9 ragioni per amare il Greco Antico, libro di Andrea Marcolongo

Oggi vi parlo di un libro che risveglierà le menti assopite di tutti coloro che son stati studenti del liceo classico, incuriosirà chi ha frequentato altri indirizzi di studio e probabilmente diletterà chi ha improntato la sua vita sullo studio di materie classiche o linguistiche: il libro in questione è La Lingua Geniale scritto da Andrea Marcolongo. Un saggio che nella copertina bianca di Editori Laterza riporta questo messaggio “9 ragioni per amare il Greco Antico”. Un invito quasi intimidatorio direte voi! Chi può pensare di poter mai vendere un qualcosa con quella brutta parola, o meglio coppia di parole, schiaffate così in copertina? Greco Antico. Sia mai.

Debbo dirvi che non dovete temere, il libro ,pubblicato nel settembre del 2016, aveva già raggiunto la ventesima ristampa ad un anno di distanza e tutt’ora sta conquistando gran parte del mondo, con traduzioni in diversi paesi. Per cui rincuoratevi e lasciatevi incuriosire da questa recensione ma ancor di più da questo libro.

La nostra scrittrice – perché dovete sapere che Andrea Marcolongo è una donna classe 1987, grecista e ghostwriter prima ancora che scrittrice affermata – dicevo, ha ben pensato di scrivere un libro per portarci nel vivo della questione: come rompere con il disincanto e ricominciare ad innamorarsi del greco? Lei ci prova e secondo me riesce nell’intento con simpatia e piedi ben puntati per terra: capitolo dopo capitolo ci parla del greco antico procedendo a piccoli passi, senza tentare di nascondere le difficoltà che si incontrano studiando questa nuova lingua e soprattutto menzionando i più ovvi nonché vecchi problemi scolastici;  le cinquanta sfumature di angoscia a cui lei fa ironicamente riferimento e in cui tutti noi sapremo ben riconoscerci, perché una cosa è certa, passano gli anni ma certe cose non si scordano mai, forgiano le nostre menti, creano dei precedenti.

La struttura dell’opera è ben riuscita: all’introduzione seguono sei capitoli attraverso i quali La Marcolongo ci prende per mano e prova a condurci nel cuore pulsante della conoscenza, della cultura; non si parla solo di lettere e parole scritte nero su bianco, si tratta di ricercare l’anima e la fantasia di chi quelle parole le ha ideate e messe lì, per raccontarci un mondo e qualcosa che probabilmente mai avrebbe immaginato arrivasse così lontano. Tra le pagine troverete anche dei riquadri di approfondimento che spezzano la narrazione, una sorta di break che ha lo scopo di analizzare a fondo alcuni concetti menzionati nei paragrafi precedenti, dei focus gustosi perché, come dice la stessa autrice:

“Nella vita- e non solo accademica- credo fermamente nel valore della curiositas alla latina[…] La fatica di chiedere sempre,allo studio, alla lingua, agli esseri umani, alla vita: così si impara, secondo me”

Ed in questo modo che si procede nel viaggio verso la comprensione del Greco, entrando nel vivo della lingua dimostrando che non si è solo di passaggio.

Si dice che il Greco “apra la mente” ed in un certo senso è così, aiuta a percepire fin da subito la profondità dell’animo umano, l’elevatezza del linguaggio, la genialità intesa come attitudine. Leggendo questo saggio si tocca con mano l’apertura mentale largamente vantata: la grammatica si libera delle regole e delle tabelle in cui viene da anni incatenata e diventa un ponte per raggiungere suoni e pensieri lontanissimi; gli accenti diventano i sospiri di chi pronunciava le parole; i modi verbali son vite ben ancorate alla realtà; nulla è lasciato al caso, anzi, i singoli casi delle parole vengono esaminati uno ad uno, così come viene sviscerato il vero significato del tradurre.

In poco più di 150 pagine ci si alterna tra equilibrio formale, impeccabile nozionismo ed esclamazioni di stupore! Un mix ben riuscito da cui traspare la voglia di trasmettere amore per il Greco, una lingua definita ormai morta da secoli, che però cela al suo interno vitalità e fantasia e anzi sembra essere anche più viva della lingua moderna, ormai ridotta al minimo in favore della rapidità e immediatezza di cui non sappiamo più fare a meno.

Approfittate di questi mesi per approcciarvi al Greco da un insolito punto di vista, sorridente e accademico allo stesso tempo; a breve sentirete di nuovo parlare di Andrea Marcolongo: uscirà il suo nuovo libro, La Misura Eroica, edito Mondadori. Si salperà con gli Argonauti questa volta e se l’istinto non mi inganna, penso che sarà un secondo viaggio degno di nota.

Vi ridò appuntamento tra questi articoli per parlarne insieme. Marzo 2018 è vicino, non facciamoci trovare impreparati.

– Jessica Bua – 

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