5 motivi per andare e 5 per non andare a vedere Capitan America: Civil War

Ormai è diventato un caso. Capitan America: Civil War ha riempito il mondo multimediale con tanto di meme e video degli attori. Abbiamo visto immagini con Capitan America e Iron Man che scatenavano la guerra per qualsiasi motivo (Bratz vs Barbie, Carbonara vs Gricia, eccetera…) e abbiamo visto anche video divertenti con protagonisti gli stessi attori del film. Abbiamo visto il pubblico dividersi, già prima dell’uscita del film, in Team Cap e Team Iron Man, con tanto di hashtag e immagini di propaganda. Robert Downey jr ha addirittura fatto due video live su Facebook, cercando di attirare tutti nel loro team. Abbiamo spostato anche l’attenzioni dai due protagonisti alle due bellezze del film, con gente che si divideva in Team Vedova Nera e Team Scarlet Witch. Alla fine, dopo tutta questa pubblicità più o meno invasiva, il film è uscito, creando gioie e dolori, vedendo spettatori cambiare la propria idea sul team scelto o infervorandosi di più nella sfida. Ma perché vedere o non vedere il film?

CINQUE MOTIVI PER VEDERE CAPITAN AMERCA: CIVIL WAR

1. Scontri ben strutturati1

Un fattore molto famoso dei film della Marvel, ultimamente, sono i combattimenti. Questi sono diventati sempre più fluidi e ben architettati, diventando un piacere per gli occhi. I movimenti sono sempre rapidi e ben congegnati e, soprattutto, chiari: non vedrete mai una scena di combattimento per poi chiedervi “Cosa è successo?”. Certo, forse arriveranno ad essere spesso un po’ troppi, come in Avenger – Age of Ultron, ma, comunque, sono scene sempre molto divertenti e piene di adrenalina.

2. La pesante storia di Tony Stark2

Tony Stark è passato dall’essere uno sbruffone nel primo Iron Man, a far crescere una vera e propria personalità contorta e profonda con l’andare avanti dei film. Già in Iron Man 3, dopo l’attacco a New York del film The Avenger, lo abbiamo visto essere colto da attacchi di panico e distruggere le sue armature. In Avenger – Age of Ultron lo vediamo in piena sindrome di protezione rispetto al mondo intero, fino a cercare di creare un sistema di protezione globale invulnerabile, salvo creare, poi, Ultron. Ma le sfaccettature diventano sempre più vaste, dal sentire il pericolo intorno al suo amore (Pepper Potts) ai ricordi d’infanzia. Proprio questi ultimi hanno un punto cardine in questo film, mostrando un Iron Man sempre più umano e meno “un genio. Miliardario, playboy, filantropo.”

3. Il colpo di scena3

Nel finale, infatti, il colpo di scena non manca. Non voglio fare spoiler, quindi non dirò qual è il colpo di scena. Sappiate che la profondità di alcuni personaggi viene sempre più strutturata.

4. Le New Entry4

Entriamo nelle New Entry. Intanto il già osannato (per alcuni trailer) nuovo Spider Man devo dire che è stato molto divertente. In questo film Peter Parker è un sedicenne nerd che cerca di far colpo su Tony Stark per diventare un Avenger, diventando forse uno Spider Man veramente divertente. Poi tutti quanti abbiamo esultato alla vista di Black Panther, pronto per un film tutto suo, ma in grande spolvero, con tuta e movenze niente male. Un altro eroe che entrerà nel cuore di molti, probabilmente.

5. Il cameo di Stan Lee5

Come al solito, anche in questo film Stan Lee fa un cameo che è a dir poco esilarante. Vi dico solo che interpreterà uno fattorino per una famosa catena di consegna pacchi e storpierà il nome di uno dei protagonisti.

