Andrzej Sapkowski, padre di Geralt di Rivia, ospite a Lucca

911l3LlbnrL._SL1500_ (1)Il primo novembre si è conclusa l’edizione 2015 del Lucca Comics & Games; come ogni anno, la città toscana ha ospitato decine di ospiti nazionali e internazionali e tra questi spicca la figura di Andrzej Sapkowski, padre di Geralt di Rivia, conosciuto ai più per la trilogia videoludica The Witcher. Sapkowski era a Lucca per la presentazione dell’ultimo libro della saga, La Signora del Lago, portato in Italia dalla casa editrice Nord.

Nell’incontro con i fan che si è tenuto venerdì 30 ottobre, l’autore polacco è riuscito a conquistare la simpatia del pubblico pur non avendo risposto a quasi alcun interrogativo: il suo carattere scherzoso lo ha portato a ribattere con un secco “Perché no?” alla prima, lunga domanda formulata dal moderatore della conferenza. Sapkowski ha comunque voluto e saputo dare risposte concrete sull’editoria europea e americana e ha spiegato come fosse inizialmente malvista la creazione di una serie di romanzi fantasy in Polonia – una Polonia in cui i racconti basati sul folklore lo avevano reso celebre, ma dove non c’era una precedente letteratura fantasy alla quale appoggiarsi. Nonostante tutto, il successo di Sapkowski è stato ben presto evidente.

unnamedLa saga dello strigo Geralt si è quindi ormai conclusa, ma non bisogna piangere: il Ministro della Cultura polacca non paga l’affitto a Sapkowski – parole sue – per cui lo scrittore deve continuare a scrivere. Season of Storm è uscito nel 2013 e quando arriverà in Italia l’autore potrebbe essere già immerso nella stesura di altri due volumi della prevista trilogia: non si tratterà di un vero e proprio prequel della precedente saga, ma di un punto di vista diverso sugli eventi già narrati. Le prime scommesse parlano di Ranuncolo o perfino dei Nilfgaardiani.

Insieme all’annuncio di un film tratto dal racconto Il male minore – ispirato a Biancaneve e i sette nani – e previsto per il 2017, non potevano prospettarsi notizie migliori per i fan di Geralt di Rivia e Andrzej Sapkowski.

– Sara Carucci –

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