5 motivi per vedere e 5 per non vedere Jessica Jones 2

Tutti sanno che l’8 marzo è la Festa della Donna. Meno sanno che l’avvenimento si chiama, realmente, Giornata internazionale della donna. Ma solo gli amanti delle serie TV, dei supereroi e i nerd (come me) sanno che quest’anno l’8 marzo era anche la data di uscita della seconda stagione di Jessica Jones.
Ma veniamo con ordine: la serie tv di Jessica Jones è stata la seconda in ordine di uscita delle serie supereroistiche venute fuori dall’accordo tra Netflix e la MCU (Marvel Cinematic Universe) e, insieme alle serie di Daredevil, è stata la più amata. Nella realtà, il grosso del successo della prima stagione, però, è dovuto alla riuscita del cattivo: Kilgrave. Questo è stato sia ottimamente interpretato da David Tennant, sia ben portato sullo schermo, creando una cortina di ansia molto solida intorno al suo personaggio. La seconda stagione ha avuto, quindi, il peso del successo, misto alla mancanza di Kilgrave. Nonostante foto pubblicate dal set che mostravano Tennant recitare di nuovo il suo personaggio, non abbiate troppa speranza: quello di Kilgrave è solo un cameo, ma, in fondo, questa seconda stagione è riuscita, in qualche modo, a dire la sua. Andiamo a vedere come.
NB: Può contenere spoiler.

5 MOTIVI PER VEDERE JESSICA JONES 2

1. Un’ottima scrittura

Anche in questa seconda stagione, ci troviamo di fronte all’ottima scrittura di Melissa Rosenberg, già mostrata nella prima stagione. Anche questa volta abbiamo un’ottima scrittura della storia, con puntate che vanno avanti in modo coerente ed interessante. Purtroppo, avere un writer diverso per ogni puntata, nonostante si seguisse la base della Rosenberg, porta a qualche difetto, ma parliamo di una stagione scritta con molto meno tempo rispetto alla prima (creata prima per la TV americana pubblica e solo dopo riadattata per lo streaming di Netflix). Di questi difetti, ne parleremo più avanti.

2. Un’ottima regia

Jessica Jones 2 è una stagione tutta al femminile ed ogni puntata ha avuto una regista donna capace ed interessante. Ogni puntata da uno spunto diverso alla storia, ma oggi voglio far notare una cosa particolare: la bellezza di molte scene. Parlo di scene che colpiscono non per gli effetti visivi, ma per fotografia e montaggio. Faccio due esempi (se non avete visto la serie, non leggeteli): la prima scena che mi ha emozionato è quella dove Jeri Hogarth si trova nello studio del suo medico e riceve brutte notizie, con una ripresa in movimento orizzontale vista da fuori dello studio, senza alcun suono se non una piccola leggera musica di sottofondo, tutta incentrata sull’attrice che, senza sentire cosa dice il dottore, ci fa capire la pesantezza della notizia; la seconda scena è sempre di Jeri Hogarth, quando entra in casa, la trova svuotata e scopre di essere stata tradita emotivamente, scena che gira intorno all’attrice ed alla casa devastata, mostrando solo il suo dolore (anch’esso ben interpretato dall’attrice).

3. Una antieroina

Il bello di Jessica Jones è proprio nel suo non voler essere (e non essere) una supereroina. Jessica Jones non fa niente per gli altri, ma solo per sé stessa. Lei non uccide, ma non per moralità sociale: non lo fa perché sa che uccidere avrebbe (e ha avuto) un grosso peso sulla sua persona. Ma, nonostante tutto, è comunque un personaggio buono, che aiuta la gente. Beve, offende, ma non è cinica. Questa è stata una delle forze della prima stagione e non è venuta a mancare nella seconda.

4. Personaggi forti e coerenti

Jessica Jones è un mix di personaggi forti, ma coerenti. Jeri Hogarth è una donna di successo, ma ha le sue debolezze che la rendono umana. Malcolm Ducasse è un ex-tossicodipendente, quindi un personaggio che ha affrontato il peggio delle proprie debolezze, eppure riesce ad essere forte nelle sue scelte ed umano. Anche il nuovo Oscar è un personaggio umano, non troppo buono, con il suo passato sporcato dalla prigione e che, tutt’ora, naviga sul filo della legalità, ma che ha un cuore d’oro e lo mostra con Jessica e con il figlio. Insomma, ogni personaggio ha le sue forze e le sue debolezze, ma nessuna è troppo positiva o troppo negativa, proprio come nella vita vera… più o meno.

