Alfabeto degli Artisti Contemporanei – Luis Royo

Oggi parliamo di uno degli artisti contemporanei forse più conosciuto nel mondo: Luis Royo.

LA NASCITA DELL’ARTISTA

Royo nasce in Spagna e studia da subito tutto ciò che possa essere artistico: delineazione tecnica, pittura, decorazione e design d’interni. Frequenta la Scuola di Maestria Industriale e la Scuola di Arti Applicate e, nel frattempo, lavora nel disegno di interni e decorazione. Influenzato dai moti del ’68, realizza anche numerose opere a sfondo sociale tra il 1972 d il 1976 alla quale seguiranno varie esposizioni in tutta la Spagna. Ma poi, la svolta…

L’APPRONDO NEL FUMETTO

Il primo approdo in quello che lo ha reso famoso, fu l’avvento dei fumetti per adulti nel 1978 e l’avvinicarsi ad artisti come Enki Milal o Moebius. Inizia, così, ad approdare al fumetto vero e proprio, realizzando alcuni suoi soggetti su alcune riviste amatoriali e, nel 1980, ad esporre le sue opere nel Salone del Fumetto di Angloulème. Il mondo del comics lo affascina e la sua bravura nel produrre splendide bellezze femminili lo rendono sempre più famoso, portandolo a collaborare con numerose riviste come Comix International, Rambla, Heavy Metal, Avon arrivando anche a Penthouse e alla Marvel… ma gli manca la pittura.

LO SCOPPIO DEL “CASO” ROYO

Ora, se andate a comprare un quadernino od un puzzle con sopra l’immagine fantasy/gotica di una bella ragazza su sfondi neri o cupi, sappiate che c’è una grande possibilità che quel disegno sia stato fatto proprio da Royo. Le tavole dell’artista spagnolo spopolano tra gli amanti del fantasy e del gotico ed anche tra gli amanti del bel corpo femminile. Grazie a queste, ha lavorato nel produrre copertine di diversi libri, videocassette o videogiochi per parecchie case editrici del genere. Le illustrazioni di Royo invadono il mercato con magliette, tappetini per il mouse, tazze, mug, calendari, gadget di ogni tipo ed invadendo anche il mondo dei tatuaggi, fino ad arrivare anche un gioco tutto suo: un gioco di carte chiamato The Best of Royo. Statene certo: di sicuro avrete visto in giro una sua opera.

– Giorgio Correnti –

 

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