A Novembre festeggeremo i novant’anni di Topolino

A novembre di quest’anno verranno celebrati i novant’anni di Topolino, nome italiano per Mickey Mouse, il personaggio più conosciuto dei cartoni animati. In realtà la sua nascita risale a molti mesi prima: non tutti sanno infatti che Topolino ha un fratello maggiore di nome Oswald, il piccolo coniglietto creato nel 1927, sempre dalle mani di Walt Disney. Ma è poco tempo dopo che Walt si lascia ispirare da alcuni topi che scorrazzano prima nel suo ufficio, poi in una gabbietta sulla sua scrivania. Ed ecco che, il 16 gennaio del 1928, appare su un foglio bianco il primo Topolino.

Chiamato inizialmente Mortimer Mouse, presto nella piccola azienda Disney si rendono conto che il nome più adatto è proprio Mickey. Da qui le prime idee per cortometraggi  muti, come “Plane Crazy” (L’aereo impazzito), e “The Gallopin’ Gaucho” (Topolino Gaucho). Si pensa di affiancare Topolino ad altri personaggi, così da poter creare una trama, una breve storia che possa far sorridere il pubblico. Pur essendo create in maggio e luglio del 1928, le prime due pellicole non trovano produttori per l’immediata pubblicazione. Dovranno aspettare l’anno successivo, quando l’azienda si consolida e acquisisce tecniche per realizzare il sonoro. Il 18 novembre 1928, dopo diverse prove di proiezione e doppiaggio, dove lo stesso Walt da’ la voce a Topolino, insieme a fischi e urla di ogni tipo, il terzo cortometraggio animato della Disney viene reso pubblico con il titolo di “Steambot Willie”, a cui seguono i due precedenti. È questa la trilogia originaria da cui a poco a poco Topolino e i suoi compagni di avventure trovano il successo. Dopo novant’anni sono ancora vispi e allegri, l’incessante produzione della Disney, ormai considerata un vero e proprio impero, continua a sfornare cartoni animati, fumetti, film, gadget . Un fiume in piena che probabilmente nessuno riuscirà più a fermare.

Ma nonostante tutto, Topolino ha fatto la storia della società, arrivando in ogni salotto che avesse una televisione, in ogni famiglia in cui ci fossero dei bambini, prima negli USA e poi espandendosi nel resto del mondo. Se oggi avessimo ancora tra noi Walt Disney, lui, con un sorriso e i polpastrelli alonati di grafite, ci ricorderebbe che «tutto è cominciato con un topo».

Se siete curiosi, potete approfondire il breve assaggio sull’argomento in un progetto di presentazione dove parlo della storia dell’animazione… e il signor Disney ha contribuito davvero moltissimo a creare una storia molto affascinante e appassionante.

– L’inattendibile parola –

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