Artisti che cantano altri artisti – 5 Album di cover di successo

Ogni cantante famoso ha iniziato cantando le canzoni di altri. Così, ad un certo punto della propria carriera, sfornano un disco fatto completamente di cover di altre canzoni. In pratica, è ormai assodata la moda di album di artisti che cantano altri artisti, a modo loro. Ecco quelli più di successo:

A MODO MIO – FIORELLO

Album del 2004, seguì il successo dello show televisivo Stasera pago io REVOLUTION. L’album sarebbe dovuto uscire prima, ma alcune canzoni sono state registrate live dallo spettacolo stesso. Con questo, Fiorello va a onorare cantanti di vario spessore, da Mina con Città Vuota, a Lucio Dalla con L’anno che verrà, da Lucio Battisti con Il mio canto libero, a De Gregori con Generale. Una delle tracce, Sei un mito, è stata registrata live durante lo show di Fiorello mentre la cantava duettando con Max Pezzali, unica partecipazione dell’album.

IO CANTO – LAURA PAUSINI

Anche la Laura nostrana ha ceduto alla voglia di fare un album pieno di canzone non sue cantante da lei. Così nasce Io canto, album chiamato come l’omonimo pezzo di Cocciante amato e ricantato dalla Pausini. Tra le tracce troviamo Scrivimi di Antonacci, La mia banda suona il rock di Fossati o Spaccacuore di Bersani, oltre a tantissime altre canzoni. Duetta con Juanes ne Il mio canto libero (anche lei), con Johnny Hallyday in Come il sole all’improvviso e con Tiziano Ferro in Non me lo so spiegare. E sforna tantissimi singoli che vanno nelle radio di tutto il mondo, spesso portando pezzi sconosciuti fuori dall’Italia alle orecchie dei fan stranieri.

QUELLE DEGLI ALTRI TUTTI QUI – CLAUDIO BAGLIONI

Tra il 2005 ed il 2006, Baglioni diventò nostalgico dei suoi anni e anni di carriera. Così, produsse un triplo CD raccolta di suoi pezzi in Tutti qui, seguito da un secondo triplo CD raccolta sempre di suoi pezzi in Gli altri tutti qui e, infine, fece un album con le canzoni di altri, con Quelle degli altri tutti qui. In questo album, troviamo tantissime canzoni della musica italiana degli anni 60 e 70, come Io che amo solo te o Una lacrima sul viso e anche L’ultima occasione. In più, la riedizione di Il nostro concerto di Umberto Bindi, già proposta nel 1997 insieme ad Orietta Berti, e qui riproposta da solo (ma senza abbassare la tonalità).

ORCHESTRAEVOCE – FRANCESCO RENGA

Nel 2009 Renga partecipò al Festival di Sanremo con Uomo senza età, una canzone dalla musicalità tipica degli anni sessanta. Ecco, infatti, l’album dove poterla inserire: un album di cover di artisti anni sessanta, registrata con l’ausilio di un’orchestra diretta da Celso Valli. Sentiamo così la voce del riccio cantante friulano interpretare pezzi come La voce del silenzio, L’ultima occasione e Se perdo te, anche se il singolo che forse troviamo meglio riarrangiato è L’immensità di Don Backy.

SWING WHEN YOU’RE WINNING – ROBBIE WILLIAMS

Canzonando un suo album (Sing when you’re winning), nel 2001 Robbie Williams ha prodotto un album dove ha intrapreso la strada dello Swing, della musica anni cinquanta e sessanta, della musica di Sinatra. E lo troviamo a cantare anche con nomi noti come il premio Oscar Nicole Kidman in Somethin’ Stupid o Rupert Everett in They can’t take that away from me, fino a cantare anche con lo stesso Frank Sinatra (registrato, ovviamente) in It was a very good year. L’album contiene anche un pazzo inedito, che è I will talk and hollywood will listen, ma non regge il confronto con molti altri pezzi di Williams.

– Giorgio Correnti –

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