Alcune curiosità su Psycho, capolavoro di Hitchcock

Ben ritrovati, cari lettori, siete seduti comodi? Bene, perché oggi voglio portarvi in un posto: voglio portarvi al Motel Bates. Familiare, vero? Ebbene questo è proprio il motel in cui Alfred Hitchcock diede vita al suo intramontabile film. Tempo fa, in un mio vecchio articolo, vi ho rivelato da quale killer il “maestro del brivido” si è lasciato ispirare per dare vita al personaggio principale del film e come sempre la realtà supera, di gran lunga, la fantasia (andate a spulciare l’articolo, mi raccomando!). Oggi, invece, sono qui per rivelarvi alcune curiosità su Psycho, incredibile pellicola girata dal nostro eccentrico regista.

– Il film affonda le sue radici nell’omonimo romanzo di Robert Bloch. Nel libro il personaggio di “Marion” porta il nome di Mary Crane. Hitchcock decise di cambiarlo, perché si venne a conoscenza dell’esistenza di due donne con lo stesso identico nome, una residente a Phoenix e l’altra in Arizona. Nel personaggio di Norman Bates, invece, avvenne un altro tipo di cambiamento: nel libro Norman appare piccolo, grasso, vecchio e decisamente bruttino nella pellicola, al contrario, appare come un giovane, bello e simpatico.

– Alfred Hitchcock, all’epoca, acquistò tutti i diritti del romanzo di Bloch per soli 9.000 dollari, in forma anonima. Ciononostante il regista comprò tantissime copie del romanzo con l’intenzione di mantenere segreto il sorprendente finale. A questo proposito Hitchcock, il primo giorno delle riprese, fece promettere a tutto il cast e a tutta la troupe di non divulgare mai nulla sulla storia facendoli, addirittura, alzare la mano destra e giurare sulla loro vita. Ma la diffidenza del regista non conosceva eguali e malgrado tutte le sue “precauzioni” decise di non rivelare mai a nessuno il finale del film fino al giorno della ripresa.

– Un’altra bizzarria del nostro regista fu quella di far mettere nella hall di ogni cinema un poster in cui la sua immagine indicava il suo orologio da polso, con una grande scritta: “Il direttore di questo teatro è stato istruito, a rischio della sua vita, di non ammettere in sala il pubblico dopo l’inizio del film. Qualsiasi tentativo di entrare da porte laterali, scale di sicurezza o pozzetti di ventilazione verrà fermato con la forza. L’obiettivo è, ovviamente, di farvi godere di più Psycho”.

– I film a colori esistevano già da tempo, ma Alfred fu costretto a distribuire il suo film in bianco e nero dopo le numerose critiche sulla violenza eccessiva dell’iconica scena della doccia.

– La scena della doccia, originariamente, era prevista nel più totale silenzio. Solo dopo aver ascoltato la partitura di Bernard Herrmann, realizzata interamente con strumenti a corda, il maestro cambiò idea dichiarando che “il 33% degli effetti di Psycho è dovuto alla musica“.

– Il film è stato votato come il settimo tra i più spaventosi di tutti i tempi da Entertainment Weekly.  Invece la tag-line del film, “il migliore amico di un ragazzo è sua madre“, è stata inserita al 56esimo posto delle 100 citazioni da parte dell’American Film Institute.

– Anthony Perkins è stato pagato 40.000 dollari per il suo ruolo ed è esattamente la stessa quantità di denaro rubata da Marion Crane nel film.

– “Psycho” è il primo film americano che mostra uno sciacquone sullo schermo.

– Casa Bates è stata ricostruita basandosi sul dipinto “House by the Railroad” del pittore americano Edward Hopper.

– Negli anni successivi all’uscita del film, l’attrice Janet Leigh ricevette continue minacce di morte in cui le dicevano che meritava di morire nel modo descritto nella pellicola. Durante questo periodo l’attrice cambiò più volte abitazione e numero di telefono. Oltre a questo, nacque in lei una vera e propria fobia per le docce: in casa aveva soltanto vasche da bagno.

– Dopo l’uscita del film, per molti anni, Anthony Perkins rifiutò categoricamente di parlare del personaggio interpretato da lui nel film, perché stanco di essere associato sempre a Norman Bates.

– Hitchcock amava apparire in ogni suo film e in “Psycho”, di certo, non ha fatto eccezione. Qui appare durante la scena iniziale, proprio per non distogliere l’attenzione dello spettatore dalla trama, ed è l’uomo con il cappello da cowboy.

– Il suono del coltello che penetra nella carne è, in realtà, il suono di un coltello che taglia un melone mentre il sangue fu ricreato con uno sciroppo di cioccolato di marca Bosco.

– Hitchcock inserì il “cadavere di mamma Bates” nel camerino di Janet Leigh per testare quanta paura potesse suscitare il fantoccio. L’attrice, vedendolo, urlò talmente forte che il provino ebbe esito positivo. In lizza, per la parte, c’erano Lana Turner, Eva Marie Saint, Angie Dickinson, Lee Remick, Piper Laurie, Martha Hyer, Hope Lange e Shirley Jones.

– Dopo l’uscita del film nelle sale, Hitchcock ricevette una lettera dal padre di una  ragazza che si rifiutava di fare il bagno dopo aver visto la macabra scena. Hitchcock lo rispose dicendogli: “Mandatela a fare la pulizia a secco.”

– La scena sotto la doccia riempie solo 45 secondi dell’intero film, ma impiegarono ben sette giorni per realizzarla.

– Il film, rilasciato nelle sale nel 1960, avrebbe debuttato in tv, sul canale della CBS, nel settembre del 1966. Tuttavia il passaggio televisivo fu annullato a causa della tragica morte di Valerie Percy, figlia di un senatore di Chicago. La ragazza fu trovata morta nella sua camera da letto e pertanto la rete pensò che non fosse corretto mandare in onda il film a ridosso di un evento tanto doloroso.

– Sul set del film Alfred Hitchcock pretese una sedia con scritto Mrs. Bates.

Ora non vi resta che riguardare (perché non voglio nemmeno immaginare che non abbiate mai visto) questo grande capolavoro e non preoccupatevi: al Motel Bates c’è sempre posto. Buona visione!

– Giuseppina Serafina Marzocca – 

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