Alfabeto degli Artisti Contemporanei – Giampiero Ubezio

Con la U, torniamo in patria e parliamo di Giampiero Ubezio.

L’INIZIO SCIENTIFICO

Giampiero ha avuto un inizio non proprio “artistico”. Frequenta, infatti, il liceo scientifico e, subito dopo, si iscrive alla facoltà di scienze politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ma l’arte è nelle sue vene e ben presto l’hobby diventa una realtà lavorativa. Inizia, così, a lavorare nel mondo della pubblicità, prima presso lo Studio Testa e poi freelance, lavorando per diverse ditte del Piemonte, tra le quali la Ferrero e la FIAT. E non solo: oltre all’arte grafica, si appassiona anche all’arte musicale, fondando gli Ossidiana, un gruppo Country Rock che diventa famoso nell’ambiente torinese intorno agli anni settanta. E poi, la chiamata.

LA DISNEY

Ormai siamo nel 1984 quando la Walt Disney Company Italia decide di ingaggiarlo ed inserirlo nel suo roster di autori. Inizia così la sua carriera, che lo porterà a dare vita a personaggi e storie capaci di renderlo uno degli autori più originali dell’ambiente. Insieme a diversi sceneggiatori, crea parecchi personaggi che sono rimasti nel nostro immaginario, ma da subito predilige il “mondo dei topi”, ovvero Topolinia, Topolino, Minnie, Pippo e compagnia. Tra l’altro, è uno degli autori che più spesso si è trovato a disegnare le mirabolanti gesta di Indiana Pipps. E non solo: Ubezio è anche uno degli autori di parecchie parodie e saghe di successo…

PARODIE & SAGHE

Amante dei mondi fantasy, de Il Signore degli Anelli e di Dungeons & Dragons, la sua saga di maggior successo è Topolino e lo Scettro di Harlech, seguito da il ritorno ad Harlech. In queste saghe, riesce a rivalutare il personaggio di Pippo da semplice spalla ad un co-protagonista assoluto che, nonostante il suo essere goffo, riesce ad essere un eroe al pari di Topolino. Tra le parodie, troviamo Il nome della Mimosa, dove prende ispirazione da Il nome della Rosa di Umberto Eco e dove i nostri protagonisti Topolino e Pippo indagano per scoprire la gura del raffreddore che imperversa in un college inglese, e anche I racconti di Edgar Allan Top, una dissacrante parodia del maestro del brivido dei primo ‘800. Ma le parodie sono molte e tutte di successo e tutt’ora continua a collaborare con la Disney, nonostante, a sessantotto anni, non disegni più tanto come una volta.

– Giorgio Correnti –

 

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