5 motivi per vedere e 5 per non vedere Marvel: The Defenders

Sono arrivati i Defenders, è terminato il primo ciclo di serie tv Marvel che ci ha dato quattro supereroi con cinque stagioni, tra alti (Jessica Jones) e bassi (Luke Cage). In questa serie di 8 puntate, i quattro eroi newyorkesi si ritrovano a combattere spalla a spalla per salvare New York. È proprio questa la loro forza: loro non salvano il mondo come gli Avengers, ma salvano Manhattan da un pericolo che potrebbe essere mondiale, ma non si espone. Il risultato è un gruppo eterogeneo che decide di andare oltre alle diversità ed alle cose assurde (per alcuni) accettando di collaborare per salvare la propria casa. Il prodotto è allo stesso tempo esaltante e noioso, con una storia che appassiona, ma con il sentore non troppo vago che gli sceneggiatori abbiamo allungato di molto la trama per arrivare a riempire 8 puntate. Non mancano i colpi di scena e le emozioni, ma forse ci si potrebbe aspettare un po’ di più fai cattivi e, soprattutto, dal finale.

Bene, se non hai visto la serie tv (ed intendo vederla), finisci dei leggere qui e chiudi l’articolo, perché ora elencheremo 5 motivi per vedere e 5 per non vedere The Defenders. E da ora gli spoiler sono ammessi.

5 MOTIVI PER VEDERE THE DEFENDERS

1. La vera Mano

Finalmente ci viene mostrata la Mano per quello che è e devo dire che il risultato non è stato pessimo. Ci mostrano tutti e 5 i personaggi che formano “le dita della Mano”, ovvero i 5 membri fondatori della Mano e tutt’ora leader del gruppo (grazie ad un siero dell’immortalità). Di questi, ne conoscevamo solo due (Madame Gao e Bakuto), ma nessuno dei due era il vero leader del gruppo. Proprio per seguire la tradizione di prendere un attore importante ad ogni serie (Vincent D’Onofrio, David Tennant e David Wenham per dirne alcuni), ecco che il volto di Alexandra, capo effettivo della Mano, e dell’Alien-ata (scusate il gioco di parole) Sigourney Weaver (l’avete capita? Alien-ata perché star di Alien. Davvero, scusate)

2. Realtà vs misticismo

La cosa che ho trovato più interessante è il cozzare di personaggi tutti kung fu e (volenti o nolenti) misticismo come Iron Fist e Daredevil con personaggi più “terra terra” come Jessica Jones e Luke Cage. Iron Fist è (o almeno sarebbe) il protettore di K’un-Lun, città segreta di monaci e con tanto di poteri mistici, mentre Daredevil/Matt Murdock è stato addestrato da Stick, uno dei Casti, altra associazione legata a K’un-Lun che combatte la Mano. Jessica e Luke, no. Entrambi sono stati resi “super” da esperimenti di qualche tipo, non conoscono il kung fu né altre cose mistiche che, per loro, sono impossibili (certo, dopo aver combattuto entrambi uno che comandava a chiunque di fare qualsiasi cosa con la sola voce, l’incredulità è durata gran poco).

3. L’uso del piano sequenza

Forse è più una mia fissa, ma mi piacciono le scene fatte in un unico piano sequenza. Che vuol dire? In pratica sono riprese lunghe fatte senza tagli. Il pericolo di queste riprese, è che un solo errore fa buttare via tutta la ripresa, ma, se fatta bene, rende la scena memorabile, in quanto il movimento non viene mai interrotto e rimane, quindi, molto chiaro. In questa serie ci sono stati parecchi combattimenti con un solo piano sequenza, tra cui il combattimento dei quattro eroi contro la Mano nell’ultima puntata, con la telecamera che gira su se stessa e il combattimento che si sovrappone più volte. Bellissimo. E complimenti a Farren Blackburn, regista dell’ultima puntata.

4. Buoni e cattivi sentimenti

Che cosa intendiamo per buoni e cattivi sentimenti? La totale mancanza di una netta distinzione tra bene e male. La Mano è il male, ma lo è veramente? Black Sky è l’arma della mano, ma è anche buona, poi cattiva, poi buona… Stick è un buono? In teoria sì, ma ha una sua visione machiavellica del bene, tanto da fare azioni brutte o tanto da essere spesso lui la persona più cattiva. Insomma, non si parla di bene e male, ma di interessi, di punti di vista. Alla fine, l’unica cosa che divide veramente le varie fazioni è il voler proteggere New York o meno.

