Attori che hanno sopportato condizioni orribili durante le riprese

Ci piace pensare al mestiere dell’attore di Hollywood come al lavoro migliore per eccellenza. Vieni pagato cifre assurde solo per fingere di essere qualcun altro, vieni adorato da legioni di fan e, tra un impiego e un altro, puoi decidere di riposarti come e quanto preferisci. In realtà non è sempre così semplice: in alcuni casi, pur di conquistare i favori del pubblico e (soprattutto) della critica – e magari quella ambita statuetta – sono disposti anche a sacrificare cose “irrilevanti” come la propria salute. Sì, stiamo parlando di quegli attori che hanno sopportato condizioni orribili durante le riprese… e credetemi ce ne sono davvero tanti. Questa lista toccherà cinque casi specifici, ma se pensiamo anche solo allo stress che può dare al corpo il dimagrire e ingrassare nel giro di pochi mesi, non avrei mai smesso di scrivere, quindi in questo caso parlerò di altri tipi di situazioni tremende.

Titanic – Il cast

In una retrospettiva su Empire Online, l’attore Billy Zane si lamentò riguardo alle situazioni che l’intero cast del film pluripremiato dovette sopportare. A queste parole Cameron ha risposto: “erano infelici perché avevano freddo ed erano bagnati? Che film pensavano stessimo facendo?” Una risposta che potremmo condividere, se non fosse che probabilmente chi aveva aderito al progetto non pensava di dovere realmente morire di freddo per portare in scena qualcosa che avrebbe potuto essere “finta.” L’attenzione ai dettagli di Cameron e la famosa insofferenza verso chiunque non fosse sulla sua stessa pagina sarebbe bastato a creare problemi tra il cast e la troupe, anche senza essere costretti a passare metà delle riprese fradici o congelati. La povera Kate Winslet quasi rischiò la vita per ipotermia e venne ricoverata in ospedale. Questo solo per fare un esempio del numero di persone che si ammalarono in quel contesto.

Uccelli – Tippi Hedren

Il leggendario regista Alfred Hitchcock aveva la reputazione di essere duro con il suo talento femminile, ed è dubbio che qualcuno abbia sofferto tanto su uno dei suoi set come Tippi Hedren, la star del 1963 di Uccelli. L”attrice, nel suo libro di memorie, ha raccontato di aver subito delle avances dal regista e, in seguito ai suoi rifiuti, di aver dovuto gestire un Hitchcock “petulante e gelido” nei suoi confronti. Non sappiamo con certezza se le motivazioni siano estate effettivamente quelle, ma di sicuro conosciamo quello che avvenne durante le riprese. Per la famosa sequenza in cui il personaggio della Hedren veniva attaccato dagli uccelli, dovevano essere usati degli uccelli meccanici, ma Hitchcock  decise di usare quelli veri. “C’erano scatole di corvi, gabbiani e piccioni che gli addestratori di uccelli, che indossavano guanti lunghi fino alle spalle, mi lanciarono uno dopo l’altro per una settimana”, ricorda l’attrice. Il calvario causò a Hedren un esaurimento nervoso e un medico le ordinò di riposare, ma Hitchcock obiettò: “Non può riposare per una settimana, non abbiamo nessun altro da filmare”. L’attrice ha poi vinto un Golden Globe, ma magari ne avrebbe fatto a meno.

Shining – Shelley Duvall

Restando sempre sull’argomento dei registi molto duri con le loro protagoniste, parliamo ora di Stanley Kubrick con la protagonista di Shining, Shelley Duvall. Per fare in modo che l’attrice fosse credibile nei momenti di terrore del film, il regista arrivò al punto di portarla all’orlo della disperazione, criticando continuamente il suo lavoro e istruendo il cast a non simpatizzare con lei. Vi dico solo che la famosa scena della porta venne girata 127 volte prima di raggiungere la “perfezione”, quindi possiamo con tranquillità asserire che le urla e gli occhi spiritati dell’attrice non fossero solo talento.  Duvall ha pianto così tanto durante le estenuanti riprese di 500 giorni che ha sofferto realmente di disidratazione.

The Revenant – Leonardo DiCaprio

Il film che ha fatto conquistare la statuetta dorata a DiCaprio ha richiesto all’attore decisamente una dura prova. Il regista ha scelto di girare la pellicola in un luogo sperduto in Canada, in un periodo in cui le temperature raramente salivano sopra lo zero. Molti membri dell’equipe non erano stati avvertiti e preparati per tali condizioni da sopportare e la cosa divenne così grave da costringere Iñárritu a sospendere la produzione per cinque settimane, quando il freddo causò il blocco delle telecamere. Ma se la strumentazione e l’intero cast hanno patito, Leo se l’è passata peggio di tutti.  Oltre a rischiare continuamente l’ipotermia, ne ha ricavato diverse ferite – più o meno gravi – sul corpo ed è dovuto andare anche contro la propria filosofia di vita? Perché? Perché l’attore è vegetariano dal 1992, ma ha dovuto comunque ingurgitare il fegato di bisonte, perché quello finto “non rendeva allo stesso modo sullo schermo”. che indossa in gran parte del film si saturerebbe e si congelerebbe, e DiCaprio lottò costantemente per evitare l’ipotermia. Ma forse la sua più grande indegnità: essere costretta a mangiare un vero fegato di bisonte sullo schermo, dopo che un fegato di sostegno non è riuscito a ottenere “l’effetto desiderato”. Beh. L’Oscar è stato il minimo, a questo punto.

– Lidia Marino – 

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