5 motivi per vedere e 5 per non vedere Iron Fist

I Difensori stanno arrivando! Anzi, i Defender, perché il titolo on English è molto più altisonante. Ma mancava un elemento alla squadra, per completare il quartetto di serie tv singole dei quattro eroi. Ed ecco che la solita Claire (Rosario Dawson) incontra ed aiuta (che sembra lo faccia di lavoro) Danny Rand, in arte Iron Fist. La serie è la solita composta da 13 puntate, con un Danny Rand che ritorna a New York dopo 15 anni, anni in cui il mondo l’ha creduto morto insieme ai suoi genitori e dove la Rand, società del padre e del migliore amico, è andata avanti senza di lui. Anni in cui Danny è stato in un monastero in un piano parallelo ad imparare le arti marziali, fino a diventare l’Iron Fist, un guerriero che può accendere la propria mano  una torcia e renderla potentissima. Ma andiamo a vedere, come di consueto, 5 motivi per vedere la serie è 5 motivi per non vederlo. E, sempre come di consueto, vi avverto: ci saranno spoiler.

5 MOTIVI PER VEDERE IRON FIST

1. The Defenders

Il primo motivo per vederlo, è la continuità delle serie. Ci sono molti richiami a Jessica Jones, Daredevil e Luke Cage che non si fermano solo a Claire. C’è il ritorno de La Mano e di Madame Gao che sono già comparsi più volte, principalmente in Daredevil. C’è una forte preparazione a quella che sarà la serie che unirà i 4 eroi, creando una versione impoverita degli Avengers. Quattro eroi per salvare New York. Come andrà a finire?

2. Harold Meachum

David Wenham è sempre stato un attore bravo, soprattutto nel fare le parti da cattivo. Lo abbiamo visto fare il cattivo in Australia ed in tante altre apparizioni. E, anche se molti lo ricordano come Faramir ne Il Signore degli Anelli, un personaggio buono e triste, il cattivo è il suo ruolo più adatto. In Iron Fist interpreta Harold, un personaggio contorto e corrotto da qualcosa che lo fa tornare dalla morte seme meno umano e meno capace di controllare le emozioni. Il personaggio è l’unico complesso ed affascinante, mosso dal potere e dall’ideale di famiglia, ma che non si ferma davanti a nulla, neanche davanti al tradimento del figlio.

3. Arti marziali

Iron Fist è cresciuto dentro un monastero a pane ed Kung fu, la mano è composta da asiatici e non che sanno fare a botte… in pratica, questo è un film degno di Bruce Lee, ma coi superpoteri e per chi ama il filone di arti marziali stile Lee o Jackie Chan, non può non amare anche le varie sequenze di combattimento in questa serie. A differenza dei combattimenti di Daredevil, qui si punta molto sulla qualità della mossa. E a noi ci piace!

4. Recitazione

Ho già tessuto le lodi di David Wenham per la sua bellissima interpretazione di Harold Meachum. Ma voglio parlare anche di Tom Pelphrey, l’attore che interpreta il figlio: Ward Meachum. Non conoscevo Tom e sono contento di averlo visto in questa parte. Ward è un personaggio ossessionato dal suo stesso padre, debole e fragile, che cerca di liberare se stesso e la sorella da Harold, in una discesa sempre più accentuata verso l’oblio, ma che termina con la sua rivalsa. Tom è stato egregio nella parte. Come lui, una lode vanno anche agli attori di Joy Meachum e di Madame Gao.

5. Trama non lineare

Un’altra cosa bella della serie è la sua mancanza di un filone fisso. Chi è il cattivo? Prima La Mano, poi Madame Gao nel ruolo di capo della Mano, poi Bakuto, poi Harold… e gli altri? Nessuno ha un ruolo di buono, ruolo che solo Danny Rand si vuole cucire addosso, mentre Colleen passa da una parte all’altra da una puntata all’altra e Davos… per Davos non so che dire, se non che mi è sembrato odioso e dispotico sin dall’inizio e non mi sorprenderà vederlo tra i cattivi in Iron Fist 2. Tutti questi personaggi ambigui e questi passaggi di villain da una puntata all’altra, rendono la trama interessante e poco scontata…