5. Kilgrave

Beh, posto d’onore. Lo dico subito: Kilgrave non è in tutta la stagione. Quindi perché dargli un punto? Perché, come scritto prima, è stato il punto di forza della prima stagione e molti di noi hanno guardato le varie puntate in attesa di sentire il suo “Jessica!” alla Tennant-iana maniera un po’ scozzese, un po’ psicopatica ed un po’ affascinante. Kilgrave, pur avendo poco spazio nella serie e solo come ricordo ed appiglio mentale della nostra eroina, ha un posto speciale nei nostri cuori… e in questa lista, ovviamente.

5 MOTIVI PER NON VEDERE JESSICA JONES 2

1. Un po’ di lentezza

Il pericolo di fare 13 puntate, di dare ad ognuna un tema e poi distribuirle a scrittori e registi differenti, è che, alcune puntate, si ritrovano ad avere parti lente per mantenere una tempistica standard quando, nella realtà, sarebbe bastato molto meno minutaggio a rappresentare quel tema o quel momento della storia. E così capita anche in questa stagione, soprattutto nella parte centrale, dove alcune puntate arrancano in tempi morti o ripetizioni dello stesso concetto.

2. I clichè

Ovviamente qui spoilero. Ci sono un po’ di clichè che mi hanno fatto strizzare gli occhi. Il cattivo che si scopre essere la mamma di Jessica come in altri film di starwars-iana memoria. Poi Trish che cerca di emulare la sorella e poi si ritrova ad emulare sé stessa nella droga. Poi, prima scopri che l’avvocatessa è malata, successivamente scopri che la IGH ha fatto esperimenti salvando vite e subito capisci che la Hogarth si interesserà a questa società. Infine, il duo Oscar / Jessica, che prima si odia, poi si sopporta ed infine si ama in pieno stile Harmony.

3. Patricia Walker 

Patricia Walker, o Trish (o Patsy, che dir si voglia) è il personaggio che più hanno peggiorato. Nella prima stagione era la coscienza “umana” di Jessica, quella che cercava di spronarla ha fare l’eroina. In questa stagione, invece, prima cade stupidamente nel circolo della “droga” (pur essendo una droga “militare”), poi cade nel clichè del “Jessica è un’eroina e lo voglio essere pure io”. In pratica, in questa stagione diventa una piagnona, so-tutto-io che pensa di avere le risposte a tutte le domande e che rovina, più di una volta, le uova nel paniere di quella che dovrebbe essere la sua amata sorella.

4. Will Simpson

Con Simpson è diverso. Will Simpson doveva essere Nuke, il cattivo. Doveva essere un avversario. Invece si scopre essere buono e che proteggeva Patricia dal vero cattivo. Fin qui, tutto bello: lo ammetto, ho ship-pato la coppia Trish / Simpson appena ho scoperto che potevano essere dei novelli La bella e la bestia. E invece… muore. Due scene, qualche minuto, due parole dette di corsa (e che mi hanno trafitto il cuore) e poi me lo fate morire così? Poteva essere un bel personaggio. Poteva essere una bella storyline. Scusate, vado a piangere in un angolo.

5. Troppo poco Kilgrave

Ecco, punto peggiore: ho atteso 10 puntate per vedere Tennant nell’undicesima e poi… compare solo in quella puntata. Poco. Troppo poco. Ma questa è colpa mia che ci speravo.

Dando una valutazione finale, Jessica Jones 2 rimane un ottimo prodotto. A differenza della prima stagione (che consiglierei anche a chi non segue la MCU ed a chi non ama le serie di supereroi), la seconda non la consiglierei a tutti, ma è sicuramente un altro bel prodotto della Rosenberg e dell’accordo Marvel / Netflix.

– Giorgio Correnti –

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