B.B. King, la leggenda del blues, è scomparso oggi

B.B. King, la leggenda del blues, è scomparso oggi, dopo diversi problemi dovuti al diabete. Il chitarrista, 89 anni, era stato infatti ricoverato di recente in ospedale a Los Angeles e il primo maggio lo staff aveva lasciato un messaggio ai fan, dicendo: “Grazie a tutti per i vostri auguri e per le vostre preghiere”.

Riley B. King è stato uno dei musicisti più celebri e importanti di sempre: con la sua Lucille (la famosa Gibson 335, chiamata con il nome di una ragazza per la quale due uomini avevano litigato, provocando un incendio in cui aveva rischiato la morte) ha affascinato per oltre sessant’anni di carriera colleghi e ammiratori, creando uno stile ispirato al jazz e al rhythm and blues. B.B., il suo nome d’arte, era l’abbreviazione di Blue Boy, anche se inizialmente derivava da Beale Street Blues Boy: (la Beale Street è la strada dei club di blues a Memphis, dove King si è formato musicalmente, e ancora oggi è uno dei luoghi principali del culto dell’artista).

Durante gli anni ha collaborato con numerosi musicisti, da Luciano Pavarotti a Zucchero, da David Gilmour a Phil Collins, da Ray Charles a Aretha Franklin e tantissimi altri. Uno dei picchi di celebrità è stato senz’altro nel 1988, quando suonò “When Love Comes To Town”, insieme agli U2. King ha vinto il Grammy per ben 15 volte (l’ultima nel 2009) e la rivista Rolling Stone lo ha incoronato come sesto chitarrista più bravo di tutti i tempi in una lista di 100. Ha cercato di suonare quanto più possibile, organizzando continue tournée, ma si era rassegnato solo da poco, perché i viaggi in pullman avevano preoccupato la figlia circa la sua salute.

Un giorno di lutto, quindi, per chi ama la musica e per la musica stessa, che perde uno dei suoi più grandi rappresentanti. Vi regaliamo un suo pezzo.

– Lidia Marino – 

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