5. I personaggi ben fatti

Ok, qui parleremo molto. Ci sono alcuni personaggi che sono molto ben fatti. Per esempio Alexandra è un leader fiero, orgoglioso, ma con i suoi difetti e che cede un po’ ai sentimenti (giusto un po’), Daredevil, in questa serie, è il cavaliere notturno che tanto abbiamo amato nei fumetti e Jessica Jones rimane il personaggio anti-eroe per eccellenza, personaggio che adoro tantissimo. Sono riusciti anche a farmi apprezzare leggermente Luke Cage (che reputo una buona spalla, ma un pessimo personaggio da serie in singolo). Poi sono ben caratterizzati Claire (come in tutte le serie), Foggy (soprattutto nel suo amore fraterno per Matt) e Trish (l’unica che riesce subito ad unire i puntini). Inoltre, della Mano, Madame Gao ha sempre il suo fascino e mi è piaciuto anche Murakami, anche se non capisco perché, nonostante fosse l’unico personaggio a non parlare inglese, tutti lo capivano.

5 MOTIVI PER NON VEDERE THE DEFENDERS

1. I personaggi fatti male

D’altro canto, ho trovato odiosi alcuni personaggi, come l’insistente Bakuto, o Karen, capace solo di piangere e lamentarsi di ogni cosa. Ma il personaggio che più ho trovato odioso (tanto qui, quanto nella serie a lui dedicata) è Iron Fist: Danny Rand è un bambino che non sa fare altro che dire “Io sono buono e devo fare a pugni con la Mano” senza capire che la stessa Mano ha un piano e che, forse, l’intelligenza potrebbe evitare danni… ma lui no: si deve lamentare e fare a pugni con gli altri. Un personaggio troppo infantile per essere un cavaliere leggendario e protettore della cittadella mistica di K’un-Lun.

2. Il ritmo

Una delle pecche della serie è il ritmo blando di alcune puntate. Nonostante la riduzione delle puntate dalle classiche tredici puntate, ad otto, non ha reso tutte le puntate interessanti al 100%. Di queste otto, almeno cinque o sei hanno uno svolgimento lento ed a tratti fastidioso, con scene inutili o ridondanti, migliorando poi a fine puntata. Credo che il problema possa essere l’aver dato ogni puntata (circa) a diversi registi che hanno voluto mettere il proprio ad ogni puntata, lasciando col fiato sospeso per tutto il tempo fino ad un finale esplosivo che, però, veniva seguito da un’altra puntata lenta come la precedente.

3. Black Sky

Tra le varie pecche è Black Sky. Doveva essere l’arma della Mano, ma risulta un personaggio scostante ed incoerente. Ok, faccio qualche spoiler. Sappiamo tutti che Black Sky è Elektra che è stata resuscitata come super arma da Alexandra. Per parecchie puntate vaga tra li “sono Black Sky e ammazzo tutti” ed il “ricordo di essere Elektra”. Questo binomio sembra interessante ed il finale non è scontato: infatti, dopo aver ucciso lei Alexandra, non si mette contro la Mano, ma decide di comandarla. Ma, anche questa scelta, diventa incoerente per il personaggio, che non riusciamo mai ad inquadrare appieno, soprattutto nel combattimento finale…

4. Il gran finale

Ho trovato triste come tutto il finale si sia, infine, ridotto ad un combattimento tra Daredevil contro Elektra, mentre cerca di convincerla a lasciar perdere ogni suo intento ed Elektra che continua a vagare tra il “sono cattiva” ed il “ti amo Matt” ad ogni singola scena. A seguire, un lungo epilogo con gli eroi che tornano a casa e piangono Daredevil che si è immolato per la città ed un finale scontatissimo che lo vede ancora vivo all’ultima scena (hanno già annunciato Daredevil 3, era scontato fosse ancora vivo). Ecco, se devo dire qualcosa sul finale, mentre tutte le puntate erano lente al centro ed esplosive alla fine, l’ultima puntata era tutta il contrario.

5. La polizia di New York

L’inserire la polizia di New York, la giurisdizione, la legge contro gli eroi che lavorano al di fuori da essa. La penultima puntata è tutta sullo scontro tra “sono eroi, sanno quello che fanno” e “sono persone pericolose, non possono fare quello che vogliono”. Anche alla fine, quando i Defenders scappano e vanno a fare il “loro lavoro” a discapito della polizia, mentre quest’ultima li cerca, era interessante pensare a come la polizia avrebbe potuto prendere tutto. Nonostante ciò, nonostante gli eroi distruggano un palazzo (salvando la città, ma di nascosto), la polizia li lascerà andare troppo facilmente. Spero che, nelle serie successive, le loro gesta abbiano un eco potente sulla legislazione degli eroi stessi.

– Giorgio Correnti –

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