Alfabeto degli Artisti Contemporanei – Francesco Perilli

Finalmente il nostro alfabeto di artisti affronta un artista italiano. Alla P abbiamo Francesco Perilli.

GLI INIZI NELLA RICOSTRUZIONE POSTBELLICA

Francesco Perilli nasce a Nereto, un paese della provincia di Teramo. Nato da padre ebanista, quindi già con l’arte nella vita, apprende i primi rudimenti artistici proprio dal padre. Questo avviene soprattutto per la scarsa possibilità delle famiglie nell’Italia postbellica di mandare i figli a scuola. Già a 16 anni, inizia a lavorare in bottega per portare qualche soldo a casa. Inizia a lavorare da un ceramista di Nereto e qui inizia a frequentare lo scultore ascolano Giuseppe Marinucci. Il resto della sua formazione non accademica, avviene frequentando numerosi intellettuali ed artisti, quali Pietro Annigoni, Carlo Levi, Dacia Maraini, Carlo Lizzani o Nanni Loy.

IL MANIFESTO AL MULTICULTURALISMO

Forse l’opera più famosa di Perilli è il Simbolo monumentale del multiculturalismo, una statua bronzea che ritrae una figura umana all’interno di una sfera composta da filamenti “trainati” da colombe. Il multiculturalismo di questa statua è data da tre diversi fattori: il primo è l’uomo raffigurato con senza lineamenti per evitare riferimenti ad una specifica etnia; il secondo fattore è visto dalle colombe che simboleggiano lo sforzo di unire la sfera e, quindi, il mondo e le diverse culture. Ma il terzo punto è quello più importante del progetto: la stessa statua la possiamo trovare in diversi posti nel mondo: Toronto in Canada, Los Angeles, Sarajevo, Changchun in Cina e Buffalo City in Sudafrica. Una versione ridotta si trova anche a Nereto, il paese natale di Perilli.

BIENNALE INTERNATIONAL TATTOO

Oltre all’arte di scultura e pittura, Perilli ha sempre amato e sostenuto l’arte dietro al tatuaggio. Proprio nel 2013, con il patrocinio del Centro Studi sul Multiculturalismo e dell’Istituto Nazionale di Cultura, ha organizzato la prima Biennale International Tattoo, un’iniziativa internazionale conclusasi nel 2015 dove si sono visti capolavori dell’arte del tatuaggio e dell’arte contemporanea. Durante questo evento, Perilli e una giuria di critici internazionali, hanno voluto rivalutare il tatuaggio come forma di espressione artistica e culturale, non tralasciandone l’aspetto storico e quello antropologico e le varietà delle tecniche utilizzate nel corso della storia.

– Giorgio Correnti –

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