Arte e cucina: le ricette nascoste nei quadri

In questo primo articolo dell’ editoriale, andremo a parlare sì di arte, ma anche di squisite ricette che potrete rifare quando più volete! Il soggetto scelto infatti saranno proprio le ricette nascoste nei quadri!
Molti pittori del passato si sono cimentati nella creazione di “Nature morte”, raffiguranti i più disparati oggetti, tra cui il cibo, come la frutta, il pesce e altro, ma ovviamente non parleremo solo di queste tipologie di pitture, ne avremo anche altre! Però i protagonisti saranno sempre le papille gustative, accostando ad ogni opera una o più ricette, a seconda di quanti cibi compariranno all’interno del quadro preso in analisi. Quindi cosa aspettate? Leggete e gustate!

Il primo quadro che andremo a vedere si intitola Natura morta con astice e aragosta (1643), del pittore olandese Pieter Claesz, nato a Berchem nel 1598 e morto ad Haarlem il 1º gennaio 1661. Questo dipinto è conservato presso il Minneapolis Institute of Art e rappresenta appunto due crostacei ( che simboleggiano l’anima umana e la Resurrezione), un astice e quello che sembra un granchio, su di un bel vassoio d’argento, accompagnati da cibarie varie ed oggetti di uso nella casa dove questa gustosa cena sarà servita. Alcuni sono oggetti preziosi e sono testimonianza di un Olanda ricca, in quanto dedita ai commerci; ciò lo si evince dai piatti di porcellana o d’argento, dall’orologio d’oro (che ricorda il “memento mori“)  poggiato vicino alla caraffa e dall’eleganza del calice.

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Ma andiamo a vedere le ricette prelibate di oggi:

Aragosta in bella vista

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Ingredienti: 

Dose per 8 persone.
1 grossa aragosta;
1/2 kg di cozze giganti;
10 moscardini; 2 carote;
2 coste di sedano;
1 cipolla;
1 foglia di alloro;
3 cuoricini di lattuga;
1 limone;
1 mazzetto di prezzemolo;
olio d’oliva q.b.;
pepe macinato e sale q.b.

Tempo: Un’ora

Spazzolare bene le cozze, lavarle, versarle in una padella, metterle sul fuoco e lasciarcele fin quando non si aprono. Scolarle, staccare i molluschi dal guscio e tenerli da parte insieme ad una metà degli stessi. Condire le cozze con metà prezzemolo tritato, olio, sale e pepe. Pulire i moscardini e lessarli, interi, in acqua salata e aromatizzata con mezza cipolla, una carota, una costa di sedano tagliata a fettine, mezzo limone strizzato con la sua buccia, e alcuni grani di pepe. A cottura ultimata, sgocciolarli, metterli in una insalatiera, farli raffreddare e condirli con una salsetta preparata mescolando – a parte in una terrina – qualche cucchiaiata d’olio con il succo del rimanente mezzo limone, un pizzico di sale e due o tre grani di pepe macinato. Prendere l’aragosta, lavarla e togliere il budellino nero che attraversa la coda  Preparare un brodo, portando all’ebollizione abbondante acqua, nell’apposita pesciera aromatizzandola con le rimanenti verdure. Far bollire per 10 minuti circa, immergervi l’aragosta e scottarla solo per pochi istanti. Scolarla, sfilare la polpa dalla coda e tagliarla a medaglioni, ricomporre il guscio su un piatto ovale, coperto con le foglie di lattuga, sistemarvi sopra i medaglioni. Decorare i bordi del piatto con i moscardini interi alternati alle cozze disposte nei mezzi gusci.

Riso Pilaf con polpa di granchio

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Ingredienti: 
Dose per 6 persone
1/2 kg di riso tipo parboiled;
4 cucchiaiate di burro;
3 grammifunghi;
3 scalogni
3 cucchiaiate di concentrato di pomodoro;
1 scatola di polpa di granchio (ma se volete anche polpa di granchio fresco);
3 tuorli;
2 cucchiaini di erba cipollina tritata;
2 cucchiaini di dragoncello tritato;
3 cucchiaiate di Brandy;
1 l di brodo;
1/2  l di panna fresca da cucina;
poco olio d’oliva;
pepe e sale q.b.

Tempo: 30 minuti, più la preparazione del brodo

Sciogliere una cucchiaiata di burro in una casseruola. Pulire, affettare i funghi, versarli nella casseruola e farli cuocere a fiamma vivace per 5 minuti. Lavare, pulire, tritare gli scalogni e unirli ai funghi. Dopo pochi minuti aggiungere il concentrato di pomodoro, abbassare la fiamma e fare insaporire ancora un po’. Versarvi per ultimo e poco per volta la panna, aggiustare di sale, pepare e riportare a lenta ebollizione, mescolando ogni tanto. Pulire la polpa di granchio dalla cartilagine, sbriciolarla e unirla al sugo. Sbattere i tuorli in una scodella e aggiungerli, mescolando velocemente con una frusta, fuori dal fuoco, alla salsa ottenuta. Insaporire con l’erba cipollina, il dragoncello, aggiungere il Brandy e tenere la casseruola immersa in una ciotola con acqua calda. Intanto portare ad ebollizione il brodo, già preparato. Far sciogliere il resto del burro in una casseruola, aggiungere il riso, rimescolare con un cucchiaio di legno, lasciare insaporire per qualche minuto e versarvi sopra il brodo bollente. Riportare ad ebollizione, coprire e far cuocere per 12 minuti. Versare il riso in uno stampo da ciambella unto d’olio e pressarlo bene per fargli prendere la forma. Sformarlo su un piatto da portata e versarvi sopra la salsa preparata.

Una cena da artisti!

– Debora Becchetti – 

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