Alan Rickman e i suoi mille volti

1Come tutti ormai saprete, purtroppo, Alan Rickman ci ha lasciati il 14 gennaio 2016, a seguito di un cancro al pancreas diagnosticato solo sei mesi fa: questa notizia ha spezzato moltissimi cuori, ovviamente, perché il suo volto e la voce profonda e indistinguibile avevano conquistato fan in ogni parte del mondo. Alcuni si sono lamentati del fatto che per lo più sia stato ricordato per il suo ruolo in Harry Potter, ma dubito che lui stesso se ne sarebbe preoccupato, visto che ha adorato la saga e che questa gli ha permesso di arrivare anche ad un pubblico più giovane e magari meno colto cinematograficamente, o in ambito teatrale. L’importante è, a parer mio, che abbia un posto speciale nella memoria, che sia per una o per un’altra interpretazione. Essendo però un ottimo attore ho voluto, diciamo, celebrare quelli che per me sono stati i film più distintivi del suo enorme talento, che per lo più si è focalizzato nel ruolo di cattivo negli ultimi tempi, ma che ha dimostrato una dolcezza nei tratti che vi lascerà stupiti in alcune pellicole. Ricordando che avremo ancora modo di vederlo in Eye in the Sky: una magra consolazione, ma sono certa che non ci deluderà. Vi prego anche di cercare qualche sua interpretazione a teatro, perché – come spesso accade per gli attori britannici – trovo che abbia dato il suo meglio in determinate opere (per citarne alcune: Come vi piace e Romeo e Giulietta di Shakespeare, Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller, la versione teatrale de Le relazioni pericolose, diretto da Christopher Hampton che riscuote un grande successo e gli è valsa anche una nomination ai Tony Award per la sua interpretazione del visconte Valmont e tante altre).

2Ma torniamo al cinema: di certo Severus Piton già di per sé mostrava molte capacità di Rickman, grazie ad un personaggio a tutto tondo, che passava con tranquillità dall’essere odioso all’essere disperato e innamorato nel giro di qualche film. Onestamente, quando penso a lui una scena mi appare subito davanti agli occhi: quella dove Kate Winslet canta e suona al pianoforte in Ragione e Sentimento e lui ne rimane folgorato, innamorandosi a prima vista della giovane. Vi giuro che ho la pelle d’oca ogni volta che la guardo, perché è possibile, in quei pochi secondi, vedere la sua perdizione, la sua dolcezza, il suo stupore. Per il ruolo ha vinto anche un premio nei BAFTA Awards del 1996, mentre la pellicola stessa ha ricevuto il Golden Globe come miglior film drammatico del 1995 e l’Orso d’Oro al Festival di Berlino: se non l’avete visto, vi consiglio di rimediare immediatamente, perché, oltre al già citato Alan Rickman, meraviglioso, potrete ammirare anche la Winslet ai suoi esordi, Emma Thompson, Hugh Grant e Robert Hardy.3

Come non citare uno dei suoi cattivi più famosi: lo sceriffo di Nottingham? In Robin Hood – Principe dei ladri, lo troviamo antagonista di Kevin Costner, e lo adoriamo perdutamente per le sue espressioni che racchiudono l’essenza di un personaggio crudele, ma quasi comico nei modi infantili e nei suoi boccolosi capelli scuri. Anche in questo caso per il ruolo si aggiudicò un BAFTA, nonché una grande visibilità tra il pubblico. Pare che Costner fece tagliare molte scene di Rickman per paura che l’intensità del personaggio oscurasse la sua: Rickman, dall’alto del suo grande talento, apportò delle modifiche al copione, improvvisando scene che poi il regista decise di lasciare perché molto divertenti. Un esempio? Il momento in cui con le proprie gambe apre quelle di Lady Marian (Mary Elizabeth Mastrantonio), durante la celebrazione del loro matrimonio! Un film delizioso, che 4non potete perdervi e che – se avete visto – sono certa rivedrete più che volentieri.

