Artisti più influenti della Francia

Non è affatto semplice nominare solo alcuni nomi tra gli artisti più influenti della Francia, perché di personalità di spicco nel corso degli anni ce ne sono state davvero moltissimo. Visto, però, che per gli altri paesi questa cernita è stata effettuata, anche in questo caso cercheremo di essere quanto più precisi possibile! Io inizierei con il parlare in generale di uno dei movimenti più amati al mondo, nato proprio a Parigi: l’Impressionismo. Gli artisti di questa corrente che vengono subito in mente sono, tra gli altri, Claude Monet, Edgar Degas e Pierre-Auguste Renoir. Il quadro dipinto da Monet nel 1872 diede poi il nome al gruppo: Impression. Soleil levant, esposto nella prima mostra tenuta dagli impressionisti nel 1874. Partecipa a tutte le otto mostre di pittura impressionista, tenute fino al 1886 e i suoi soggetti sono sempre ripetuti infinite volte, per permettergli di provare ogni variante coloristica e ogni effetto di luce. Tra i suoi lavori più noti ci sono senz’altro le varie serie della Cattedrale di Rouen e de Le ninfee. Degas è invece noto principalmente per il suo tema prediletto: le ballerine. Rinuncia al carattere principale dell’impressionismo, l’ “en plein air” , per focalizzarsi proprio sui movimenti delle danzatrici, con effetti luminosi e inquadrature particolari. Infine Renoir, un artista prodigiosamente prolifico, con all’attivo ben cinquemila tele e un numero altrettanto grande di disegni e acquerelli, che si è distinto anche per la sua poliedricità, ben definibile nel corso della sua produzione. Tra i suoi lavori più noti ricordiamo Bal au moulin de la GaletteBallo a Bougival e La liseuse

Passiamo ora ad un movimento dei primi anni del 1900, con un pittore famoso quanto quelli appena trattati: parliamo di Henri Matisse e della sua aderenza alla corrente artistica dei Fauves. Gli artisti aderirono a questa corrente alla mostra al Salon d’Automne del 1905, presentando quadri dai colori violenti, spesso dissonanti, per esprimere emozioni, non ponendo attenzione al colore naturale dei vari soggetti e per questo vennero presto denominati Fauves (fiere, bestie selvagge). In questa occasione Matisse mostrò Finestra aperta e Donna col cappello. Tra i suoi lavori più noti non possiamo che citare La Danza, dove sintetizza in maniera esemplare la sua poetica e il suo stile, e La stanza rossa, grande esempio della sua aderenza ai Fauves.

Torniamo indietro con i tempi per l’ultimo pittore della lista, giungendo al Romanticismo, con Eugène Delacroix. Delacroix, è noto per i suoi quadri violenti e rivoluzionari, dove l’alternarsi della formazione classica si fonde con un linguaggio nuovo, fatto di pennellate vibranti e colori con grandi contrasti cromatici, oltre che con la scelta di soggetti insoliti per il passato artistico. Le sue opere non si propongono di trasmettere serenità in chi le guarda e anzi indugia su particolari che andranno proprio a sottolineare la tensione drammatica del momento storico vissuto. Tra le sue opere più note abbiamo: La Libertà che guida il popolo, Il rapimento di Rebecca e Il massacro di Scio.

– Lidia Marino – 

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