5 MOTIVI PER NON VEDERE IRON FIST

1. Trama confusionaria

…ma fragile ed instabile. Perché, in fondo, ne abbiamo viste tante di serie ed il cercare di non essere scontati, non ha avuto un successo pieno (alcune cose ce le potevamo aspettare sin da subito) e ha reso la trama instabile e confusionaria. Proprio il continuo cambio di Villain, li rende tutti un po’ deboli. Per esempio, Bakuto non è per niente interessante, Madame Gao ha una specie di epilogo insignificante per il personaggio che era e l’essere cattivo di Harold lo sgamiamo dal primo secondo che compare sullo schermo. Poi, Colleen e Davos sono personaggi poco “rotondi”: la prima è troppo “noi siamo i buoni, tu ci odi, ma io ti amo” e capisce troppo in fretta di essere in torto, troppo per una convinta come lei; per Davos, invece, è un personaggio che dovrebbe sembrare un buono troppo bigotto, ma sembra subito instabile, folle e pericoloso. Poi, Davos lo trovo odioso. Anche se…

2. Danny Rand

…quello che trovo più odioso è proprio Danny Rand. Per ben tre motivi. Il primo: vai in giro a dire a tutti che sei l’Iron Fist e che sei super potente, allora perché non lo fai vedere? Quando Claire ti dice “ma dove vai da solo contro un’armatura di ninja”, forse illuminare la mano poteva farle capire che sei uno coi superpoteri. Secondo: è inutile andare a dire a Joy che sei Danny e aspettare che ti creda, se non le dai una prova. Santo cielo, è così difficile dire una cosa che poteva sapere solo Danny Rand e dirgliela? Ci deve pensare lei mandandoti i cioccolatini colorati? Ma, soprattutto, lo trovo un personaggio piagnucolone, che non sa scendere a compromessi con la vita reale. E non mi dite “è cresciuto in un monastero”, perché si è fatto più di dieci anni nella vita vera, prima di sparire e in quei dieci anni ha visto com’era il mondo reale.

3. Inconsistenza

Un’altra pecca della serie è il finale. Intanto, l’ultimo combattimento va troppo bene e sembra meno difficile del resto. Poi, ci aspettavamo tutti un finale collegamento con i defenders… invece ci troviamo un finale strano, che vuole proiettarsi più alla seconda stagione di Iron Fist, senza, però, darci aspettative. Ok, Davos sembra diventare “cattivo”, ma c’è lo aspettavamo. Ok, Joy incolpare Fanny di tutto, ma ci sta. Ok, Madame Gao ascolta Davos e Joy parlare, ma, in fondo, una mafiosa come lei poteva sapere tutto senza farsi vedere. Poi, Bakuto viene ucciso e sparisce e tutti pensano “Uh, hanno portato via il cadavere” e nessuno pensa “La Mano ha fatto resuscitare Harold, vai a vedere che lo faranno pure con Bakuto!”. E K’un-Lun? È esplosa? Ne parlano come se vedessero dei resti, delle macerie, delle rovine. Invece si vede solo una montagna.

4. Gente che parla, ma non si spiega

Proprio come Danny, questa serie è una sequela di persone che si parlano, ma non si dicono le cose chiare. Danny dice di essere Danny, ma non da una prova. Ward ha le visioni, ma non se ne fa problemi. Joy ha paura del padre, ma non lo dice a Ward. Colleen dice che la Mano è buona, ma non spiega perché. Poi c’è La Mano che sta facendo un casino e Danny vuole andare a colpirla. Ok. Ma perché Claire dovrebbe andare con loro? Perché non chiama Luke Cage o Daredevil per aiutarlo? Tutti malintesi o momenti che potevano essere risolti con due parole e una puntata e mezza.

5. Incoerenza

Una cosa che odio delle serie tv o dei film, è quando mi presentano un personaggio con un carattere e gli fanno fare qualcosa di incoerente. Come detto prima, Claire che va in Cina con Danny, quando poteva chiamare qualcuno dei suoi amici, e poi si lamenta di aver rischiato la vita. Poi c’è l’amore da film Disney anni 40 tra Colleen e Danny, nato troppo in fretta e troppo forte per essere solo agli inizi. C’è una Joy grande imprenditrice che, vede il padre che credeva morto e rimane sbalordita come se avesse visto uno spettacolo di un mago che taglia una ragazza in due, quando lei stessa dice di aver sofferto tanto la sua mancanza. C’è Ward che fa tanto l’intelligente, ma parla a vanvera troppe volte, come uno che non conosce quel mondo. E ci sono una serie di personaggi “sminchiati”.

In pratica, la serie riesce a fare meglio di Luke Cage, ma questo non era difficile. Il difficile era portare una storia interessante su un combattente di kung fu con un pugno magico, senza scadere sul banale del “c’è un cattivo superfigo e lui è il super eroe”. Ed, infatti, non ci sono riusciti. La serie è, comunque, godibile per chi ama il genere e per chi segue la continuity che porterà ai Defenders.

– Giorgio Correnti –

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