Un film qui in Italia quasi sconosciuto, perché non distribuito (non so davvero per quale motivo), ma che incarna pienamente la comicità piena di sfumature dei britannici è Truly, Madly, Deeply (in italiano Il Fantasma Innamorato), che parla in modo nuovo e diverso dell’elaborazione del lutto e della reazione della protagonista, da felice a infastidita, alla visita prima del fantasma del marito (che è proprio interpretato da Alan) e poi dei suoi amici spettri invadenti. Scritto e diretto dall’allora esordiente A.Minghella, che sette anni dopo avrebbe trionfato agli Oscar con Il paziente inglese, è una commedia colorata da un’ironia intelligente, splendidamente interpretata dal cast, che ha valso a Rickman un premio come miglior attore all’Evening Standard British Film Awards. La pellicola ha invece vinto un BAFTA per la miglior sceneggiatura originale.5

Passiamo poi ad un film più noto dalle nostre parti, che ha conquistato pubblico e critica: Michael Collins di Neil Jordan. La pellicola parla, appunto, del patriota irlandese Michael Collins, con Liam Neeson nel ruolo del protagonista e vinse il Leone d’Oro al miglior film alla 53ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, solo per citare alcuni dei premi. In questo caso, Rickman interpreta De Valera, un politico machiavellico, dalle sfumature maniaco-depressive, che teme più di tutto il potere e la popolarità di Collins, al punto da causare una guerra civile violenta e sanguinosa. Anche in questo caso l’attore dimostra un talento impossibile da non notare e che gli vale un altro BAFTA. Il film, invece, ebbe numerose nominations, tra le quali anche due agli Academy Awards, per la Miglior fotografia e la Migliore colonna sonora drammatica, ma non 6riuscì a vincere molti premi.

Come avrete notato, infatti, lo stesso Rickman, grande e indimenticabile attore, non ha mai vinto un Oscar, perciò smettete di prendere in giro il giovanissimo DiCaprio, va. Non ho finito, ovviamente (e anzi, potrei andare avanti all’infinito, ma cercherò di contenermi): pensavate mi fossi dimenticata di Dogma? Oh, nient’affatto. Un film tra i più controversi di Smith, che contiene una satira molto chiara ed evidente nei confronti della Chiesa Cattolica e che per questo ha diviso la critica. Che siate o meno molto fedeli, però, non potrete che ammirare Rickman nella pellicola (che io ho comunque trovato deliziosa): l’attore interpreta Metatron, l’angelo che agisce come Voce di Dio, in quanto a nessun essere mortale è data la possibilità di ascoltare la potente voce del Creatore senza che le loro teste esplodano. Un personaggio cinico e saggio, che non fatichiamo – data la voce meravigliosa di Rickman – a credere possa essere la voce intermediaria di Dio. Un film molto colto, che sinceramente vi consiglio e che nel cast include anche Ben Affleck e Matt Damon.

7Chiudo citando brevemente due dei suoi ruoli più recenti, che sicuramente già conoscerete, ma che ci tenevo a includere nella lista: il giudice Turpin in Sweeney Todd e Richis in Profumo. Nel primo, il nostro Alan non solo recita, ma canta anche, ovviamente da pienissimo e affascinante basso: il suo ruolo è di odioso e mostruoso antagonista, che ci disgusta nel suo intento prima di rovinare la vita alla moglie di Benjamin Barker (Johnny Depp) e, non contento, poi anche alla figlia della coppia, che tiene segregata e che vorrebbe sposare. Pedofilo e ignobile, Rickman è così bravo che si fa odiare più che tranquillamente. Sto per dire qualche dettaglio importante del secondo film, quindi, se non l’avete visto, saltate pure le ultime righe: io vi ho avvertiti. In Profumo è Richis, un nobile potente, molto intelligente e legato alla figlia, la bellissima Laura, che teme di perdere, a causa delle uccisioni del protagonista Jean-Baptiste e che in effetti non riuscirà a proteggere, con grande dolore, ovviamente ben reso e da brividi. Vi giuro, quando lui apre la porta, vede la figlia prona sul letto, priva di capelli e immobile, e si lascia andare in un pianto disperato… non riesco nemmeno a scriverne. Andate a vedervelo.

Questi solo alcuni dei suoi infiniti ruoli e mille volti, tutti immortalati dalla macchina da presa, quello strumento meraviglioso che ci permetterà sempre di vederlo, di ammirarlo, di farlo conoscere alle generazioni future. Non sono pronta alla celebrazione di chi ha lasciato alla Notte degli Oscar, credo proprio che al suo volto piangerò moltissimo…

– Lidia Marino – 

 

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