Avengers Endgame – Recensione senza spoiler

Eccoci alla fine di un’era. Il 24 aprile è uscito Avengers: Endgame, quello che tutti, MCU compresa, hanno preso come la fine del più grosso filone cinematografico mai fatto, iniziato undici anni fa con l’uscita di Iron Man. Da allora, si sono susseguiti tanti film e tanti supereroi che abbiamo visto singolarmente o riuniti. Ma andiamo per tappe.

La MCU inizia ufficialmente e quasi un po’ per caso nel maggio del 2008 con Iron Man. Il successo, la voglia di qualcosa di grosso e di unito, ha portato all’uscita, dopo alcuni film singoli che hanno portato in vita (cinematografica) alcuni dei supereroi più famosi (Thor, Capitan America e Hulk), all’uscita nel 2012 del primo film degli Avengers. Il successo del film e il fomento innalzato dai fan, hanno fatto partire un’ondata di progetti volti a dare vita ad un vero e proprio universo espanso. Come? Con film che richiamano altri film, comparse di personaggi in film di altri supereroi e serie televisive che andavano a riempire questo enorme vaso di storyline tutte ben collegate tra loro. Il primo film degli Avenger, però, diede il via anche a tutto il meccanismo che ha portato a Infinty War e, successivamente, a Endgame con la prima apparizione, nelle classiche scene post credit, di Thanos. Questa figura diventa presente in quasi tutti i film: come mandante dell’attacco a New York da parte di Loki, come padre di Nebula e Gamora e, soprattutto, nella presenza in molti film delle fantomatiche gemme dell’infinito.

Con Infinity War è iniziato, quindi, il grosso epilogo, una chiusura di un grosso cerchio. Thanos finalmente appare e finalmente agisce di persona. La battaglia contro il titano viola diventa sempre più cupa, più estrema e più irrisolvibile. Thanos, alla fine, vince la sua guerra e questo ci riporta ad Endgame. L’umanità, ma anche tutto l’universo, vivono un periodo di sconforto. L’aver visto sparire il 50% della popolazione, ha creato tanti buchi negli animi di chi è rimasto, crepe emotive che molti faticano a superare. Ma esiste una soluzione ai problemi?

Il rischio di Avengers Endgame era proprio questo: quello di creare una soluzione incoerente o inverosimile. Invece i fratelli Russo sono riusciti a trovare una soluzione apparentemente facile, ma molto più complessa di quanto si creda. Ma, soprattutto, nonostante possa sembrare una soluzione “già vista” è trattata in maniera originale e per nulla contraddittoria. Ovviamente, esistono dei punti in cui la sospensione dell’incredulità si attiva ineluttabilmente, ma stiamo parlando sempre di un film di supereroi, dove dovrebbe essere sospesa in maniera standard. Ma ci sono delle cose che rendono Endgame più debole di Infinity War, come alcune scene che hanno fatto strizzare gli occhi a molti, sia fan che critici. Il ritmo e l’atmosfera di Infinity War sono stati molto più pressanti, più presenti: la cupezza della sconfitta che sembra inevitabile di Infinity War e la sensazione di essere inermi davanti Thanos sono state meglio gestite rispetto alla malinconia ed alla rabbia dell’aver perso persone care di Endgame.

In conclusione, Avengers Endgame è l’epilogo perfetto per la saga partita con il primo Avengers, l’epilogo perfetto per chi, come me, ha seguito le vicende dei supereroi Marvel in questi 11 anni. E, se anche molte scene inutili spesso hanno fatto innervosire i più, nel complesso è un ottimo film, godibile e per architettato.

– Giorgio Correnti –

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