Alfabeto degli Artisti Contemporanei – Takeshi Obata

L’alfabeto di artisti contemporanei ci porta a visitare le opere di Takeshi Obata

MANGAKA DA UNA VITA

Takeshi ha amato da sempre il mondo dei manga, tanto da iniziare a disegnare già dal liceo. Non essendo, però, molto creativo, si fece aiutare da un amico che gli scrisse le sceneggiature per un manga. Già a 16 anni si fa notare, vincendo il premio Tezuka (un premio ambito per gli astri nascenti del manga) con 500 konen no shinwa. Ma la sua carriera inizia realmente a 20 anni, dopo aver fatto gavetta come assistente ad altri mangaka. Inizia a scrivere una serie chiamata Cybernonno G sulla rivista Weekly Shonen Jump con lo pseudonimo di Shigeru Hijikata, specializzandosi sempre più in quest’arte.

RACCONTANDO DEATH NOTE

Dopo aver fatto altri lavori sempre sulla rivista Weekly Shonen Jump e facendosi conoscere con il manga Hikaru no go, grazie al quale vinse lo Shogakukan Manga Award nel 2000 ed il Premio culturale Osamu Tezuka nel 2003, incontra Tsugumi Oba ed inizia la collaborazione per il famosissimo manga Death Note. Con questo manga, sviluppa un forte utilizzo del nero per rendere l’opera cupa come merita e raggiunge il successo planetario, vendendo più di 26 milioni di copie nel solo Giappone ed arrivando a produrre anche un anime e diversi film live-action (uno di stampo americano ora in produzione).

DAI VIDEOGIOCHI A BAKUMAN

Non pago del successo di Death Note, Obata inizia a collaborare anche con altri producendo l’adattamento manga del videogioco Blue Dragon (originalmente del famoso Akira Toriyama), producendo altre storie spesso autoconclusive apparse su varie riviste e realizzando i character design del videogioco Castelvania Judgement. Poi è tornato Oba e la loro collaborazione riprende con Bakuman, altra serie di successo che ha visto la stampa in varie nazioni (tra cui anche l’Italia) e la produzione dell’anime omonimo.

– Giorgio Correnti –

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