Animali nell’arte

Sono certa che leggendo il titolo, il primo quadro che vi è venuto in mente è stato La dama con l’ermellino di Leonardo Da Vinci. Ma non è certo l’unico caso dove compaiono animali nell’arte, anzi possiamo dire che spesso sono veri e propri protagonisti della scena. In alcuni casi si tratta di un’aggiunta simbolica (come il caso citato prima, dove l’ermellino rappresenta la purezza e alla nobiltà), mentre in altri si nasconde solo un amore da parte del pittore nei confronti dell’animale in questione (come il caso de Ragazzo col cane, di Picasso, che era un grande appassionato del migliore amico dell’uomo). Per chi preferisci i gatti (come me), possiamo citare Olympia di Édouard Manet, che fece da ispirazione a molte opere successive, scegliendo come compagno il felino, che si vede ai piedi del letto della dea. Al di là della pittura, furono molti gli artisti vissuti tra l’Ottocento e il Novecento, che, oltre a ritrarre i gatti, li possedevano anche. Per esempio, Henri Matisse ne ebbe più di uno e molte sono le sue opere che videro protagonisti i suoi deliziosi compagni di vita, uno tra questi Gatto e pesci rossi. 

Non possiamo non citare gli autoritratti realizzati dall’artista messicana Frida Kahlo, nella quale troviamo gli animali più disparati. In questo caso ognuno di loro rappresenta il suo alter ego, creature del suo mondo interiore. Ritroviamo, data la difficile vita della donna, ma anche la sua forza incredibile, le scimmie, che nella cultura messicana rappresentano sia la morte sia il clown, il gatto nero, animale dalle nove vite che cade sempre in piedi e sconfigge la morte ed anche i pappagalli, ovvero gli animali sacri del Messico che Frida ha sempre amato. Uno dei suoi più famosi capolavori  è l’Autoritratto con collana di spine e colibrì (1940), dove il colibrì rappresenta la prigionia nella quale Frida si sentiva costretta nel suo momenti di crisi con Diego Rivera. La scimmia alla sue spalle in questo caso specifico indica il figlio tanto desiderato, ma mai avuto, il gatto è la visualizzazione del male e allo stesso tempo della continua rinascita, le farfalle e le libellule la libertà dalla sofferenza fisica che Frida tanto desiderava.

Se vi ho intrigato e siete da quelle parti, sappiate che da sabato 19 Gennaio 2019 a domenica 9 Giugno 2019 a Brescia, presso il Palazzo Martinengo, potrete trovare una mostra dedicata proprio agli animali nell’arte.

– Lidia Marino – 

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