Autrici femminili nel corso della storia

1Pensare che a J.K. Rowling, nel 1997, venne chiesto dalla casa editrice di utilizzare tale pseudonimo, perché preoccupata che il pubblico, considerato il target del libro (gli adolescenti), potesse accettare con difficoltà una scrittrice donna rende abbastanza evidente quanto tale problema sia stato e sia ancora un ostacolo enorme per le autrici femminili nel corso della storia. Nonostante, infatti, la donna fosse spesso protagonista delle avventure di romanzi meravigliosi, non le era permesso di raccontare il suo mondo attraverso la scrittura, in molte epoche privilegio esclusivo del genere maschile.

La prima voce femminile che emerge nella storia è in Grecia, tra il VII e il VI sec. a. C.: Saffo, poetessa vissuta sull’isola di Lesbo, che ha dedicato i propri versi all’amore in tutte le sue forme. Amore per la bellezza, per la dea che la incarna – Afrodite – e per le fanciulle del tiaso – una comunità religioso-pedagogica legata al culto di Afrodite e delle Muse, nella quale venivano educate le ragazze di buona famiglia. Sarebbe però riduttivo interpretare la poesia di Saffo solo come espressione di sentimenti individuali: essa trae la sua forza dalle emozioni provate in tale comunità e nel moto perpetuo, tragico e crudele, che vede le fanciulle crescere insieme e venire divise per sempre al momento delle nozze, in un continuo susseguirsi di incontri e separazioni.

Per molto tempo non abbiamo grandi testimonianze, fino a giungere al Medioevo, periodo dove si affacciano al mondo delle lettere 2alcune personalità femminili: le religiose Rosvita di Gandersheim (sec. X), autrice di dialoghi drammatici, e Herrada di Landsberg, con il suo compendio figurale Hortus Deliciarum (sec. XII); Maria di Francia, che compone dei racconti in versi, e la contessa Beatrice de Dia, con i suoi versi d’amore pieni di ardore. A cavallo tra i secoli XIV e XV, Christine de Pizan, colta nobildonna alla corte di Carlo V, rimasta vedova con tre figli si guadagna da vivere scrivendo, e si conquista anche un posto nel dibattito letterario del tempo. Il coro maschile inizia a colorarsi di una tonalità nuova, portando tale fenomeno ad ampliarsi nel Rinascimento.

In Francia, nel Cinquecento, abbiamo le prime autrici di prosa: di Hélisenne de Crenne è il primo romanzo autobiografico al femminile, Les angoisses douloureuses qui procèdent d’amours (1538), mentre circa un secolo dopo, oltreoceano, si leva la voce della religiosa messicana Sor Juana Inés de la Cruz (1651-1695), autrice della propria autobiografia, drammaturga e poetessa. L’Illuminismo, con le sue teorie innovative in campo sociale, politico ed economico, ottiene grandi successi anche sul campo femminili, vedendo emergere la loro figura dalla condizione di subalternità e affermarsi come pensatrice. In Francia e in Inghilterra i saloni letterari si riempiono di donne, da Madame de Lambert (autrice fra l’altro, di Riflessioni sulle donne, 1727) a Mary Wollstonecraft Godwin, una delle madri storiche del femminismo, con il suo Rivendicazioni dei diritti della 3donna (1792), o Ann Radcliffe (1764-1823), i cui romanzi gotici influenzeranno gli scrittori romantici.

Questo grande progresso viene bloccato nell’Ottocento: le scrittrici dell’epoca conducono vita appartata, distante dalla politica e spesso anche dalla città, ignare delle affermazioni delle prime teoriche del femminismo. Ma un nuovo genere letterario si sta affermando, nelle quali le donne avranno modo di ottenere veri e propri primati: il romanzo. Ed ecco emergere autrici fenomenali come Jane Austen, le sorelle Brontë, George Eliot (pseudonimo maschile assunto da Marian Evans) o, oltreoceano, la poesia di Emily Dickinson. Arrivando al ‘900 lo spazio letterario femminile viene ampliato, diversificandosi notevolmente: in Italia spiccano i nomi di Matilde Serao (1856-1927), giornalista e narratrice, Sibilla Aleramo, il cui romanzo Una donna (1906) tratta del processo di liberazione della donna nel nostro paese e Grazia Deledda, cui va nel 1926 il premio Nobel per la letteratura.

Non possiamo non citare Virginia Woolf, che oltre ad essere lei stessa un modello di scrittura femminile, si impegna a trattare proprio tale argomento, con un discorso critico sul rapporto tra donna e letteratura, nei suoi Una stanza tutta per sé e Tre ghinee. Il fine ultimo della tesi della Woolf è quello di rivendicare, per il genere femminile, la possibilità di essere ammesse ad una cultura di esclusivo appannaggio maschile, in una società di stampo profondamente patriarcale. Negli stessi anni si fanno sentire anche altre voci femminili, legate agli ambienti dell’avang4uardia modernista: il cambiamento è nell’aria. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, emergono personalità come Elsa Morante, Marguerite Yourcenar, Sylvia Plath, Christa Wolf e tante altre, alcune delle quali provenienti anche dalle ex-colonie, come Isabel Allende.

Tutte queste eroine hanno portato ai giorni nostri, facendo emergere grandi autrici contemporanee, come Agatha Christie, che sentivo il bisogno di citare da quando ho iniziato questo articolo, e tantissime altre. Pensare che oggi la letteratura possa essere ancora sessista sembra quasi assurdo, no? Beh, non poi così tanto, se ci pensiamo bene. Il New York Times l’anno scorso ha messo in evidenza lo squilibrio di genere nei premi letterari, dal francese Prix Goncourt, che, dal 2004, è stato assegnato solo a due donne contro nove uomini, all’americano National Book Award, quattro vincitrici e sette vincitori dal 2004 nella categoria fiction, per non parlare dell’italiano Premio Stega: nelle sue quasi settanta edizioni è stato assegnato ad appena dieci donne – l’ultima delle quali, Melania Mazzucco, nel 2003. E tutto questo si applica anche al Premio Nobel, che porta alla luce altri generi di discriminazione, come fa notare un articolo del Telegraph corredato da grafici che rendono evidente non solo che il premio “preferisca” autori, scienziati ed economisti uomini, ma anche i Paesi occidentali. Insomma sembra che i pregiudizi siano difficili a morire. Chissà cosa ne penserebbe la Woolf.

– Lidia Marino – 

 

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