CINQUE MOTIVI PER NON VEDERE CAPITAN AMERICA: CIVIL WAR

1. La baruffa di ragazzini

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La scena principe del film è quella intravista nel trailer, ovvero quando gli eroi membri dell’Avenger si ritrovano faccia a faccia, sei contro sei, pronti per lo scontro. Scontro in alcuni tratti anche molto bello, per le scene di combattimento, ma, per il grosso, una vera e propria baruffa tra dodicenni, in lotta per l’uso del campetto parrocchiale la domenica.

2. Le motivazioni leggere

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Proprio le motivazioni dello scontro, quello che doveva farci scegliere per quale Team tifare, è sembrato inadatto ad uno scontro del genere. Soprattutto ridondante, in quanto si parla dei danni collaterali che gli Avenger hanno fatto, tentando di salvare il mondo. Ora, penso che tutti siamo d’accordo nel dire che, con l’arrivo di Loki e la sua armata aliena, forse è stato meglio subire qualche danno collaterale, per avere poi salva tutta la terra, ma sembra che, nell’universo Marvel, la gente non la pensi così e che voglia la botte piena (il mondo salvo) e la moglie ubriaca (senza danno collaterali). L’idea? Avere un controllo sugli Avenger da parte delle nazioni dell’ONU, con Tony Stark che pensa che sia giusto, perché gli Avenger non possono scegliere per il mondo intero, e Steve Rogers che, invece, vuole avere la possibilità di scegliere e non essere un’arma delle Nazioni Unite. Alla fine c’è uno scontro tra entrambe le fazioni, ma forse questa motivazione non regge la foga dello scontro. Soprattutto quando si poteva scegliere di parlare, di mettere le carte in tavola, di spiegare anche il disaccordo su quello che è successo. No, solo botte. Come ragazzini, appunto.

3. Il finale7Abbiamo due ore e mezza di film, in cui prima si litiga per un accordo, poi non ci si spiega, poi si ha la baruffa, poi ci si chiarisce, infine arriva il colpo di scena che divide ancora di più gli Avenger. Abbiamo, infine, una frattura irreparabile tra Iron Man e Capitan America. A questo punto delle riprese, gli sceneggiatori devono aver pensato “Ehi, e ora come finiamo?”. Tanta carne al fuoco, tutta spiegata con lentezza e, nel finale, nessun chiarimento. Solo una lettera e l’impressione che tutto si sia chiarito senza motivo (o no) in un finale triste, veramente mesto, pieno di paroloni scritte male e assemblate peggio.

4. Il primo tempo8

Il primo tempo: la noia. Succede qualcosa, è vero, ma tutto in modo confusionario e, soprattutto, in modo lento. Tutto il primo tempo, 60 minuti di angoscia, dove passi metà del tempo a pensare “Perché non si fermano un attimo e ne parlano con calma?”. Ho preso l’Intervallo come una specie di sollievo.

5. Ant Man9

Tanto m’era piaciuto nel suo film, quanto l’ho trovato fuori luogo in questo. Ora, esaminiamo le motivazioni della baruffa tra eroi. Tutti sono lì senza rischiare di uccidersi (è una baruffa, come ho detto) e tutti con una motivazione per stare lì. Tutti… tranne Ant Man. Lui è l’unico che azzarda una cosa che potrebbe fargli male (anche ucciderlo), provata solo una volta in laboratorio, senza un vero motivo. Perché Ant Man dovrebbe rischiare la vita per una baruffa di cui non c’entra niente? Perché Scott Lang dovrebbe quasi sacrificarsi per un tipo che ha incontrato solo poche ore prima?

In tutto questo, Civil War non è stato di certo il migliore dei film Marvel, ma nemmeno il peggiore. Si limita alla sufficienza, ma una sufficienza che sa di sconfitta, soprattutto dopo tutta la pubblicità che è girata intorno. Lo scontro mitico dei fumetti, diventa una rissa adolescenziale in questo film, ma non mancano i motivi per vederlo.

– Giorgio Correnti –

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