

Nel 1994, sull’onda della moda delle boy band, abbiamo visto nascere un gruppo tutto italiano che uscì dal programma di Amici di Maria De Filippi (non il talent odierno, ma un vero talk show). Il gruppo, composto da ben 7 ragazzi, quasi tutti di Roma, riscuote un discreto successo, grazie ai vari programmi della televisione italiana. Partecipa a Festivalbar, ma hanno il loro apice nel 1997, con Vero Amore, pezzo che portano al Festival di Sanremo, vincendo anche il disco d’oro. Altri successi seguirono sul mercato spagnolo, soprattutto in Argentina e, stranamente, in Canada. Ma la loro carriera terminò – seppur senza un comunicato ufficiale – nel 2004, dopo la partecipazione come ospiti fissi a Libero.
Ricordiamoli proprio con Vero amore, loro pezzo di più successo, nella versione spagnola.

 

‘N SYNC

Nel 1995, la madre di Justin Timperlake (allora famoso per aver partecipato al pogramma Disney Mickey Mouse Club insieme a cantanti come Britney Spears Christina Aguilera) diede il nome alla nuova boy band nata per far concorrenza ai Backstreet boys nel panorama pop americano. I membri erano cinque, tra i quali spiccavano proprio Justin JC Chasez, anche lui famoso per lo stesso motivo del primo. La loro storia è iniziata nelle scuole superiori americane, finché non debuttarono anche in Europa, diventando, infine, famosissimo con il loro primo album che superò le dieci milioni di copie vendute. La loro carriera continuò fino al 2002, fino allo scioglimento. I due membri più famosi (sempre Justin e JC) intrapresero carriere da solisti, mentre Joey Fatone divenne un attore abbastanza famoso (seppur per poco tempo).
In attesa dell’ufficializzazione della loro reunion, risentiamo Bye Bye Bye, uno dei loro pezzi di maggior successo.

 

 

WESTLIFE

Sempre anni ’90, precisamente 1998, si forma un altro gruppo, stavolta irlandese: i Westlife. Anche loro in cinque, arrivano a vendere più di 40 milioni di dischi in tutta la loro carriera. Riuscirono anche a resistere alla fine della moda delle boy band, tanto da riuscire a sfornare molti album anche nel primo decennio degli anni 2000. Famosi soprattutto in Asia e in Europa, la loro forza era nellìevolversi: tutti i membro della band sono cantautori e continuano a sfornare successi fino all’ultimo concerto davanti a 82.000 spettatori, nel giugno del 2012, prima dello scioglimento avvenuto in maniera amichevole.
Nonostante rimanga molto famosa la loro versione di Uptown Girl – pezzo originale di Billy Joel – vogliamo ricordarli con un loro pezzo, una ballad: My Love.

 

BLUE

Nel 2001, in Inghilterra ci riprovano con una boy band di successo: i Blue. Gli elementi sono 4: Duncan James, Lee Ryan, Simon Webbe e Antony Costa. Il gruppo raggiunse le luci della ribalta grazie alla voce squillante di Lee e alla voce scura di Simon, ma soprattutto grazie alla loro cover di Sorry Seems to Be the Hardest Word con la partecipazione di Sir Elton John. Il successo durò poco e nel 2005 ognuno prese la sua carriera da solista, seppur di poco successo. Si riunirono del 2011 con la partecipazione all’Eurovision Song Contest e con tanto di nuovo album. Un nuovo album è stato pubblicato nel 2015, ma ormai il loro successo è solo un eco di quello della loro prima fase di carriera.
Ricordiamoli con il pezzo che forse li ha resi più famosi, insieme alla cover di Elton John, ovvero One love.

