Alfabeto degli Artisti Contemporanei – Rob Alexander

Iniziamo questa nuova rubrica dove parleremo di vari artisti contemporanei, artisti di vario genere, dagli esponenti della pop-art, agli scultori psichedelici, dagli illustratori di copertine di romanzi ai fumettisti di tutto il mondo. Iniziamo con la A e parliamo di Rob Alexander.

GENESI DELL’ARTISTA

02Rob Alexander nasce ad Ontario, nel Canada e cresce nella nazione delle alte conifere, fino al trasferimento, per lavoro, negli Stati Uniti. Si avvicina alla pittura sin da bambino, ma non sentiva di avere un vero talento e, per molto tempo, disegnò solo per hobby. Aveva sempre con se album dove fare schizzi e quaderni pieni di scarabocchi, ma poi capì che quella era la sua vera vocazione. Abbandonò gli studi di ingegneria, si è gettato nell’arte e non è più tornato indietro. Ma un artista non si crea da solo: se dobbiamo trovare delle influenze, possiamo trovarle nell’arte più antica. Da Vermeer a Leonardo Da Vinci, da Rembrandt a Rubens, Rob ha appreso da un elenco infinito di artisti, ma subito scelse la sua punta di diamante: i paesaggi.

MAGIC: THE GATHERING E “LANDSCAPE GUY”

01Il mondo dell’arte è notoriamente difficile, ma un bravo artista trova sempre un modo per far vedere il proprio talento. Il lavoro di Rob, fatto di paesaggi medievali e fantastici, lo portò spesso a fare copertine e disegni per libri e riviste, ma senza mai riuscire a sfondare. Poi arrivò, quasi per caso, la chiamata da una ditta americana intenta a creare un nuovo gioco di carte: Magic: The Gathering. Rob Alexander fu uno degli originali 25 artisti originali del gioco, rimanendo, l’unico a rimanere attivo per molto tempo, insieme a Ron Spencer e Mark Tedin. Sue sono alcune delle carte tutt’ora più ricercate e giocate e sono, per la maggior parte, landscape, ovvero panorami, paesaggi. Grazie a questa sua attitudine, all’interno della crew di artisti del gioco, divenne noto come Landscape Guy, nomignolo che porta ancora con affetto.

LA TECNICA

03I disegni di Rob Alexander sono prevalentemente fatti con gli acquarelli. Questo porta ad avere disegni molto chiari, con colori pastello e non vivaci. Non ama aiutarsi con il computer come fanno molti artisti moderni, preferendo prevalentemente quella che lui stesso chiama “pittura reale“, fatta di tela, cavalletto, colori e pennelli. La sua passione per il mondo fantasy (la sua lettura preferita è il secondo libro della saga de Il Signore degli Anelli) lo porta a preferire paesaggi o personaggi di quello stile, rimanendo spesso molto realistico, sembrando quasi più paesaggi medievali, piuttosto che fantasy.

– Giorgio Correnti –

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