IL DIVO

Cambiamo genere con Il Divo, un gruppo molto particolare. Seppur catalogabile come boy band, la loro musica è completamente diversa: la formazione è composta da quattro voci molto diverse: due di esse sono liriche, composte dal baritono spagnolo Carlos Marìn e dal tenore americano David Milleri, unite alla voce pop del francese Sébastien Izambard e dalla tonalità rock dello svizzero Urs Bühler. I loro pezzi sono molto particolari, creando dei crossover di stampo classico di molte canzoni in voga nel mondo. Hanno cantato in varie lingue (inglese, spagnolo, italiani, francese, portoghese, giapponese e anche latino) e hanno riarrangiato a quattro voci alcuni dei successi mondiali, come Con te partirò di Bocelli My Way di Frank Sinatra.
Sono ancora in attività e riempiono i teatri più famosi di tutto il mondo. Sentiamo la loro cover di Adagio di Lara Fabian.

JONAS BROTHERS

Nel panorama Disney, invece, troviamo gli Jonas Brothers. Formata veramente da tre fratelli, questa boy band ha calcato il panorama musicale grazie alla spinta della casa di Topolino e grazie al film/musical Camp Rock – che ha dato i natali anche a Demi Lovato. I Jonas sono stati anche protagonisti di una serie tv basata su di loro, dove interpretavano proprio loro stessi. Fino al 2013, con lo scioglimento ufficiale del gruppo, i tre hanno incantato orde di ragazze. Uno di loro, Nick Jonas, il più piccolo dei tre, partecipò anche a molti musical di Broadway, tanto da partecipare anche al 25° anniversario di Les Miserables con il ruolo di Marius, suscitando uno spaccamento tra i fan del musical, tra chi non lo vedeva all’altezza e chi, invece, l’ha amato nella sua interpretazione… io mi trovo più con i primi.
Forse alcuni di voi non lo conosceranno, ma ecco Burnin’ Up, uno dei loro pezzi di diamante,

ONE DIRECTION

Sull’onda dei Jonas Brothers e del successo di cantanti giovanissimi come Justin Bieber, ecco che in Inghilterra si forma un altra boy band composta da membri giovanissimi: gli One Direction. La formazione ha creato una grande spaccatura nella musica, tra chi li ama – chiamate Directioners – e chi li odia. Gli haters puntano molto su messaggi pieni di errori e dalla follia di alcune Directioners, ma, diciamolo una volta per tutte, non tutte le fan degli One Direction sono così. Comunque, i quattro inglesini hanno riempito stadi in tutto il mondo e riempito MTV e tutte le radio con molte loro canzoni, facendo tour mondiali strepitosi con tappe piene di fan. Tanto di cappello.
Essendo ancora in attività – seppur orfani di un membro, Zayn, che ha lasciato il gruppo nel marzo di quest’anno – non possiamo “ricordarli“, ma sentiamo volentieri un loro pezzo: What Makes You BeautifulI.

IL VOLO

Finiamo con un gruppo tutto italiano, con una nostra punta di diamante. Il Volo, oltre a vincere meritatamente Sanremo 2015 sono entrati nei nostri cuori e in quelli di tutto il mondo. In realtà, Il Volo si è formato nel programma televisivo Ti lascio una canzone, talent dove si esibivano ragazzi molto giovani, con età inferiori ai 18 anni. Tra tutti i partecipanti, spiccarono tre voci liriche, due tenorili e una baritonale. Questi erano Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble. I tre hanno girato il mondo ancora piccoli, senza riscuotere, però, molto successo in terra nostrana – mentre negli USA hanno riscosso un successo enorme.
Tornati in Italia, hanno deciso di conquistarci con i loro volti da bravi ragazzi e con il pezzo vincitore di Sanremo, Grande Amore. Pezzo che ora andiamo a risentire con orgoglio.

Tutto questo ci insegna che la boy band è un’invenzione musicale degli anni ’90, ma che non è mai tramontata. Ogni generazione avrà le sue boy band che verranno amate e odiate contemporaneamente. Che sia il vostro genere o no, non potete rifiutare il fatto che siano parte integrante della nostra storia musicale e che mai la lasceranno, tirando fuori anche successi che, volenti o nolenti, entreranno nelle vostre radio e, spesso, nelle vostre playlist. Perché la boy band è simbolo della nostra società e ricalca la moda del momento. Per questo, ascoltate i loro pezzi e godetene, senza vergognarvene.

– Giorgio Correnti –

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